Turismo letterario: Parigi per lettori in 13 luoghi simbolo

Un tour tra caffè frequentati in passato da grandi artisti, celebri librerie, pietre miliari della cultura

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di Simona Laboccetta

 

Conosciuta dai viaggiatori come la “città della luce”, Parigi sarebbe potuta essere soprannominata anche la “città della letteratura”.

Dimora di alcuni degli scrittori e dei poeti più celebri di sempre, è stata fonte di ispirazione, tra gli altri, per i francesi Marcel Proust, Émile Zola, Alexandre Dumas, Gustave Flaubert, Jules Verne, ma anche per scrittori e intellettuali di altre nazionalità, da Ernest Hemingway a Gertrude Stein, da F. Scott Fitzgerald a Milan Kundera.

Proprio Hemingway, una volta, scrisse: “Se sei abbastanza fortunato da aver vissuto a Parigi da giovane, allora per il resto della tua vita, ovunque andrai, penserai a Parigi come a una continua festa”.

Se amate i libri, la capitale francese è il posto giusto per voi, anche nel 2017. Per la nostra rubrica di turismo letterario, riprendendo un pezzo di Bustle, partiamo insieme per un tour in 13, imperdibili, tappe.

 

1. SHAKESPEARE AND COMPANY

Probabilmente la libreria più famosa al mondo, si trova lungo la Senna, sulla riva opposta rispetto a Notre Dame. Il locale odierno è nato nel 1951, ma è ispirato alla Shakespeare and Company originaria, fondata da Sylvia Beach nel 1919 – un luogo dove scrittori espatriati francesi e americani si riunivano regolarmente. Cuore pulsante della vita letteraria parigina, ha ospitato Ezra Pound, Ernest Hemingway, James Joyce, T. S. Eliot. A suo tempo biblioteca, ostello, galleria d’arte, centro culturale, oggi ha deciso di onorare questa tradizione multiforme munendosi di un’area caffè che si trova nell’edificio accanto, dove vengono proposti prodotti di pasticceria, caffè, birre francesi e vino. Una curiosità: ci sono anche menù ispirati a opere letterarie, come “Festa mobile”, che richiama il romanzo omonimo di Hemingway.

 

2. IL CAFÉ DE FLORE

Una delle caffetterie e dei luoghi di ritrovo libreschi più antichi e famosi di Parigi, si trova sulla rive gauche, nell’antico quartiere di Saint Germain des Près. Il Café de Flore è stato al centro della vita culturale parigina sin dalla sua apertura a fine Ottocento, ospitando scrittori, pittori e intellettuali come Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Jacques Prévert, Pablo Picasso. Il Café è situato in una palazzina retrò a due piani. Una volta all’anno si svolge al suo interno il famoso Prix de Flore, concorso letterario fondato nel maggio del 1994 che premia l’opera di un giovane autore di talento.

 

3. LE DEUX MAGOTS

Agguerrito concorrente del Café de Flore è Les Deux Magots, che si trova poco lontano. Anch’esso frequentato da artisti come Picasso, Jean-Paul Sartre, James Joyce. Oggi il locale è altrettanto famoso e attira personalità del campo delle arti e della letteratura, ma anche della politica e della moda.

 

4. IL SALON AL 27 DI RUE DE FLEURUS

L’esclusivo salotto letterario ospitato dalla scrittrice Gertrude Stein nella sua casa al 27 di Rue de Fleurus, che notoriamente condivideva anche con l’amante nonché editrice Alice B. Toklas, è uno dei pezzi più iconici della storia letteraria parigina. Situato nel 6° arrondissement, non solo merita una visita per i grandi artisti che ha ospitato – da Hemingway a Fitzgerald e Joyce – ma anche per il quartiere in cui si trova, davvero caratteristico.

 

5. LA LIBRERIA GALIGNANI

Dopo essere stati da Shakespeare and Company, molto turistica, se davvero amate i libri non potete non visitare la libreria Galignani. Si dice che sia la più antica non solo di Parigi e della Francia, ma dell’Europa intera. Gestita per sei generazioni dalla famiglia Galignani, è stata un punto di riferimento per i ricercatori inglesi e Parigini, e per i visitatori dal 1801. Il suo aspetto non è cambiato in oltre due secoli di storia, ed è anche da questo che le deriva la sua fama. Le vetrine vengono aggiornate ogni 15 giorni, a seconda degli eventi e di ciò che accade nel mondo. Il personale è noto per la capacità di soddisfare qualsiasi desiderio degli avventori. Provare per credere.

 

6. VIOLETTE & CO.

Violette and Co. è un altra libreria parigina che non vorrete perdervi. Situata nel 11° arrondissement, ha una grande selezione di romanzi, saggi, thriller e fumetti che celebrano le donne, i membri della comunità LGBTQ, la sessualità e il femminismo in tutte le sue forme. La missione di Violette e Co è quella di portare ai lettori una letteratura alternativa, ribelle e stimolante.

 

7. LES ÉDITEURS

Anche se meno famoso di alcuni dei suoi vicini, Les Éditeurs è un ibrido davvero affascinante, un po’ sala da tè, un po’ ristorante, un po’ biblioteca (ospita oltre 5.000 volumi). Editori locali si ritrovano qui, c’è un calendario di eventi letterari e il brunch della domenica è fantastico. Cosa chiedere di più?

 

8. IL CAFÉ DE LA PAIX

Il Café de la Paix è una vera e propria istituzione, famosa in tutto il mondo. Inaugurato nel 1862, è stato dichiarato luogo storico dal governo francese nel 1975. Si trova nella stessa via della splendida Opéra Garnier, e con il suo stile lussuoso e l’ottimo cibo vi conquisterà. Sono stati frequentatori abituali Émile Zola, Guy de Maupassant, Marcel Proust e Oscar Wilde.

 

9. IL BAR HEMINGWAY AL RITZ

Si racconta che, alla fine della Seconda guerra mondiale, quando Ernest Hemingway si trovava a Parigi come corrispondente, si presentò qui con un gruppo di soldati, dichiarando la liberazione dai Nazisti e ordinando champagne per tutti. Si racconta anche che lo scrittore una volta disse che, quando immaginava il paradiso, lo immaginava con le fattezze del Bar del Ritz. Non stupisce che il posto oggi porti il suo nome. A renderlo ancora più affascinante, il fatto che Proust scrisse nel giardino “Dalla parte di Swann”, primo volume de la Recherche e che anche Truman Capote e Orson Wells ci abbiano soggiornato più volte.

 

10. I BOUQUINISTES

Disposti su entrambi i lati della Senna, i famosi banchi verdi dei bouquinistes (ovvero librai), che potrebbero ricordavi quelli di via Po a Torino, sono pieni di libri usati e rari, manifesti e cartoline, souvenir e altro ancora. Si trovano a Parigi dal XVI° secolo circa e oggi sono riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

 

11. IL CIMITERO DI MONTPARNASSE

Spesso considerato meno importante del Père Lachaise, il cimitero di Montparnasse è anche meno frequentato dai turisti e quindi più tranquillo. Samuel Beckett, Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir sono sepolti qui, così come Carlos Fuentes, Guy de Maupassant, Susan Sontag e Charles Baudelaire. Se anche non siete degli appassionati di cimiteri, questo è abbastanza pacifico e scenografico da meritare una visita.

 

12. IL CIMITERO DEL PÈRE LACHAISE

Il cimitero del Père Lachaise è il più grande di Parigi, e c on i suoi tre milioni di visitatori all’anno anche il più visitato al mondo. Oscar Wilde, Honoré de Balzac, Colette, Gertrude Stein e Alice B. Toklas, Marcel Proust sono tutti sepolti qui, così come decine di altre icone (Chopin, Jim Morrison, Isadora Duncan, Édith Piaf, Josephine Baker).

 

13. IL 13 DI RUE DES BEAUX–ARTS

Semplicemente chiamato l’Hôtel, l’hotel al 13 di rue des Beaux-Arts è dove Oscar Wilde ha vissuto gli ultimi anni della sua vita (all’epoca si chiamava Hôtel d’Alsace) e dove è morto il 30 novembre 1900. Si dice che la carta da parati abbia ispirato a Wilde le ultime parole: “O se ne va lei o me ne vado io”. Una targa fuori dall’hotel ricorda il celebre abitante. Per un certo periodo anche lo scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges ci ha vissuto.

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