Lettori “stereotipati” e contenti: quando il luogo comune rende fieri

Dal piacere di parlare di libri con chiunque alle giornate trascorse in librerie e biblioteche

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Durante gli anni di scuola stare sempre con il naso sui libri, amare la solitudine e i compiti per le vacanze non erano esattamente attività che rendevano popolari. Questo può forse collegarsi al fatto che leggere è un’attività profondamente solitaria, quindi chi lo fa con insistenza può essere visto come fuori dal giro o anche fuori dal mondo, uno un po’ strano, uno che tende a isolarsi.

Alcuni stereotipi sugli amanti dei libri – come tutti i luoghi comuni che si rispettino – sono completamente infondati. Secondo il detto comune ogni persona che ama leggere dovrebbe indossare occhiali spessi, avere sempre la testa tra le nuvole e grosse difficoltà a socializzare, ma per fortuna il mondo è bello perché è vario.

Accanto a queste forzature, però, ci sono anche stereotipi più accurati e veritieri – ad esempio il fatto di idealizzare le vite degli scrittori o di passare molto tempo in libreria -, che non preoccupa e non fa male sentirsi cucire addosso.

L’Huffington Post ha passato in rassegna i 31 migliori, noi ne abbiamo selezionati 15. Quelli più simpatici, veri e soprattutto di cui andare fieri.

Book lover

1. Mai uscire di casa senza un libro, questo è il primo comandamento.

2. L’idea di trasferirsi vi stressa, soprattutto perché non riuscite a immaginare di impacchettare tutti i vostri libri, spostarli e trovare loro una nuova collocazione – e ovviamente non potete pensare di non portarli con voi ovunque stiate andando a vivere (e questo comprende anche un igloo al Polo o un appartamento di 15 metri quadrati in Asia).

3. Se vi chiedono in prestito uno dei vostri preziosissimi libri, prendete in seria considerazione l’idea di comprare una nuova copia del romanzo in questione, pur di non separarvi dalla vostra…

4. …non si tratta di paranoia né di taccagneria, ma del fatto che non esiste niente di peggio di riavere indietro il libro con le orecchie alla pagine – sempre ammesso che il libro vi venga mai restituito.

5. Le vacanze – con cenoni, feste e tempo libero – sono soprattutto l’occasione giusta per parlare con amici e parenti dei vostri libri preferiti, oppure per far conoscere loro classici e opere poco note. Vedere le facce delle persone quando, scartando il vostro regalo, si trovano tra le mani l’ultima edizione di “Guerra e pace” invece di un’accessorio tecnologico non ha prezzo.

6. Un cattivo adattamento cinematografico di un libro ha il potere di rovinarvi la giornata, di guastarvi il sonno e in generale di farvi rimuginare sulla cosa per settimane.

7. Trovare errori di battitura nei libri è fastidioso per voi come sentire il rumore del gesso che stride sulla lavagna.

8. Dimenticate il profumo dei biscotti appena sfornati, per voi non c’è odore più sopraffino di quello dei vecchi libri o di una copia appena aperta.

9. Quando si parla del confronto tra libri cartacei ed e-book avete un’opinione netta e incrollabile che cercate di non portare avanti con troppa enfasi…

10. …risoluzione che puntualmente va a farsi benedire quando le persone intorno a voi dicono frasi come: “Il libro di carta è destinato a estinguersi”. What?!

11. Vivere vicino a una grande libreria è uno dei vostri sogni nel cassetto/la vostra massima aspirazione. Cosa c’è di meglio di un giro tra gli scaffali quando volete tirarvi su? Quando avete avuto una brutta giornata? Quando volete farvi un regalo?

12. Qualcuno salva gli animali, voi salvate i libri. Se scovate una copia di un romanzo in garage oppure in uno scatolone non potete evitare di stringervelo al petto e dire cose come: “Possiamo tenerlo?”. Le persone con cui vivete hanno rinunciato da tempo all’idea di chiamare un medico, ma vi hanno messo dei limiti: non più di un’adozione la settimana.

13. Fantasticate spesso di incontrare l’uomo/la donna della vostra vita in una libreria. Cosa ci sarebbe di meglio di qualcuno con la vostra stessa passione e le vostre stesse fissazioni?

14. Gli audiobook sono per voi la perfetta colonna sonora per un viaggio in macchina.

15. Non riuscite a capire come, per certe persone, leggere non sia un’attività divertente. Per voi la serata ideale coinvolge un divano, una tazza di cioccolato e un buon libro. Cosa chiedere di meglio?!

 

11 COMMENTS

  1. Eheheh, mi ritrovo spiccicata in tutte, tranne la 13 (vorrei un’amica/o cosí, non un fidanzato) e la 5. Ho rinunciato a regalare libri, le reazioni perplesse mi tolgono il piacere del gesto. Soprattutto dopo aver passato settimane a ricercare il titolo che più potesse incontrare il favore del destinatario del dono. :-s

    • In effetti regalare libri è tutt’altro che semplice… Indovinare le preferenze altrui – specialmente quelle di chi non legge tantissimo – può rivelarsi una vera impresa. Potrebbe essere un buono spunto per un pezzo… 🙂

  2. Mi ci ritrovo!
    In più ne compro sempre più di quelli che riesco a leggere…. sarà per quello che porto davvero gli occhiali???? 🙂
    No, dai, sono miope. Se leggo li tolgo.
    Ho smesso anche di regalarli. Troppi difficile!!!!

    • Quale lettore non soffre della sindrome da acquisto compulsivo??? Anche io non posso resistere al richiamo della libreria… E da quando ho l’ereader, la cosa è peggiorata! 😉

  3. Mah… mi comportavo così anche prima della professione… i libri hanno una loro vita e a mio parere devi percepire dove e come inserirli nella libreria, mobile o altro… No? Io li sento… 😉

  4. Premesso che sono uno di quei lettori che pur amando il profumo della carta hanno finito per infatuarsi anche degli e-reader… Beh, se gli stereotipi sono di questo livello sono piuttosto complimenti, e quantomai azzeccati certo. Azzeccatissimi!
    🙂

    • Concordiamo in pieno con te! Anche sulla storia del lettore “cartaceo” che ha finito per innamorarsi anche dell’e-reader. 😀

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