Roald Dahl: 10 citazioni per sentirsi felici e apprezzare la vita

2

Di tutti gli scrittori per l’infanzia che hanno dato vita a personaggi fantasmagorici e a universi fantastici, pochi sono riusciti a rendere felici i lettori, e imporsi nell’immaginario collettivo, quanto Roald Dahl.

Roald Dahl 100

In occasione della ricorrenza del 100° compleanno dello scrittore britannico – nato il 13 settembre 1916 – abbiamo pensato di proporvi 10 citazioni tratte dai suoi libri che vi renderanno subito felici una volta lette. Una sorta di scorta di gioia di vivere portatile e positività, da tenere sempre con voi e a cui ricorrere in caso di bisogno.

 

1. Qualche sciocchezza, di tanto in tanto, è apprezzata anche dai più saggi tra gli uomini.

[Il grande ascensore di cristallo]

 

2. Non importa chi sei o che aspetto hai, finché c’è qualcuno che ti vuole bene.

[Le Streghe]

 

3. Una persona con buoni pensieri non potrà mai essere brutta. Potrai anche avere il naso storto, la bocca rovinata, il doppio mento o i denti marci, ma se hai buoni pensieri in mente questi brilleranno sul tuo viso come raggi di sole e sembrerai sempre bello.

[Gli Sporcelli]

 

4. Matilde disse: “Non fare mai le cose a metà, se vuoi cavartela. Sii esagerato, vai fino in foondo. Assicurati che tutto quello che fai sia tanto folle da risultare incredibile…”

[Matilde]

 

5. Be’ forse è iniziato così, come un sogno, ma non lo è rimasto per sempre. Questi edifici, queste luci, tutta questa città. Qualcuno ha dovuto sognarli, prima che diventassero reali. E forse è quello che ho fatto anche io: ho sognato di arrivarci, prima, ma poi l’ho fatto davvero.

[James e la pesca gigante]

 

6. Così la giovane mente di Matilde continuava a crescere, nutrita dalle voci di tutti quegli autori che avevano mandato i loro libri nel mondo come navi nel mare. Quei libri portavano a Matilde un messaggio di conforto e speranza: non sei sola.

[Matilde]

 

7. È impossibile farti brillare gli occhi se tu in prima persona non ti senti brillante.

[Danny il campione del mondo]

 

8. Ma c’era un’altra cosa che gli adulti sapevano, ed era questa: non importa quanto remota sia la possibilità di pescare il biglietto vincente alla lotteria, la possibilità esiste. È lì fuori, da qualche parte.

[Charlie e la fabbrica di cioccolato]

 

9. “Il problema, con gli essere umani – andò avanti il GGG – è che rifiutano in modo categorico di credere in qualcosa a meno che non se lo trovino davanti agli occhi”.

[Il GGG]

 

10. E soprattutto, guarda con occhi pieni di meraviglia al mondo intorno, perché i più grandi misteri sono nascosti nei posti più impensati. Chi non crede nella magia non potrà mai trovarli.

[I Minpin]





2 COMMENTS

  1. Charlie resta un topolino ed è per questo che amo R.Dahl.
    Niente demagogia!
    Ha inventato un mondo e un modo nuovo di raccontare e scrivere.
    Chi fa il furbetto finisce male e va bene così, i personaggi sono persone con pregi e difetti, problemi e difficoltà.
    Principesse, castelli, fate, principi, regni, amori… li conosciamo già, li abbiamo letti e sognati per tanto tempo!
    Questo autore incanta con le sue storie senza utilizzare la bacchetta magica!
    kikka
    🙂

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here