di Sabrina Rambelli

 

Perché le religioni, che dovrebbero unire gli individui a Dio e i popoli tra loro, hanno fallito? Come può l’umanità aspirare a un’esistenza serena e raggiungere la felicità?

A queste e altre domande cerca di rispondere il saggio “Dalle religioni rivelate, faziose, imposte, ereditate, alla libera ricerca di Dio universale” di Marcello Transerici, edito da Kimerik.

Ciò che ha spinto l’uomo alla ricerca di Dio e della verità assoluta è la sua religiosità, dovuta in parte al senso di inappagamento, in parte alla sete di conoscenza. Ma perché allora egli si sente sempre più insoddisfatto, confuso e smarrito, nonostante gli insegnamenti religiosi? Perché la religione ha creato finora solo disgregazione e guerre?

La storia lo insegna: in nome di Dio si sono perpetrati i peggiori crimini e le religioni abramitiche (cristianesimo, ebraismo e islamismo) si combattono tra loro per la supremazia della propria fede, rivendicando ognuna la verità assoluta, dai tempi dei tempi.

A capo delle religioni, le caste sacerdotali, chiamate a difendere la religione rivelata. Il loro metodo di diffusione, però, non ammette dubbi o interpretazioni: l’uomo non può e non deve verificare, “conoscere”, ma accettare ciò che molto spesso gli viene insegnato fin dall’infanzia.

Viene in questo modo negata la possibilità di intraprendere un personale cammino di ricerca e studio, di confronto.

L’uomo, necessitando di un tramite tra sé e Dio, ha trovato nel sacerdote la figura che soddisfa quest’esigenza ma senza remore quest’ultimo si è approfittato della sua posizione, arrivando a dominare il prossimo, con la convinzione di rappresentare la sola vera religione.

Una religione basata sul mistero quindi, sul miracolo, sul senso di colpa conseguente al peccato originale, sul castigo e la redenzione. L’uomo, reso ignorante, è diventato succube e le domande e i dubbi ed il progresso, sempre più osteggiati.

Ma come ci si può quindi avvicinare a Dio?

 

EUDAIMONIA: LA STRADA PER LA FELICITÀ TERRENA

Marcello Transerici nel suo saggio ci propone, come esempio più prossimo, quello della cultura Ellenica, la Paideia.

L’uomo, libero da preconcetti, pregiudizi e imposizioni cerca se stesso, conosce il suo io ed è consapevole di ciò che lo circonda. Partendo dal presupposto “solo se so di non sapere, posso cominciare a conoscere”, intraprende un cammino di studio e di scoperta.

Si svela così al mondo l’idea di Dio infinito, creatore e comunque ineffabile.

All’epoca il cristianesimo riuscì a imporsi sul libero pensiero, sostituendolo e imponendo il proprio metodo chiuso e definendo pagano chiunque non si convertisse.Ma oggi come allora l’educazione della cultura Ellenica sembra l’unico mezzo per portare l’umanità alla salvezza.

Non esiste nulla di sacro, di immutabile e di incontestabile: è la ricerca oggettiva che avvicina l’uomo a Dio, consapevole dei propri limiti rispetto all’infinito del creato. Lo scopo quindi non è né raggiungerlo né comprenderlo ma “sentire” la sua presenza, interpretare il suo disegno attraverso lo studio di ciò che ci circonda.

Inoltre, così come non si possono possedere valori assoluti quali la giustizia o la pace, riconoscere un unico Dio come bene assoluto fa cadere ogni forma di egoismo, contrasti, guerre. In questo modo si raggiunge l’Eudaimonia, “l’umana fioritura”, la felicità dell’uomo realizzata su questa terra.

 

QUESTIONI DI STILE

Nel saggio l’autore analizza ogni aspetto della questione in modo semplice, chiaro e scorrevole. La terminologia usata è di facile comprensione, e questo rende la lettura gradevole e soprattutto accessibile anche a chi non ha dimestichezza con l’argomento.

Molte riflessioni sono state dall’autore stesso “rimarcate”, così da aiutare il lettore a comprendere appieno i punti salienti.

Una lettura impegnativa, dato l’argomento, ma adatta a chiunque: alcuni concetti sono ripetuti più volte allo scopo di “ottimizzare il processo di apprendimento” e memorizzazione.

Questa analisi accurata e metodica è frutto di profonde ricerche: nel saggio sono riportati e studiati i pensieri di alcune grandi menti del passato come Mazzini, Einstein, Nietzsche, Croce.

Sono analizzati periodo storici ed avvenimenti politici, dati oggettivi, dunque, che hanno posto le basi, insieme a riflessioni logiche, a questo interessante viaggio alla ricerca di Dio e della felicità.

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