Oscar 2017: “Moonlight” è il miglior film, con colpo di scena

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Il miglior film dell’anno è “La la land”… anzi no, è “Moonlight“.

Si chiude con un colpo di scena, figlio di un doppio biglietto e di una lettura sbagliata, la 69° cerimonia di consegna dei premi Oscar, svoltasi nella notte italiana a Los Angeles. Una cerimonia nel segno della contemporaneità, ma con meno riferimenti di quelli che ci si sarebbe potuti aspettare a Donald Trump e alle sue prime, discusse, decisioni come Presidente.

Il musical di Damien Chazelle trasforma in 6 statuette le 14 nomination ricevute (miglior regia, miglior fotografia, miglior sceneggiatura, miglior colonna sonora, miglior canzone originale). Il regista entra nella storia come il più giovane (32 anni) a vedersi assegnato un premio in quella categoria.

Emma Stone si impone come miglior attrice protagonista, battendo l’agguerrita concorrenza di mostri sacri del calibro di Maryl Streep (la sopravvalutata, per usare le parole di Mister President). Niente da fare invece per il partner di scena Ryan Gosling, che si vede scavalcare da Casey Affleck per “Manchester by the sea”.

Nessuno potrà polemizzare sugli White Oscar, quest’anno. Oltre al riconoscimento per il film di Berry Jenkins, Viola Davis si aggiudica la statuetta come migliore attrice non protagonista (Barriere), Mahershala Ali quella come miglior attore (Moonlight).

Niente da fare per “Fuocoammare” di Gianftanco Rosi che viene battuto da “O. J. Made in America” nella corsa come miglior documentario. C’è gloria comunque anche per l’Italia: a Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregoriani, insieme a Christopher Allen Nelson, va l’Oscar per il makeup di “Suicide Squad”.

Il miglior film straniero è “Il cliente“, dell’iraniano Asghar Farhadi assente sul palco del Dolby Theater per protestare contro il “Muslim Ban” di Trump. Al suo posto è stata letta una lettera: “È un onore per me ricevere questo prezioso premio per la seconda volta, mi dispiace non essere con voi la mia assenza è dovuta al rispetto per i miei concittadini e per quelli di altri sei paesi che hanno subito una mancanza di rispetto per via di una legge disumana che divide il mondo tra noi e gli altri creando paure che diventano una giustificazione ingannevole per la guerra. Il cinema può usare le sue macchine da presa per abbattere gli stereotipi creando empatia che oggi ci serve più che mai”.

Cala così il sipario sulla notte più attesa di Hollywood, tra piogge di caramelle, battute e qualche lacrima (Jennifer Aniston che ricorda il compianto Bill Paxton sicuramente il momento più toccante). Ci vediamo tra 12 mesi con i nuovi vincitori.

 

TUTTI GLI OSCAR

Miglior attrice protagonista: Emma Stone per La La Land

Miglior attore protagonista: Casey Affleck per Manchester by the Sea

Miglior regia: Damien Chazelle per La La Land

Miglior film: Moonlight di Berry Jenkins

Miglior sceneggiatura non originale: Barry Jenkins e Tarell McCraney per Moonlight.

Miglior sceneggiatura originale: Kenneth Lonergan per Manchester by the sea.

Miglior canzone: “City of Stars” di Justin Hurwitz, Benj Pasek e Justin Paul in La La Land.

Miglior colonna sonora: Justin Hurwitz per La La Land.

Miglior fotografia: Linus Sandgren per La La Land.

Miglior cortometraggio: Sing di Kristóf Deák

Miglior cortometraggio documentario: The White Helmets di Orlando von Einsiedel e Joanna Natasegara

Miglior montaggio: John Gilbert per La battaglia di Hacksaw Ridge

Migliori effetti speciali: Robert Legato, Adam Valdez, Andrew R. Jones e Dan Lemmon per Il libro della Giungla

Miglior scenografia: Sandy Reynolds-Wasco e David Wasco per La La Land

Miglior film d’animazione: Zootropolis di Rich Moore e Byron Howard

Miglior corto di animazione: Piper del regista di origine italiana Alan Barillaro

Miglior film straniero: Il cliente (Forushandeh) di Asghar Farhadi (Iran)

Miglior attrice non protagonista: Viola Davis per Barriere

Miglior montaggio sonoro: Sylvain Bellemare per Arrival

Miglior sonoro: Kevin O’Connell, Andy Wright, Robert Mackenzie e Peter Grace per La battaglia di Hacksaw Ridge

Miglior documentario: O. J. Made in America

Migliori costumi: Colleen Atwood per Animali fantastici e dove trovarli

Miglior trucco: Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini e Christopher Nelson per Suicide Squad

Miglior attore non protagonista: Mahershala Ali per Moonlight





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