Sanremo: Ermal Meta e Fabrizio Moro trionfano al Festival

Nella serata conclusiva, tra la tantissima musica, spicca il monologo teatrale di Pierfrancesco Favino

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di Concetta Piro

 

Ermal Meta e Fabrizio Moro, con “Non mi avete fatto niente”, trionfano alla 68° edizione del Festival di Sanremo, precedendo in classifica Lo Stato Sociale (“Una vita in vacanza”) e Annalisa (“Il mondo prima di te”). Dopo il caso che ha tenuto banco nelle prime giornate, il rischio di esclusione e il sostegno da parte del pubblico a casa, forse è giusto così.

Si chiude un Festival non iniziato sotto i migliori auspici – a Viale Mazzini, alla vigilia, si temeva il flop – ma che invece, alla fine, ha regalato numeri importanti, buona musica e momenti di grande televisione. Come il monologo di ieri di Pierfrancesco Favino, un brano da “La notte poco prima della foresta” del drammaturgo francese Bernard-Maria Koltès, recitato su un palco buio, senza musica.

La serata era iniziata con l’esibizione di Laura Pausini, rimandata dalla prima all’ultima serata a causa di una laringite. La Pausini, che proprio sul palco dell’Ariston lanciò la sua carriera nel 1993, è apparsa commossa. Immancabile il duetto con Baglioni.

È tornato, anche se solo al telefono, Fiorello, a chiudere idealmente un cerchio aperto martedì. Insieme a lui ospiti di serata Fiorella Mannoia, Nek, Francesco Renga e Max Pezzali.

 

PREMI DI CONSOLAZIONE E CLASSIFICA

Prima di annunciare il vincitore, spazio ai premi di contorno. Ron riceve il riconoscimento della critica «Mia Martini», Lo Stato Sociale quello della Sala Stampa «Lucio Dalla». Il premio «Sergio Endrigo» per la migliore interpretazione va a Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico; quello per il miglior testo se lo aggiudica Mirkoeilcane, concorrente della categoria Nuove proposte. Il riconoscimento intitolato a «Giancarlo Bigazzi» per la migliore composizione musicale va a Max Gazzè.

La classifica generale, prima del podio, recita: al quarto posto Ron, poi Ornella Vanoni con Bungaro e Pacifico, Max Gazzè, Luca Barbarossa, Diodato e Roy Paci, The Kolors, Giovanni Caccamo, Le Vibrazioni, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Renzo Rubino, Noemi, Red Canzian, Decibel, Nina Zilli, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, fino ad arrivare a Elio e le Storie Tese.

 

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