“The believer”: la storia vera, disturbante e diretta, di Danny Balint

Ryan Gosling protagonista di questo film indipendente che affronta tematiche delicate con maestria

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di Riccardo Carosella

 

Un film di Henry Bean. Con Billy Zane, Theresa Russell, Summer Phoenix, Ryan Gosling, Glenn Fitzgerald. Drammatico, 100′. Italia, 2001

La vera storia di Danny Balint, brillante studente ebreo, ma anche violento antisemita. La paradossale contraddizione in cui vive arriva al culmine quando gli viene chiesto di mettere una bomba in una sinagoga. In realtà sarà lui ad andare in corto circuito.

 

Nella lunga rassegna dei film indipendenti poco conosciuti – e poco distribuiti ai tempi della loro uscita – merita di figurare sicuramente “The believer” di Henry Bean.

Danny Balint (Gosling) è uno studente ebreo intelligente e istruito, che rinnega le sue origini e abbracciare, con ferma convinzione, l’ideologia nazista, rendendosi protagonista anche di atti di violenza. Il finale lascia allo spettatore diversi spunti su cui riflettere.

Henry Bean mescola tematiche storiche, sociali, politiche ed esistenziali con grande maestria, senza mai calcare la mano o prendere posizione in favore dei personaggi o delle loro ideologie. “The believer” è un film obiettivo, diretto, violento e disturbante, che mostra le cose attraverso diverse angolature e lascia a ognuno la libertà di scegliere da che parte stare.

Nell’ottimo cast merita una nota di merito, senza dubbio, Ryan Gosling. L’attore canadese – qui poco più che ventenne – interpreta il suo personaggio in modo viscerale, spingendo chi guarda a immedesimarsi con lui, per quanto complicato sia.

Un film di spessore, insomma, che affronta tematiche delicate senza pregiudizi e senza paura. Consigliato a tutti coloro che amano il cinema di qualità, indipendentemente dal tipo di distribuzione.

 

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