Instabook: la nuova app di riconoscimento amica dei lettori

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Ormai nessuno ha più tempo per nulla. Neppure di meravigliarsi, inorridirsi, commuoversi, innamorarsi, stare con se stessi. Le scuse per non fermarci a chiedere se questo correre ci rende felici sono migliaia, e se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.

Una frase bellissima, vero? Ma chi l’ha scritta? E sapreste dirci il titolo del libro da cui è stata tratta? Impresa difficile.

Anche se siete dei lettori appassionati, ricordarsi ogni singola frase di ogni libro letto è da Guinness dei primati. Per fortuna la tecnologia viene in nostro soccorso, con l’ultima nata tra le app letterarie. Il suo nome è Instabook, e c’è chi la paragona già alla Shazam dei libri.

instabook

COME FUNZIONA – “È il modo più facile per trovare i libri che stai cercando”, questo lo slogan scelto dai creatori della app, slogan che spiega già molto bene lo scopo di Instabook: aiutare i lettori a risalire a un romanzo partendo da una singola frase. Basta infatti inserire la citazione nel motore di ricerca per iniziare la caccia e avere in pochi secondi l’elenco di tutti i libri che contengono le parole inserite.

Cliccando sulle voci in elenco è poi possibile aprire una breve scheda libro – comprensiva di autore, sinossi, valutazione espressa in stelle – e naturalmente condividere sui Social il titolo in questione e persino acquistarlo online.

INSTABOOK PROVATA PER VOI – Oramai dovreste averlo capito, le app letterarie ci piacciono tanto, ma spesso sono solo delle grandi delusioni. Vi ricordate di Litsy? No? Be’ non siete gli unici (qui trovate il pezzo, se vi andasse di rinfrescarvi la memoria).

Sia come sia appena scoperto dell’esistenza di Instabook, abbiamo pensato bene di scaricarla, provarla e farvi sapere com’è a ragion veduta.

Iniziamo col dire che della app esistono due versioni, una gratuita e una, premium, a pagamento. Se scegliete la prima opzione dovete avere la pazienza di inserire manualmente i passi che volete cercare, perché l’uso del microfono è solo per utenti premium.

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Per testare il funzionamento di Instabook abbiamo inserito, carattere dopo carattere, la citazione che apre il nostro articolo. Risultato? Il titolo del libro che la contiene compare solo nono nell’elenco. Abbiamo, in ordine di apparizione: “Il mio mondo di emozioni” di Barbara Villa, “Mansfield Park” di Jane Austen, “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello. E ancora “Sulla strada” di Jack Kerouac, “Menzogna e sortilegio” di Elsa Morante, “Occulto Italia” di Gianni del Vecchio e Stefano Pitrelli. “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani, la giusta occorrenza, arriva solo dopo “Mangia, Prega, Ama” di Elizabeth Gilbert e “Chiedi alla polvere” di John Fante.

IL GIUDIZIO – Dati alla mano, la risposta alla nostra domanda iniziale compare, ma dopo diversi altri risultati. Paragonare Instabook a Shazam è quindi forse un po’ frettoloso. La ricerca non è così precisa come viene decantato dagli ideatori, ma col tempo potrebbe diventare migliore.

Certo è che, per trovare un romanzo partendo da una frase o stringa di testo, Google rimane ancora il mezzo più semplice, veloce e affidabile.

E voi avevate già sentito parlare di Instabook? Che ne pensate? Siamo curiosi di conoscere le vostre esperienze di lettori e internauti.





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