Le 10 coppie peggio assortite della letteratura

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Di amore, nei libri, se ne parla e se n’è parlato in lungo e in largo. Accanto a unioni felici e riuscite, però, la letteratura ha anche regalato ai lettori tutta una serie di coppie che non si possono non definire male assortite. Per inconciliabilità di caratteri, divergenze di ogni tipo, o anche solo per la situazione in cui i due malcapitati si sono trovati a vivere. Coppie amate e odiate, coppie a loro modo indimenticabili.

Riprendendo un pezzo dell’Huffington Post abbiamo stilato la classifica delle 10 peggiori di sempre. Per motivi anche molto diversi, siamo convinti che questi personaggi non sarebbero dovuti vivere “per sempre felici e contenti” – e in effetti, non per tutti il finale della storia è stato molto lieto…

Daisy e Tom, Il grande Gatsby

Heathcliff e Catherine, Cime tempestose | Sono una delle coppie letterarie più amate, e anche una delle peggio assortite in assoluto. Il rapporto tra Catherine ed Heathcliff non può che definirsi distruttivo e violento – e meriterebbe di essere approfondito davvero da uno psicologo. Nella vita reale, una coppia non si può definire felice quando i due componenti passano più tempo a ferirsi che a fare qualsiasi altra cosa, ed è proprio quello che fanno i protagonisti di Cime tempestose per il 98% del libro. Il loro è uno di quegli amori ossessivi, dove conta più il controllo sull’altro che la felicità.

Romeo e Giulietta, Rome e Giulietta | Non si può negare che incarnino l’amore tragico e romantico per eccellenza, ma Romeo e Giulietta, come coppia, sono anche terribilmente irritanti nel loro essere presi soltanto da se stessi. Se fossero in giro ai giorni nostri, sarebbero probabilmente quegli innamorati che non fanno altro che mandarsi messaggi, che escono sempre e solo insieme, che non hanno una vita loro. L’amore a prima vista e totalizzante non è male, ma insomma…

Il visconte di Valmont e la marchesa de Merteuil, Le relazioni pericolose | Il rapporto incasinato e sadico per eccellenza della letteratura. I due calcolatori hanno quello che si meritano, alla fine, quando tutte le loro macchinazioni si risolvono in cuori infranti, lacrime e morte. I due amanti seducono e manipolano una serie di personaggi vulnerabili, nel corso della loro carriera e del libro, ma per nessuno sembra esserci un lieto fine. Probabilmente sarebbe stato meglio per tutti, non ultimi per loro, se non si fossero mai conosciuti.

Frank e April Wheeler, Revolutionary Road | I Wheeler sono tra le coppie meglio caratterizzate e ricche di sfumature della letteratura americana del XX secolo. I loro progetti per l’avvenire, però, vengono stroncati sul nascere, e alla fine non restano loro che recriminazioni e accuse reciproche.

Tom e Daisy Buchanan, Il grande Gatsby | Oltre al fatto che tutti abbiamo sperato che fosse Jay Gatsby a finire con Daisy, è chiaro fin dall’inizio che Tom e la moglie non stanno bene insieme. Si trattano male a vicenda e non hanno rispetto l’uno per l’altra, per non parlare delle scappatelle extra coniugali. Questo è l’esempio perfetto di un matrimonio tremendo. Ma forse, alla fine, scopriamo che almeno si meritano a vicenda – arroganti, gretti ed egoisti come sono.

Marius e Cosette, I Miserabili | Non c’è niente di particolare che non vada in Cosette, ma penso che siamo tutti d’accordo che Marius sarebbe dovuto finire con Éponine. Cavolo, lei è quella ragazza che si è presa letteralmente una pallottola per lui, mentre gli portava una lettera della rivale. Probabilmente è il personaggio letterario più meritevole di lieto fine di sempre.

Edward Rochester e Bertha Mason, Jane Eyre | Povera Bertha Antoinetta Mason, l’archetipo della “pazza rinchiusa nelle sue stanze” dei libri. Anche se non la vediamo spesso nel corso del romanzo, Jean Rhys ce ne da un’idea nel prequel del romanzo, Il grande mare dei Sargassi. Bertha si è sposata con Rochester ai Caraibi, nonostante i due si conoscessero a malapena. Non sorprende più di tanto che gli sposi non abbiamo mai davvero legato e che le cose siano andate di male in peggio nel corso degli anni, fino al rogo finale.

Edward Cullen e Bella Swan, Twilight | I problemi di questa coppia ci sembrano abbastanza ovvi. Lui è un vampiro – un vampiro, capito?! Era chiaro fin dall’inizio che le cose per loro non sarebbero potute essere semplici.

Anna Karenina e Alexei Vronsky, Anna Karenina | Chiaramente il sesso e l’attrazione fisica hanno il loro peso, in un rapporto, e quella tra i due è una delle storie più appassionate della letteratura, ma Anna e Vronsky avrebbero avuto una vita molto più semplice (e felice?) se si fossero separati – e lei fosse tornata dal marito. Certo lasciare l’arido Karenin per il passionale Vronsky può sembrare a prima vista una scelta giustissima e condivisibile, ma vogliamo ricordare che dopo questa decisione Anna viene bandita e ostracizzata dalla società, finendo per buttarsi sotto un treno?

Bridget Jones e Daniel Cleaver, Il diario di Bridget Jones | Se Bridget e Mark Darcy sono la coppia perfetta, Bridget e Cleaver sono l’opposto. Lui è arrogante, odioso e alquanto maschilista, e ovviamente lei non riesce a resistere a questo ragazzaccio. Iniziato come un flirt platonico tra impiegata e boss, Cleaver finirà niente meno che a fare da padrino al primo figlio di Bridget. Hugh Grant ha portato sul grande schermo una versione eccezionale dell’antagonista vizioso e incorreggibile del perfetto Mr. Darcy.


 

A voi la parola, amici lettori. Chi sono, secondo voi, le coppie peggio assortite dei libri? Quali personaggi, con tutta la buona volontà, proprio non riuscite a vedere insieme? Siamo davvero curiosi di conoscere le vostre preferenze e arricchire, perché no, la nostra top10.

 

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