L’uomo dietro l’artista: svelata l’identità dello street artist inglese Banksy

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Robin Cunningham, 42 anni, nato a Bristol ma residente nella capitale britannica dal 2000.

Secondo uno studio della Queen Mary University di Londra, apparso sul Journal of special science, sarebbe questo l’identikit di Banksy, il celebre ma inafferrabile street artist inglese autore di numerosissime opere a tema sociale, politico e culturale.

Flower trower, Banksy
Il “Flower trower”, una delle opere più note dello street artist Banksy

Per arrivare a tale conclusione i ricercatori impegnati nel progetto hanno utilizzato una innovativa tecnologia di identificazione geografica, adottata solitamente in ambito investigativo e poliziesco, che combina tra loro la posizione nel corso del tempo del “sospettato” con quella dei “misfatti”.

A partire dalla teoria, già formulata nel 2008 dal Mail on Sunday, che fosse Cunningham l’uomo dietro all’artista con la bomboletta, gli studiosi hanno raccolto una serie di indirizzi da lui battuti tra Londra e Bristol, i cosiddetti “punti di ancoraggio”, e li hanno combinati coi più di 140 luoghi delle due città in cui compaiono le opere di Bansksy, creando una sorta di percorso e trovando affinità inequivocabili.

La tecnica della localizzazione geografica è stata, secondo gli studiosi, talmente efficace da giustificare un’applicazione più massiccia anche a casi di criminalità organizzata. Si legge nello studio: “più in generale, questi risultati mostrano come, analizzando gli atti minori legati al terrorismo, si possa arrivare a localizzare basi terroristiche prima che accadano fatti più seri. La ricerca ha portato un esempio di applicazione della tecnica a un fatto reale”.


 

Che ne pensate di questa scoperta e dei risvolti pratici che la tecnica utilizzata può avere nel campo della sicurezza nazionale e internazionale?

 




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