Un film di Arnaud Desplechin. Con Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel, Mathieu Amalric, Alba Rohrwacher. Drammatico, 110′. Francia 2017 

 

Mai dire mai, nella vita. Anche quando ci si illude di aver raggiunto un equilibrio mentale e sentimentale dopo tanto penare, possono sempre sbucare dei fantasmi pronti a rovinare tutto. Perché ognuno di noi ha dei conti aperti con il passato.

Nel caso di Ismael (Amalric), protagonista del film “Les fantômes d’Ismaël” di Desplechin che apre il Festival di Cannes fuori concorso, sceneggiatore e regista intento a completare il suo nuovo lavoro, il fantasma è quello della moglie Carlotta (Cotillard), scomparsa misteriosamente ventuno anni prima.

Tormentato da continui incubi che oltre a privarlo del sonno gli impediscono di lavorare, solo di recente l’uomo ha ritrovato un po’ di serenità, al fianco della dolce astrofisica Silvia (Guinsnburg).

Il dolore per la perdita, invece, è ciò che negli anni ha tenuto vicini Isamel e il vecchio suocero, che si è convinto ormai che la figlia sia morta.

Le vite di tutti i personaggi verranno sconvolte dall’improvviso ritorno di Carlotta, che sembra intenzionata a riprendere il suo posto al fianco del marito, come se i ventuno anni d’assenza non si fossero mai verificati.

“Les fantômes d’Ismaël” si presta a diverse chiavi di lettura e offre più sfumature sul piano drammaturgico. Dopo un inizio da commedia pura, diventa un melo sentimentale con venature esistenziali, per poi tornare commedia, ma grottesca, e finire con toni agrodolci poco convincenti.

La maggiore criticità del film è una sceneggiatura eccessivamente fumosa, che sebbene nel complesso sia ben scritta non riesce ad avere una chiara identità, né a rendere l’intreccio scorrevole e coinvolgente dall’inizio alla fine.

Mathieu Amalric e Marion Cotillard in una scena del film. 2017

In conferenza stampa il regista Arnaud Desplechin ha rivelato che esistono due versioni del film, una più romantica – questa – e una più comica, dove il protagonista è un intellettuale. Al cinema le vedremo entrambe, anche se in momenti diversi.

Le interpretazioni di Charlotte Gainsbourg e Marion Cotillard – alla prima esperienza insieme sul set – sono sicuramente gli aspetti più positivi del film. Le due attrici, oltre a bellezza e charme, mettono in scena una recitazione intensa, appassionata e coinvolgente che crea personaggi profondi.

Il triangolo amoroso con l’apprezzabile e istrionico Amalric, invece, convince solo a tratti, non tanto per colpa degli interpreti quanto di dialoghi che si fanno via via sempre meno brillanti.

Louis Garrel e Alba Rohrwacher, che interpretano personaggi secondari, non aggiungono nessun quindi artistico al film.

La regia di Arnaud Desplechin è nel complesso gradevole, puntuale, a tratti creativa e dotata di una discreta sensibilità, ma discontinua.

I fantasmi del passato possono assumere natura e forma diversa, ma affrontarli, anche a costo di soffrire, è il solo modo per volgersi verso il futuro con il sorriso, e senza ombre a oscurare il sole.

 

Il biglietto da acquistare per “Les fantômes d’Ismaël” è: Nemmeno regalato. Omaggio (con riserva). Di pomeriggio. Ridotto. Sempre. 

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