L’interior design guarda al passato: il ritorno della carta da parati

Fantasie anni ‘70 e ‘80, motivi geometrici, rappresentazioni 3D per dare carattere agli ambienti

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di Andrea Dionisio

 

Molti la ricorderanno bene, magari per averla vista a casa dei nonni o di altri vecchi parenti.

Se questo tipo di ricordo non necessariamente è gradevole – magari quell’elemento era rovinato, a motivi improbabili, di cattivo gusto – il bello del design è che gli anni passano, le mode cambiano, ma quando un elemento ritorna talvolta lo fa in una versione aggiornata e migliore.

È il caso della carta da parati, tornata a far parlare di sé e a brillare sulle pareti.

Le fantasie, i disegni e i colori oggi sono praticamente infiniti – da quelli anni ‘70 e ‘80 ai geometrici fino alle rappresentazioni 3D -, con combinazioni adattabili ad ogni ambiente.

La carta da parati non viene più usata come in passato per rivestire le stanze da cima a fondo, ma con più leggerezza, ad esempio posizionandola solo su una parete, su un pilastro, dentro una nicchia.

Usando questa soluzione si riesce a dare nuova vita agli ambienti e a ridefinirne il look senza bisogno di modificare l’intero arredamento. Rispetto a una tinteggiatura – i costi sono più o meno gli stessi – il ciclo di vita è molto più lungo, si stima infatti che la durata media di un’applicazione sia di circa 15 anni.

Scegliere la giusta fantasia, nonostante la sovrabbondanza di motivi, non è semplice e per questo è opportuno affidarsi a esperti del settore. E naturalmente a bravi installatori.

Se volete modificare lo stile della vostra casa con un tocco chic e all’ultima moda, dovete considerare l’uso della carta da parati. Non solo è tornata di moda ma offre la possibilità di esprimere voi stessi e le vostre fantasie.

 

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