Intervista a Tiziana Iaccarino, autrice di “Come miele sul cuore”

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Come miele nel cuore, coverTiziana Iaccarino – autrice, editor, esperta nel campo della comunicazione editoriale – torna a scrivere, e questa volta si cimenta nel romance. Come miele nel cuore è prima di tutto una storia d’amore moderna. A battagliare per contendersi l’esistenza della protagonista Isabel niente meno che cuore e ragione: la giovane deciderà si seguire l’amore oppure saranno le preoccupazioni della vita di tutti i giorni a imprimere una svolta alla sua esistenza?

 

“Come miele sul cuore” è il titolo del tuo primo romance auto-prodotto, uscito di recente. Come è nata l’idea per questo libro e quanto tempo ci hai lavorato prima di pubblicarlo?
Sarà per il rigido clima inglese – per chi non lo sapesse, io vivo in Inghilterra -, sarà per la voglia di romanticismo che mi prende nei momenti di maggior sconforto o per il desiderio di sognare ancora a occhi aperti. Fatto sta che il romanzo è nato nell’agosto dello scorso anno e per sei lunghi mesi mi ha tenuto compagnia, tra stesura e revisione.

Come lo presenteresti al pubblico che ancora non lo conosce?
Una storia molto adatta alle donne e, in particolare, a quelle romantiche. Una storia d’amore con ambientazioni diverse. Soprattutto un invito alla riflessione sulle scelte dell’esistenza. La protagonista femminile, Isabel, si trova davanti a un bivio, deve decidere se far prevalere la ragione o il sentimento. E nella vita non sempre tutto è scontato.

Parliamo dei personaggi e della trama. Quanto c’è del tuo vissuto e della realtà che ti circonda nelle tue creazioni e quanto si deve solo alla tua immaginazione?
In ogni opera che scrivo c’è qualcosa di me o della mia vita. Le mie storie sono caratterizzate dal fatto che sono molto romantica e il mio stile è poetico nella descrizione degli eventi, dei personaggi, nella creazione stessa della trama. Tratti realistici, certo, ma anche invenzioni. L’immaginazione ha un ruolo fondamentale nella scrittura, è ovvio. Se come autori non avessimo un bel po’ di fantasia, non potremmo scrivere niente. Potremmo solo attingere dalla realtà che, a volte, è fin troppo dura e cruda per permettere di sognare.

Hai alle spalle diverse pubblicazioni, anche con editori di tipo tradizionale. Perché questa volta hai scelto di auto-pubblicarti?
Non è la prima volta che decido di auto-pubblicarmi per una scelta personale. Ho avuto diverse esperienze nell’ambito editoriale e penso che ciascuna sia servita a fare dei passi in avanti, a maturare delle convinzioni, a ingranare la marcia. Penso che il self-publishing, soprattutto quello digitale, oggi, garantisca agli autori una vetrina che nessuna casa editrice tradizionale medio-piccola sia in grado di fornire, sempre se non si decide di puntare sul doppio formato e di abbinare al libro di carta l’ebook, proposto a un prezzo competitivo.

Quali credi che siano vantaggi e svantaggi delle due strade – editoria tradizionale e self?
L’editoria tradizionale è ancora preferita da tanti, ma il digitale è una rivoluzione che porterà solo vantaggi. Pubblicare con un editore medio-piccolo è una strada irta di ostacoli, non ultimo quello rappresentato dalle librerie che difficilmente accettano di esporre sugli scaffali autori sconosciuti, non li espongono come meriterebbero nelle vetrine e via dicendo. La promozione di un’opera, per chi parte da zero, è davvero molto complicata. L’editoria digitale e il self-publishing, invece, hanno il pregio di portare subito le storie al grande pubblico, di permettere una diffusione istantanea. La promozione, poi, è semplificata, grazie ai blog, ai siti dedicati, ai social, e la vetrina ottima. Il digitale è un trampolino di lancio, grazie al quale anche gli esordienti possono entrare nelle classifiche di vendita, accanto ai nomi più illustri, e attirare così l’attenzione dei grandi editori. Cosa chiedere di meglio?

Da scrittrice e addetta ai lavori, come pensi che il digitale e l’auto-pubblicazione abbiano cambiato il panorama italiano. Insomma, per un giovane autore che voglia farsi conoscere dal pubblico oggi è tutto più semplice oppure le insidie sono ancora tante?
Come ho detto in precedenza, il digitale offre una vetrina di grande impatto per uno scrittore, anche esordiente. Tutto è più semplice per chi comincia online. Ci sono autori alla loro prima pubblicazione che sono stati notati da editori importanti, e adesso le loro opere verranno riproposte in edizione cartacea e distribuite in tutte le librerie. Vi sembra poco? Direi che è qualcosa di inimmaginabile fino a poco tempo fa.

Vista la tua esperienza da entrambi i lati – scrittrice ed editor – che consigli ti sentiresti di dare a chi sogna di sfondare con la scrittura?
La gavetta conta; i sacrifici hanno la loro importanza. Sicuramente consigliere di puntare su impegno e umiltà. Tanti autori hanno la pretesa di avere tutto e subito e questo è praticamente impossibile.

Stai già lavorando a qualche nuovo progetto?
Anticipo agli amici di Parole a Colori che, prossimamente, sarà pubblicata la nuova edizione di “Lanty&Cookies”. Un chick lit che avevo auto-pubblicato qualche tempo fa e che ho ampliato e rivisitato, in vista della seconda edizione. Questo sarà l’inizio di una serie in cinque parti pubblicata in digitale dalla Genesis Publishing. Le novità saranno tante: in primis, Lanty avrà un volto e la serie, se tutto va bene, sarà esportata all’estero, con la traduzione in inglese e in spagnolo. Ma non aggiungo altro. Come ho detto, le novità saranno tante.

E qual è il tuo sogno nel cassetto?
Preferisco non dirlo, sono scaramantica.

Permettimi di ringraziare in chiusura anche e soprattutto i lettori del mio nuovo romance, che sono tantissimi. Da dieci giorni sono nella Top 100 dei Best-seller di Amazon e non posso che esserne fiera e felice.


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