Premio Campiello: in cinque per la finale al Teatro La Fenice

La serata in diretta streaming su Facebook. Rai Cultura produrrà un docufilm, in onda il 20 settembre

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Ultimo atto del 55° Premio Campiello al Teatro La Fenice di Venezia nel segno dell’intrattenimento e dell’approfondimento culturale.

Oggi sapremo chi tra Mauro Covacich, “La città interiore” (La Nave di Teseo), Donatella Di Pietrantonio, “L’Arminuta”, Stefano Massini, “Qualcosa sui Lehman” (Mondadori), Laura Pugno, “La ragazza selvaggia” (Marsilio) e Alessandra Sarchi, “La notte ha la mia voce” (Einaudi) si aggiudicherà l’ambito “vera da pozzo”, il trofeo in oro e argento.

La cerimonia di premiazione, condotta da Natasha Stefanenko e Enrico Bertolino, sarà trasmessa in diretta su Facebook e poi raccontata in un docufilm prodotto da Rai Cultura, che andrà in onda mercoledì 20 settembre alle 21.15.

I due conduttori dialogheranno con i cinque finalisti e seguiranno con loro le fasi delle votazioni. Nel corso della cerimonia si svolgerà infatti lo spoglio delle schede della Giuria dei Trecento Lettori anonimi, che con il loro voto decideranno il vincitore.

Andrea Zancanaro vincitore del Campiello Giovani con il racconto “Ognuno ha il suo mostro”

Ognuno degli scrittori avrà un testimonial d’eccezione. Saranno infatti trasmessi video di Stefano Accorsi e Kasia Smutniak, Vittorino Andreoli, Federica Fracassi, Massimo Recalcati e Sandro Veronesi, che porteranno un loro contributo sui libri in concorso e sul Premio.

Ad arricchire la serata, la presenza del cantante Michele Bravi e della resident band I Ridillo. Assisterà alla serata un parterre di circa mille invitati tra ospiti istituzionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della cultura e delle case editrici.

Durante la cerimonia verranno premiati anche i vincitori degli altri riconoscimenti previsti dalla Fondazione Il Campiello: Andrea Zancanaro, Campiello Giovani per il racconto “Ognuno ha il suo mostro” -, l’Opera Prima, assegnata a Francesca Manfredi per la raccolta di racconti “Un buon posto dove stare” (La nave di Teseo) e il Premio Fondazione Il Campiello, il riconoscimento alla carriera attribuito quest’anno a Rosetta Loy.

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