Libri per l’estate: 10 romanzi storici da leggere sotto l’ombrellone

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Estate, tempo di ferie, di giornate passare ad oziare… e naturalmente di letture.

Dopo l’articolo sulle 10 novità da leggere in vacanza, abbiamo pensato di continuare con i consigli a tema, proponendovi settimana dopo settimana, una selezione dei migliori esponenti dei diversi generi, per avere sempre lo spunto giusto su cosa portare con voi durante le ferie.

Dal mistery al romance, dai classici ai thriller: ogni 7 giorni vi terremo compagnia con i nostri suggerimenti. Come vedrete, oggi ma anche in passato, fare distinzioni nette non è sempre facile – quindi capiterà che alcuni dei nostri titoli vi sembrino adatti per una o più categorie. Ma non è il bello della narrativa?

Abbiamo voluto iniziare con una categoria molto amata, che offre anche grandi spunti di lettura: il romanzo storico. Pronti a cominciare con i nostri 10 campioni del genere?

 

La nascita di Venere, Sarah Dunant

La nascita di Venere, Sarah Dunant

Alessandra Cecchi non ha ancora compiuto quindici anni quando suo padre, un ricco mercante di stoffe, fa ritorno da un viaggio nel nord dell’Europa portando con sé un giovane pittore incaricato di affrescare la cappella del loro palazzo fiorentino. Figlia del Rinascimento, Alessandra è più incline agli studi che ai soliti doveri di una ragazza di buona famiglia. Inoltre, coltiva una passione per il disegno che poco si addice a una giovane donna. L’incontro con il pittore fiammingo accende in lei il desiderio di apprendere le tecniche della creazione artistica e, insieme, la curiosità nei confronti del ragazzo dai lunghi capelli scuri. Fra Alessandra e il pittore nasce un’intensa attrazione, avversata dalla madre della ragazza, che la sorveglia con sguardo d’aquila. Intanto Firenze assiste alla morte di Lorenzo de’ Medici e precipita in un baratro di caos e rovina: mentre l’esercito francese minaccia l’invasione, un frate domenicano di nome Girolamo Savonarola si scaglia contro il dilagare del vizio e profetizza terribili castighi. In un’atmosfera sempre più cupa, Alessandra è costretta a rinunciare ai sogni e ad accettare il matrimonio con un uomo maturo, colto e raffinato, Cristoforo Langella, che le promette una libertà non comune per una donna del suo tempo. Il destino, tuttavia, le riserverà nuove drammatiche prove.

 

Il nome della rosa, Umberto Eco

Il nome della rosa, Umberto Eco

Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un’abbazia dell’alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

 

Il petalo cremisi e il bianco, Michel Faber

Il petalo cremisi e il bianco, Michel Faber

Londra 1875. Dall’esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l’anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l’intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l’amante di Sugar, e sua moglie, l’angelica e infelice Agnes.

 

Il conte di Montecristo, Alexandre Dumas

Il conte di Montecristo

Ambientato nella Francia della Restaurazione e della monarchia di Luigi Filippo, Il conte di Montecristo è la storia di un’ingiustizia subita, riscattata da una vendetta portata alle sue estreme conseguenze. È anche una storia di onnipotenza: Edmond Dantès, vittima innocente dell’invidia dei suoi calunniatori, li distrugge sul loro stesso terreno, li annienta utilizzando gli stessi strumenti grazie ai quali sono diventati ricchi e potenti. Come un eroe senza tempo, riassume nella sua vendetta bene e male, si confronta con i limiti stessi della condizione umana, superandola: la vittoria è giusta ma amara, la vera liberazione è sempre oltre, altrove.

 

Avventure della ragazza cattiva, Mario Vargas Llosa

Avventure della ragazza cattiva, Mario Vargas Llosa

Ricardo conosce la “ragazza cattiva” da adolescente, a Lima, e per trent’anni la rincorre in lungo e in largo per il mondo, colpito da un amore folle e sconsiderato. Lei ama nascondersi sotto false identità, è sempre in fuga da qualcosa, irretita da ideali politici, alla ricerca di libertà, ma anche di patrimoni da depredare. La rincontra a Parigi, dove lei è di passaggio, guerrigliera della MIR destinata all’addestramento a Cuba: sull’isola seduce un capo castrista, poi un diplomatico francese che la riporta con sé in Europa. Seduce poi un benestante inglese, per poi finire con un mafioso giapponese, che la devasta nel morale e nel fisico con ripetute, terribili violenze sessuali. Ogni volta Ricardo è lì a proteggerla. E ogni volta lei riprende la sua via di fuga.

 

Le donne di Cesare, Colleen McCullough

Le donne di Cesare, Colleen McCullough

Giulio Cesare, rientrato a Roma dalla Spagna, supera con slancio tutte le tappe del folgorante cursus honorum. E si muove con disinvoltura anche in campo amoroso, facendo strage di cuori tra le patrizie romane. La vendicativa Servilia, la capricciosa Pompea, la giovane Calpurnia, la madre Aurelia, la figlia Giulia sono solo alcune delle figure femminili che si contendono, con ogni mezzo, l’amore di Cesare. Un affresco straordinariamente realistico di Roma antica, dei suoi vizi e delle sue virtù.

 

Una moglie a Parigi, Paula McClain

Una moglie a Parigi, Paula McClain

Ottobre 1920. A Chicago, arriva dalla natia Oak Park un ragazzo di vent’anni alto e snello, con splendidi occhi castani, capelli nerissimi e una fossetta sulla guancia sinistra. A casa della famiglia Smith dov’è ospite, il ragazzo, che si chiama Ernest Hemingway, incanta gli astanti coi suoi racconti sulla Grande Guerra. Rapita più di tutti dall’aria spavalda e dallo sguardo scintillante del ragazzo è un’amica di Kate Smith: Hadley Richardson, una ventottenne che, dopo la morte dei genitori, vive con la severa sorella Fonnie e la sua famiglia a St. Louis. Una volta tornata a casa, riceve, meravigliosamente stropicciata, la lettera di Hemingway che esordisce con: “Penso sempre a Roma; ma che ne diresti di venirci con me… come mia moglie?”. Senza soldi e alla ricerca di vita, felicità e successo, Hadley e il giovane Hemingway partono alla volta della vecchia Europa. Non si stabiliscono a Roma, ma a Parigi. Per Ernest è il periodo dell’elaborazione delle ferite interiori lasciate dalla guerra e della frequentazione dei salotti letterari. Quando, però, dopo un figlio, arrivano anche il denaro e la fama, nell’inquieto scrittore esplode il desiderio di una vita libera, accanto a nuove e stimolanti conoscenze come John Dos Passos e Scott e Zelda Fitzgerald. Una vita che Ernest finirà col non condividere più con la riservata Hadley. Così diversa da Pauline Pfeiffer, irresistibilmente chic con quella frangetta scura e un’esuberanza da ragazzino.

 

Caterina la prima moglie, Philippa Gregory

Caterina la prima moglie, Philippa Gregory

Caterina d’Aragona è l’Infanta di Spagna, i suoi genitori sono i potenti Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, sovrani e crociati. A tre anni viene promessa al principe Arturo, figlio ed erede di Enrico VII d’Inghilterra, ed educata per diventare principessa del Galles. Lei sa che il suo destino è quello di reggere quel lontano, umido e freddo Paese. La sua certezza tuttavia vacilla quando, giunta nella nuova terra, è accolta dal futuro suocero con un grave insulto. Arturo sembra poco più di un ragazzo, il cibo è strano e gli usi e costumi sono rozzi in confronto alle raffinatezze della Spagna. Piano piano, però, Caterina si adatta alla prima corte Tudor e la vita al fianco di Arturo si fa più sopportabile. Anzi, inaspettatamente, da questo matrimonio combinato sboccia un amore tenero e pieno di passione. Quando il principe muore, Caterina deve ridisegnare il proprio futuro: come può ora diventare regina e fondare una dinastia? Solo sposando il giovanissimo fratello di Arturo, il solare ma viziato Enrico. La famiglia reale inglese è contraria a queste nozze, tanto più che Enrico VII si è invaghito di lei. Caterina però è la degna figlia di Isabella e il suo spirito battagliero è indomito. Per quanto sola e osteggiata, farà di tutto per raggiungere il proprio scopo: anche se ciò significherà pronunciare la menzogna più grande di tutte e restarvi fedele a qualsiasi prezzo.

 

La ladra della Primavera, Marina Fiorato

La ladra della Primavera, Marina Fiorato

Firenze, 1482. L’affascinante cortigiana Luciana Vetra è furiosa: fare da modella per il grande pittore Sandro Botticelli doveva essere la sua grande occasione, invece lui non soltanto si è rifiutato di pagarla, ma dopo un violento litigio l’ha addirittura cacciata dal suo studio. Per vendicarsi dell’affronto, la giovane ruba uno dei disegni preparatori del dipinto – una grande tavola che avrà come titolo la Primavera – senza immaginare che quel gesto impulsivo e dettato dall’orgoglio le sconvolgerà la vita. Ben presto, infatti, Luciana si accorge di essere diventata l’obiettivo di un gruppo di uomini potenti e senza scrupoli, disposti a tutto – anche a uccidere – pur di recuperare il prezioso disegno. Disperata, la ragazza chiede asilo presso la basilica di Santa Croce e viene accolta da Guido, un novizio che, incantato dalla sua bellezza, decide di aiutarla a fuggire. Consapevoli che soltanto svelando il mistero del quadro avranno salva la vita, i due intraprendono allora un viaggio che li porterà da Napoli a Pisa, da Roma a Venezia, tra nobili e assassini, pericoli e agguati, complotti e tradimenti. E scopriranno che, nell’allegoria della Primavera, si nasconde un messaggio in codice che potrebbe cambiare il futuro dell’Italia…

 

La ribelle, Valeria Montaldi

la ribelle, Valeria Montaldi

Anno 1254. Caterina da Colleaperto è un giovane medico del più importante ospedale di Parigi. È una donna libera, forte e per questo pericolosa per una corporazione appannaggio di soli uomini. Così, quando un reato rischia di macchiare il buon nome dell’ospedale, tutte le accuse vengono fatte ricadere su di lei e nessuno la difende, nemmeno l’uomo che ama. Costretta a fuggire e ad affrontare un cammino pieno di ostacoli e sofferenza, Caterina arriva a Milano, una città dove convivono miseria e lusso: mentre fame e malattie sterminano i bisognosi, i potenti sfoggiano le vesti preziose realizzate dal sarto più in voga. Ancora una volta l’ingiustizia sembra prevalere, ma nell’amore per gli altri e nella volontà di riprendere in mano la propria vita Caterina trova il seme di una nuova speranza. Valeria Montaldi ci regala un personaggio femminile potente, indimenticabile, simbolo di lotte che appartengono a ogni tempo.





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