Le 6 zucche più famose dei libri

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Se c’è un simbolo di Halloween che in tutto il mondo viene considerato caratteristico è senza dubbio la zucca. Da quella intagliate a quelle di cartone, passando per le decorazioni, i dolcetti, i costumi, le bevande, non c’è campo che l’ortaggio autunnale per eccellenza non abbia colonizzato.

Da amanti dei libri quali siamo abbiamo deciso però di proporvi un tipo molto particolare di zucca: quella letteraria.

Potrebbe stupirvi il fatto di non trovare tra le nostre sei prescelte Jack-o-lantern, uno dei personaggi più famosi dell’iconografia di Halloween. Ebbene, ci sono diverse fonti secondo cui l’amato Jack non sarebbe una zucca ma un cavolo o un qualche altro tubero.

Lasciando da parte le deviazioni in ambito vegetale, riprendendo un pezzo di Barnes&Nobles, ecco per voi le sei zucche dei libri più famose di tutti i tempi.

pumkin cenerentola

La carrozza a forma di zucca di Cenerentola (Le fiabe di Charles Perrault, Charles Perrault)
Se la storia di Cenerentola è una di quelle molto, molto vecchie – le prime versioni risalirebbero addirittura al primo secolo a.C. – molti degli elementi chiave che associamo al racconto provengono da Cendrillon, la rivisitazione di Charles Perrault del XVII secolo. Dalla versione di Perrault vengono la fata madrina benevola, i topo che si trasformano in cavalli, la scarpetta di vetro, e anche la carrozza a forma di zucca. In pratica tutto quello che di buono troviamo nel cartone Disney, tolto il gatto Lucifero e il topolino Gas Gas, e l’animazione che rendere la trasformazione della zucca in mezzo di trasporto davvero magica. La carrozza di Cenerentola riscuote consensi da diversi secoli e non dubitiamo che continuerà a farlo.

La zucca distrutta (La leggenda di Sleepy Hollow, Washington Irving)
È difficile provare compassione per l’Ichabod Crane del racconto di Irving, un opportunista pelle e ossa, intenzionato a sposare una 18enne solo per il suo denaro (tutta un’altra cosa rispetto al personaggio della serie tv, empatico e piacente). E nonostante questo, forse Ichabod non meritava il destino che gli capita: tormentato e attaccato da un terrificante cavaliere senza testa e con una zucca sulla sella, e poi fatto scomparire dalla faccia della terra, lasciando dietro di sé solo il cavallo, la sella e una zucca in frantumi. Purtroppo, questa zucca non ha avuto il successo della carrozza di Cenerentola, ma è entrata a far parte degli esemplari letterari di successo sin dalla prima metà del XIX secolo.

Jack testa di Zucca (Nel fantastico mondo di Oz, L. Frank Baum)
Jack Testa di Zucca compare per la prima volta in “Nel fantastico mondo di Oz”, il secondo libro della serie di Oz scritto da Baum. Si tratta di un signore segaligno con una zucca al posto della testa (una vera zucca, non un cavolo), pantaloni viola e un gilet a pois rosa e bianco, che vive in una cosa a forma di zucca e vive un gran numero di avventure. Dal momento che le sue teste di decompongono come normali zucche, Jack deve procurarsene sempre di nuove, che la Principessa Ozma in persona scolpisce. Pur non essendo sempre molto sveglio (la sua intelligenza dipende dal numero di semi che ha in testa di volta in volta) è un architetto di talento, capace di progettare un sontuoso palazzo a forma di pannocchia per lo Spaventapasseri. Una buona zucca da avere come amico.

linus, Great Pumpkin

Zucca (Memorie di una geisha, Arthur Golden)
Aspettate, questa Zucca non è affatto un vegetale! Ma è un personaggio importante nel best-seller “Memorie di una Geisha”, e ha avuto i suoi 15 minuti di popolarità quando il romanzo è uscito nel 1999 e poi ancora quando è stato fatto un adattamento cinematografico nel 2005.

Feathertop lo spaventapasseri (Muschi da una vecchia canonica, Nathaniel Hawthorne)
In questo racconto molto triste, una strega fabbrica uno spaventappaseri con la testa a forma di zucca per difendere il suo giardino. Un giorno decide di animarlo, dargli fattezze di uomo e mandarli a corteggiare la figlia di un giudice – trovava la cosa divertente. Lo spaventapasseri, di nome Feathertop, fa come gli viene ordinato e presto lui e la ragazza si innamorano… almeno finché entrambi non vedono in uno specchio il suo vero aspetto. Il finale della storia è tragico.

La Grande Zucca (Aspettando la Grande Zucca, Charles M. Schulz)
La Granze Zucca (che nella versione italiana è diventata il Grande Cocomero, non sappiamo bene per quale motivo) è una figura importante, del calibro di Babbo Natale, in cui crede Linus van Pelt. Resa famosa da uno speciale per la tv, la Grande Zucca non compare mai, e Linus non smette di credere che esista. In “Aspettando la Grande Zucca” seguiamo l’attesa fiduciosa di Linus fin da principio – e chissà, magari questo è l’anno in cui comparirà davvero. Non lo saprete mai se non aspettate e credete.

Allora amici lettori, quale zucca letteraria è la vostra preferita?


1 COMMENT

  1. Non amo per nulla Halloween, non è una nostra tradizione e quindi non riesco proprio ad apprezzarla, ma la zucca invece…
    La amo!!!
    Sono sempre una sorpresa e un’emozione: sapore, forme, colori, profumi!
    Vivrei di zucca (e castagne…) e la cucino spesso, in casa le ho un po’ ovunque…come arredamento, che dirvi mi danno energia e felicità!
    W la zucca!

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