“Stranger Things 2”: tutto quello che c’è da sapere sulla serie Netflix

Il 27 ottobre arriva l'attesa seconda stagione. La critica si dice soddisfatta, parola al pubblico

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I giorni che mancano all’atteso ritorno di “Stranger Things”, la serie Netflix che ha stregato il pubblico nel 2016, si contano sulle dita di una mano. Will, Undici e gli altri sono pronti a portarci ancora una volta nella cittadina di Hawkins.

Aspettando che arrivi il 27 ottobre – data della release completa sulla piattaforma di video streaming – ecco tutto quello che c’è da sapere su questo attesissimo sequel.

 

1. GLI EPISODI SARANNO NOVE

Rispetto alla prima stagione, di otto episodi, questa sarà composta da un episodio (e quindi un’ora) in più. Sono stati rilasciati i titoli di tutti e nove (Madmax, The Boy Who Came Back To Life, The Pumpkin Patch, The Palace, The Storm, The Pollywog, The Secret Cabin, The Brain, The Lost Brother) ma per il resto le anticipazioni scarseggiano. “Ogni episodio è costruito su quello precedente”, ha spiegato uno dei creatori, Matt Duffer.

 

2. RIVEDREMO VOLTI NOTI – COMPRESA UNDICI

Se nella nuova stagione non mancheranno gli sviluppi, possiamo stare certi di vedere di nuovi in scena i personaggi più amati – almeno stando alle foto dal set e ai promo rilasciati da Netflix: Undici (Millie Bobby Brown), Mike Wheeler (Finn Wolfhard), Dustin Henderson (Gaten Matarazzo), Lucas Sinclair (Caleb McLaughlin) e Will Byers (Noah Schnapps), così come Joyce Byers (Winona Ryder) e Jim Hopper (David Harbour).

3. MA CI SARÀ SPAZIO ANCHE PER INTERESSANTI NEW ENTRY

Sean Astin (“I Goonies”) interpreterà un ex compagno di scuola di Joyce Byers, Paul Raser il Dottor Owens, un inviato ufficiale del Dipartimento di Energia giunto in città per contenere gli effetti di ciò che è successo. Dacre Montgomery e Sadie Sink saranno due fratelli, un 17enne imprevedibile e violento lui, una sorta di maschiaccio lei. Linnea Berthelsen sarà invece una tredicenne con difficoltà a legare con gli altri.

 

4. 1984 E UNA CITTÀ PIÙ SINISTRA

È passato un anno dagli avvenimenti della prima stagione, siamo nel 1984, e i personaggi si lasciano ispirare da ciò che li circonda – ad esempio dal film “Indiana Jones e il tempo maledetto”. “Ho amato il secondo capitolo delle avventure di Indiana Jones – ha raccontato l’ideatore Matt Duffer, durante un’intervista -, il fatto di essere più oscuro e misterioso del primo capitolo, di veicolare emozioni differenti. Oggi potrebbe sembrare innocuo, ma all’epoca spaventò a morte diversi ragazzini. E io amo proprio questo di quel film”.

5. SI TRATTA PIÙ DI UN SEQUEL CHE DI UNA CONTINUAZIONE

È impossibile apprezzare davvero la seconda stagione di alcune serie televisive – “The Americans”, ad esempio – se non si è visto la prima. “Stranger Things”, invece, cerca di approcciarsi in maniera diversa alla materia, risultando un sequel più che una continuazione. Questo significa che ci sarà una trama piuttosto compiuta, che non lascerà il pubblico in sospeso alla fine dei nove episodi. “Ci saranno questioni che saranno riprese – ha spiegato l’ideatore Ross Duffer – ma l’idea di fondo è creare nuove tensioni che i personaggi possano risolvere nell’arco della stagione. Sarà come una sorta di piccolo film, come è stato la prima stagione”.

 

6. LA PREMIERE CI PORTERÀ FUORI DA HAWKINS

Se i critici hanno potuto già vedere gli episodi, e scrivere le loro recensioni, il pubblico freme in attesa del 27 ottobre. Senza addentrarci in spoiler, vogliamo almeno sottolineare come il primo episodio ci porterà fuori dalla familiare ambientazione di Hawkins, Indiana. Almeno un pochino. E che il “sottosopra”, la dimensione parallela di cui si è parlato nei primi otto episodi, sarà ancora un argomento cardine dello show.

 

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