Una serie sulle sorelle Brontë: ecco 7 chicche che vedremo in tv

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Sorelle BronteAppassionati della letteratura inglese, gioite! La BBC sta lavorando su uno sceneggiato per la tv incentrato sulle sorelle Brontë, Charlotte, Emily e Anne. Altrimenti detto, tre grandi nomi del panorama letterario di oltre Manica, oltre che tre ragazze piuttosto carine – sì, anche la bistrattata Anne.

Se vi è capitato di studiare l’argomento – al liceo o magari all’università – potreste possedere alcune nozioni di base. Ad esempio il fatto che tutte e tre le sorelle hanno pubblicato sotto pseudonimo, per vedere i rispettivi lavori presi in considerazione, anche se mantenendo la prima lettera del nome, come Currer, Ellis e Acton Bell. Potreste anche sapere anche che le Brontë hanno iniziato a scrivere in tenera età, e che Anne veniva considerata la meno interessante, almeno fino a qualche tempo fa.

Ma oltre a questi fatti famosi ci sono molte cose da scoprire, sulla storia della famiglia, ad esempio il fatto che il padre era povero e che le tre vennero educate a casa, oppure che il fratello era un alcolizzato.

 

Aspettando di vedere lo sceneggiato, ecco 7 curiosità sulle Brontë che probabilmente vedremo in tv.

1. Il primo libro delle tre sorelle vendette soltanto 2 copie
Il primo libro delle sorelle Brontë, una raccolta di poesie pubblicata sotto gli pseudonimi di Currer, Ellis e Acton Bell, non fu quello che possiamo chiamare un successo di vendite. Della prima edizione furono vendute soltanto due copie, un risultato davvero scarso, comunque la si guardi. Oggi, comunque, potete trovare il libro su Amazon, quindi diciamo che il successo è più o meno arrivato.

2. Emily Brontë dovette pagare 50 pound di tasca sua per pubblicare Cime tempestose
Oggi Cime tempestose è considerato un capolavoro della letteratura inglese. Ma il pubblico non avrebbe mai avuto la possibilità di leggerlo, se Emily Brontë non avesse deciso di pagare – o non avesse potuto farlo – per pubblicarlo. Quando si dice fare un investimento…

3. Il romanzo di Anne Brontë ha influenzato quello di Charlotte
Nonostante Anne non abbia presso i critici lo stesso credito delle sorelle maggiori, il suo romanzo di esordio Agnes Grey, la storia di una governante disillusa, potrebbe aver giocato un ruolo importante nella stesura di Jane Eyre, libro decisamente più famoso. Anche Anne lavorò come governante.

4. Charlotte Brontë, una volta, si è innamorata del suo insegnante, un uomo sposato
Mentre si trovava in Belgio, Charlotte si innamorò del suo insegnante, un uomo sposato, e gli scrisse molte lettere esprimendo i suoi sentimenti, lettere che lui fece a pezzi. La moglie, però, mise insieme i pezzi… Questo amore non corrisposto ha molto probabilmente ispirato alla scrittrice il romanzo Villette.

5. Le cinque sorelle Brontë
Povere Maria ed Elizabeth! Si sente spesso dire che Charlotte era la maggiore delle sorelle Brontë, ma in realtà la primogenita era Maria Brontë, morta di tisi all’età di 12 anni. Dopo di lei veniva Elizabeth, morta sei settimane dopo la sorella. Se le due fossero cresciute sarebbero diventate a loro volta nomi di spicco in campo letterario, come le tre sorelle minori? Non lo sapremo mai, purtroppo.

6. Il fratello Brontë morì in piedi… solo per dimostrare che ne era capace
A differenza delle sorelle, Branwell Brontë non è mai arrivato a contare molto. Dopo aver perso una serie di lavori, l’uomo cadde nella spirale dell’alcol e dell’oppio, e morì di tubercolosi senza aver combinato molto. Secondo un testimone, quando seppe che la morte era vicina, Branwell insistette per mettersi in piedi, soltanto per dimostrare di essere capace di morire così. Un buon risultato, per un uomo del genere.

7. Charlotte Brontë è indicata come l’ideatrice dell’espressione “selvaggio west”
Il primo uso dell’espressione, stando all’Oxford English Dictionary, è attestato nel romanzo Shirley di Charlotte, datato 1849. Notazioni dotte a parte, però, sembra che la frase fosse già in uso molto prima nel parlato, sia negli Stati Uniti che in Inghilterra. Ma comunque, la scrittrice è ancora la coniatrice ufficiale, almeno secondo il Dizionario.

8. Il cognome della famiglia non è sempre stato Brontë
Anche se il cognome Brontë ha delle sonorità che ricordano la Germania, la famiglia veniva dall’Irlanda. Ma quando il padre delle tre sorelle, Patrick, si spostò a Londra da giovane, cambiò il nome originario Brunty in Brontë, probabilmente per nascondere le sue origini modeste. Le sorelle Brunty… non suonava altrettanto bene, che dite?


 

A voi la parola, amici lettori. Che rapporto avete con queste tre autrici? Avete letto tutti e tre i loro famosissimi romanzi, oppure soltanto qualcuno? E invece cosa ne pensate delle serie tv (magari in poche puntate) che raccontano la vita di autori del passato? Sono o non sono un gran bel modo per dare vita – e voce – a personaggi che talvolta ci sembrano mummificati? Siamo curiosi di conoscere le vostre opinioni.

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