Libriamoci: per tre giorni la lettura va a scuola

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di Antonietta Mirra

 

Se riesci a far innamorare i bambini di un libro, di due, di tre, cominceranno a pensare che leggere è un divertimento. Così, forse, da grandi diventeranno lettori. E leggere è uno dei piaceri e uno degli strumenti più grandi e importanti della vita.
– Roald Dahl

 

Tre giorni speciali, dal 29 al 31 ottobre, dedicati alla lettura nelle scuole e alla promozione della cultura grazie al progetto Libriamoci, promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) – con il Centro per il libro e la lettura – e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la Direzione Generale per lo studente.

Nel corso della tre giorni di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, le scuole di tutta Italia saranno impegnate in prima linea per la diffusione della lettura, con il coinvolgimento di studenti, professori, artisti e scrittori, chiamati a leggere dei brani dei libri, ad alta voce, in classe.

Nessun voto, per i giovani partecipanti, ma solo la voglia di coinvolgere asili, elementari, medie e superiori in questa importante iniziativa. L’obiettivo ambizioso è quello di dare impulso e visibilità a una pratica, quella della lettura, che è già ampiamente diffusa ma non completamente radicata all’interno del nostro territorio.

Il ministro Dario Franceschini ha dichiarato che quest’iniziativa è qualcosa di completamente nuovo e ha mostrato soddisfazione per l’alto numero di istituti che hanno deciso di aderire al progetto. Un progetto che vuole anche salvaguardare il futuro del libro e contrastare la crisi dilagante dell’editoria.

Secondo il ministro, infatti, sono tre le battaglie che bisogna portare avanti per sostenere la creatività e l’esistenza stessa dell’editoria italiana: la difesa del libro di carta, delle librerie e della lettura, ed è proprio da quest’ultima sfida che Libriamoci vuole partire, dicendo la sua.

Per tre giorni dunque, i bambini e i ragazzi delle scuole saranno chiamati a familiarizzare con la lettura, grazie anche alla presenza di numerosi personaggi famosi appartenenti al mondo dello spettacolo che hanno dato la loro disponibilità a leggere i loro romanzi preferiti.

Esistono i colpi di fulmine letterari. Ci si può innamorare perdutamente di un libro, non tanto di un personaggio o di un altro, ma di un romanzo nella sua interezza, per il mondo che è capace di raccontarci e per le corde fragili e delicate che riesce a far vibrare dentro di noi. Ed è per questo che la lettura di un libro fatta da qualcuno che lo ama può essere per i giovani che assistono alla kermesse dal vivo un momento indimenticabile.

Non solo scuole, quindi, a mobilitarsi in questi tre giorni di fine ottobre sono tutto il mondo della cultura, dello spettacolo e dell’arte. Tanti i volti noti che hanno scelto di prestare la propria voce all’iniziativa. Tra loro il cantautore Gino Paoli. “Estendo quest’appello agli autori e agli artisti tutti, dalla musica alla letteratura, dal cinema al teatro, dalle arti figurative alla televisione. Nella mia attuale veste di presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, ho inoltre dato mandato al nostro direttore generale di mettersi a disposizione del ministero dei Beni Culturali, per fornire ogni supporto organizzativo e logistico all’iniziativa”.

Tra i personaggi che scenderanno in campo – pardon, in aula – anche Luciana Litizzetto ed Ennio Morricone.

Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, un’iniziativa intelligente e con obiettivi chiari, che ci auguriamo trovi un’accoglienza favorevole, anche in vista di una futura riproposta, e riesca a scuotere le coscienze di tutti. Perché mai come adesso di progetti come questo se ne sente il bisogno.





2 COMMENTS

  1. Idea veramente geniale!!!!!
    Così i bambini, i ragazzi potranno interagire con gli autori. Porre domande, discutere, parlare….
    Sì! L’amore per la lettura nasce da piccoli.
    E’ un seme che viene interrato. Se si cura con amore e costanza, germoglierà, crescerà e darà bellissimi fiori.
    E i nostri giovani e giovanissimi sono giardini che attendono solo di essere coltivati con cura!

    • Come ho scritto su Facebook, mi è venuta voglia di tornare a scuola… Scherzi a parte, penso anche io che sia una gran bella iniziativa. Un modo per condividere l’amore per i libri, per dare ai giovani un esempio positivo da seguire. Sicuramente da ripetere!

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