JK Rowling svela il mistero del “bambino maledetto”

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Per settimane la povera JK Rowling si è affannata a intervenire su Twitter in lungo e largo, spiegando che la commedia basata su Harry Potter che arriverà in teatro il prossimo anno e di cui si avevano pochissime anticipazioni non era in nessun modo un prequel della storia originaria.

Negli ultimi giorni è arrivata la notizia: “The cursed child” racconterà le vicende del figlio di Harry, Albus Severus, quindi questo rende la rappresentazione un sequel.


La Rowling ha rivelato su Pottermore che per l’opera in due parti verranno scritturati una trentina di interpreti, e che questa riprenderà il racconto proprio dove si era interrotto quello di “Harry Potter e i Doni della Morte”, ovvero con Harry e gli altri genitori che lasciano sul Treno in partenza per Hogwarts i figli. Ma quindi perché Albus Severus è “maledetto” (diamo per scontato, a questo punto, che il bambino del titolo sia lui)? Vediamo le parole dell’autrice: 

Essere Harry Potter è sempre stato difficile e lo è anche adesso che Harry lavora al Ministero della Magia, dove è sommerso di lavoro, ha una moglie e tre figli.

Se Harry si troverà a lottare con un passato che fatica a stare al suo posto, il figlio più giovane Albus dovrà fare i conti con il peso di alcuni legami familiari che non ha mai voluto. E mentre passato e presente si fondono in modo alquanto sinistro, e padre e figlio dovranno imparare una triste verità: talvolta l’oscurità arriva da posti inaspettati.

Insomma, non vi sembra molto più interessante del prequel su cui il mondo ha fantasticato per mesi? Non ci resta che aspettare l’estate 2016 per vedere in scena a Londra la commedia in due parti, che già si preannuncia incredibile. E imperdibile.




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