I FANTASTICI 4: Quando il cinema racconta la follia umana

Ogni settimana una selezione di pellicole a tema, tra film cult, volti noti e nomi da scoprire o riscoprire

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di Concetta Piro

 

Il caldo avvolge la Penisola da settimane, causando purtroppo, oltre a disagi in città, anche gravi danni all’ambiente, tra incendi e siccità.

È noto che le alte temperature incidono anche sul comportamento umano, spingendo a una maggiore impazienza e insofferenza. Siamo partiti da questo, per il nostro consueto appuntamento con “I Fantastici 4”, la rubrica di consiglio di pellicole a tema.

Quali sono i quattro migliori film che raccontano la follia indotta da un evento esterno? Li abbiamo selezionati per voi.

Buona visione!

 

SHINING di Stanley Kubrick (1980)

Jack Nicholson è perfetto nel ruolo dell’aspirante scrittore che si ricicla guardiano per l’inverno, nessuno avrebbe potuto fare di meglio. In questo adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King, impersona l’uomo moderno, che cova dentro di se il seme della pazzia che viene alla luce davanti all’incapacità di stare da soli, lontani dalla frenesia del mondo.

 

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA di Joel Schumacher (1993)

Il volto di Michael Douglas gronda sudore, nelle sue orecchie ronza una mosca insistente insieme al vocio fastidioso dei bambini e al suono dei clacson delle auto in coda nel traffico infernale di un mattino di città. Bastano poche sequenze per indurre lo spettatore alla stessa insofferenza del protagonista, William “Bill” Foster, segno evidente che Joel Schumacher ha inquadrato lo stato d’animo dell’uomo comune, angosciato dalle frustrazioni ordinarie estremizzate qui in un soggetto problematico.

 

NUMBER 23 di Joel Schumacher (2007)

Ancora Joel Schumacher, il regista più psicologico di sempre. Il film questa volta esplora i meccanismi della psiche umana, sospesa tra paranoia e oscure coincidenze legate al numero 23. Protagonista Walter Sparrow, un accalappiacani dalla vita normale, interpretato da un ottimo Jim Carrey, per una volta in chiave drammatica e non comica.

 

SHUTTER ISLAND di Martin Scorsese (2009)

Ansia. È la parola che viene in mente pensando a questo film di Scorsese. Già dalla prima scena, che si svolge su una nave nel mezzo all’oceano, questa sensazione trasuda dagli occhi e dal corpo del protagonista Edward “Teddy” Daniels, uno straordinario Leonardo DiCaprio. L’attore, in grande spolvero, trasmette una tensione e una frustrazione tali che, alla fine, le emozioni provate guardando “Shutter Island” te le porterai dietro per sempre.

 

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