“Paddington 2”: quando l’umorismo – e l’animazione – è British

Torna il popolare orsetto con nuove avventure e nuovi cattivi da combattere - come Hugh Grant

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di Federica Elia e Vittorio De Agrò

 

Un film di Paul King. Con Brendan Gleeson, Sally Hawkins, Francesco Mandelli, Hugh Grant, Jim Broadbent. Animazione, 97′. Gran Bretagna, Francia, 2017

Tratto dai romanzi di Michael Bond

Data di uscita italiana: 9 novembre 2017

Paddington vuole trovare il regalo perfetto per il centesimo compleanno di zia Lucy: lei ha fatto tanto per lui e vuole dimostrarle la sua gratitudine. Il libro pop-up di Madame Kozolska sui luoghi principali di Londra sembra fare al caso suo e il piccoletto in montgomery è pronto a lavorare sodo per recuperare i soldi necessari ad acquistare quel cimelio. Peccato che un ladro arrivi prima di lui, sottragga il volume dal negozio di antiquariato del signor Gruber e faccia ricadere la colpa proprio su Paddington, che finisce dietro le sbarre come un criminale comune.

 

Anche nella civile Gran Bretagna sembrano esistere casi di malagiustizia che possono portare a schiudere le porte del carcere a un innocente. Anche a un orsetto, innocente.

Eppure, anche dietro le sbarre, è possibile mantenere la propria indole gentile ed educata, e far uscire la parte migliore delle persone, fossero anche galeotti scorbutici e pericolosi.

Torna sul grande schermo, nell’anno della scomparsa del suo creatore Michael Bond e a sessant’anni dalla stesura dei libri, per la regia di Paul King, il popolare orsetto inglese Paddington, che regala una nuova, straordinaria lezione di civiltà e pacifica convivenza, in salsa British.

Il nostro eroe peloso non sembra avvertire il peso del tempo che passa, e lo ritroviamo due anni dopo il primo film felicemente integrato nella realtà londinese dove vive e nella famiglia Brown. Eppure basta un sospetto a cambiare tutto, facendolo apparire pericoloso agli occhi dei vicini e, soprattutto, delle autorità.

“Paddington 2” conferma la propria peculiarità drammaturgica, raccontando limiti e contraddizioni della società inglese con un linguaggio brillante, diretto, semplice, ironico, scandita da dialoghi incisivi, divertenti e magistralmente interpretati.

Hugh Grant villain sopra le righe nel film “Paddington 2” (2017)

Il film può contare su un “cast umano” di assoluto valore, che contribuisce a far compiere il salto di qualità alla pellicola. Non deludono le new entry, Brendan Gleeson e Hugh Grant, funzionali al progetto con i rispettivi ruoli e all’idea di fondo che dentro ognuno di noi si nasconda una scintilla di luce e umanità.

Seguendo le avventure di Paddington è possibile anche scoprire una bella cartolina di Londra. La capitale inglese viene ritratta nella sua poliedricità, tra monumenti storici come la cattedrale di St. Paul e il London Bridge, e altri dal sapore moderno, come il grattacielo disegnato da Renzo Piano, lo Shard.

“Paddington 2” è sicuramente da vedere, per riconciliarsi con l’idea, anche in vista delle feste, che essere gentili e buoni nella vita sia ancora una virtù di cui andare fieri.

 

Il biglietto da acquistare per “Paddington 2” è:
Nemmeno regalato. Omaggio. Di pomeriggio. Ridotto. Sempre (con riserva).

 

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