“Top of the lake – China Girl”: la regista Jane Campion torna al drama

Seconda stagione per la miniserie che segue le vicende della detective Robin Griffin, di ritorno a Sidney

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Una serie di Jane Campion, Gerard Lee. Con Elisabeth Moss, Nicole Kidman, Gwendoline Christie. Drama

 

La stampa più tradizionalista e refrattaria al cambiamento ha scritto che il Festival di Cannes, non potendo contare su un cartellone di film di qualità, ha deciso di inserire tra gli eventi speciali due serie tv, “Twin peaks” di David Lynch e “Top of the lake” del premio Oscar Jane Campion.

Chi vi scrive non ha avuto modo di seguire la prima parte della seconda, “Il mistero del lago”, ma l’istinto da teledipendente mi ha spinto a dare comunque un’occhiata a “China girl”. Mi sono ritrovato però, invece che alla proiezione stampa del solo primo episodio come pensavo ad assistere a quella completa, nella sala con tutto il cast.

La prima sensazione, da neofita, è di trovarsi all’interno di una storia ben ideata, ben scritta e ben strutturata, che ha nel suo DNA sia elementi da thriller che introspettivi, e dialoghi ironici e pungenti da commedia nera.

Un uomo e una donna sono impegnati a sbarazzarsi di una misteriosa valigia in mare. Al suo interno, scopriamo poco dopo, il corpo di una ragazza cinese.

Con la seconda stagione “Top of the lake”, cambia location, spostandosi dalla Nuova Zelanda all’Australia, ma la bellezza del paesaggio non viene meno.

Protagonista, ancora una volta, la detective Robin Griffin, tornata a Sidney dopo che il suo matrimonio è sfumato all’ultimo momento per colpa del tradimento del fidanzato.

Robin attraversa un brutto momento personale, ed è anche alle prese con i demoni del passato. A diciassette anni, infatti, ha dato la figlia in adozione.

Elisabeth Moss interpreta il personaggio con grinta e spirito, dando a Robin carattere e umanità.

Due le new entry che arricchiscono il cast, dando il loro contributo alla riuscita della serie.

Dopo il successo di “Big little lies”, Nicole Kidman sembra averci preso gusto a fare serie TV. In questo caso interpreta Julia, una piacente donna di mezza età che nonostante sia moglie e madre si riscopre innamorata di un’altra donna e intenzionata per questo a divorziare e cambiare vita.

Cosa che però non può fare perché la figlia – non biologica – le crea delle belle preoccupazioni, avendo iniziato una relazione con un uomo molto più vecchio di lei. La cena di presentazione dell’uomo ai genitori è di per sé un buon motivo per vedere la serie.

Se non bastasse questo, ed ecco la seconda new entry, c’è Gwendoline Christie – che i telefilm addicted conosceranno per il ruolo di Brienne in “Game of thrones” – che interpreta una buffa agente di polizia, che forma con Robin una coppia azzeccatissima e divertente.

Insomma, da quello che ho visto, “Top of the lake – China girl” ha tutte le potenzialità per confermare il successo della prima stagione, merito anche di una sceneggiatura solida e della regia esperta e creativa di Jane Campion.

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