di Federica Zanoni (Kikka)

 

La Foresta Nera, (in tedesco Schwarzwald) è un’area montuosa di origine paleozoica situata nella parte sud-occidentale della Germania, nel Land del Baden-Württemberg ed è il più vasto massiccio della fascia dei rilievi centrali (Mittelgebirge).

Con i suoi alberi secolari, paesaggi mozzafiato, laghi e corsi d’acqua è il luogo ideale per una vacanza all’insegna della natura e del benessere. E se vi sentite in vena di avventure, perché non scegliere di viaggiare in moto?

Vediamo insieme come sono stati i miei sei giorni (1.500 Km circa) in sella a una BMW 1200 GS, tra cittadine dal sapore antico, cibo tipico e ospitalità.

 

1. FRIBURGO IN BRISGOVIA

Tutta l’area della Foresta Nera è compresa in due parchi naturali, quello centro-settentrionale di 3.750 km² e quello meridionale di 3.700. Con la loro estensione sono il primo e il secondo parco nazionale tedesco in ordine di grandezza.

Le città e i paesi che si incontrano lungo la strada sono accoglienti e affascinanti. L’architettura e l’urbanistica sono ben definite e rispettano lo stile del passato.

Una veduta della cittadina di Friburgo, patria degli orologi a cucù.

Attraverso il passo del San Bernardo arriviamo a Friburgo in Brisgovia (Freiburg im Breisgau), prima tappa del nostro viaggio. La cittadina si trova a circa 15 km dal confine con la Francia e a 50 da quello con la Svizzera. Sorge ai limiti di un’area di origine vulcanica e gode di un clima particolarmente favorevole, le zone circostanti sono infatti note per la produzione di vini. Il suo centro storico – accessibile solo a piedi – è interamente percorso da ruscelli.

 

2. TRIBERG E IL MUSEO DELLA FORESTA NERA

Il viaggio prosegue per giorni, tra maestosi abeti, vegetazione rigogliosa ma curata, giacinti di ogni colore, case di pietra e legno, animali al pascolo.

Arriviamo quindi a Triberg, nostra seconda tappa, dove si trovano le cascate più alte della Germania, con un salto complessivo di 163 m. Generate dal fiume Gutach, sono particolarmente scenografiche in quanto si sviluppano su sette livelli sulla roccia granitica. La visita prevede diversi percorsi, dal più facile alla portata di tutti a quello più articolato, destinato a chi ama le lunghe camminate.

Il Museo della Foresta Nera (Schwarzwald museum) di Triberg.

Il Museo della Foresta Nera (Schwarzwald museum) è l’altro punto di interesse della cittadina, situato proprio nel centro, accanto alle cascate. Qui è possibile fare un viaggio indietro nel tempo, per scoprire com’erano la vita e il lavoro in queste terre nei secoli passati. Dagli orologi storici all’artigianato fino al mondo delle miniere e dell’estrazione dei materiali, c’è davvero molto da sapere.

 

3. FURTWANGEN

Furtwangen, cittadina di poco meno di 10.000 abitanti, è conosciuta come la patria degli orologi a cucù. D’obbligo una visita al Museo dell’orologio (Deutsches Uhrenmuseum), che raccoglie 4000 pezzi di ogni epoca e dimensione.

La Schwarzwälder Kirschtorte – torta di ciliegie della Foresta Nera – è uno dei dolci tipici della zona.

Alloggiamo in una piccola baita arroccata su una collina a ridosso della foresta, a qualche chilometro dal centro.

Dopo una doccia e una fetta di Schwarzwälder Kirschtorte – torta di ciliegie della Foresta Nera – scopriamo che nel giardino della baita si trova la fonte del fiume Danubio, come testimonia la targa posta sulla pietra.

La targa sulla pietra che indica la fonte del Danubio, secondo fiume europeo dopo il Volga.

Il Danubio è formato dall’unione di due torrenti discendenti della Foresta Nera, il Breg e il Brigach, e il primo ha proprio qui a Furtwangen, 1.078 metri sul livello del mare, la sua sorgente.

 

4. IL LAGO DI COSTANZA E L’ISOLA DI MAINAU

La mattina seguente partiamo, destinazione lago di Costanza (Bodensee). Lo specchio d’acqua sul fiume Reno è al confine tra tre Stati, che si dividono le sue sponde: Germania a nord, Svizzera a sud, Austria e est.

Una veduta dall’isola di Mainau, nel Lago di Costanza.

Dalla sponda meridionale del lago, attraverso un ponte, raggiungiamo Mainau, detta anche l’isola dei fiori. Grazie al clima mite la vegetazione è qui molto ricca, ci sono splendidi giardini e una serra con farfalle. I giardini raggiungono il massimo splendore tra aprile e luglio quando, tra le altre cose, sbocciano 1.100 varietà di rose.

 

NOTE DEL VIAGGIATORE

I luoghi visitati in questa parte di Germania restano nel cuore per la bellezza e l’armonia, ma anche per l’ordine e il rispetto dell’ambiente e del contesto che si respira ovunque.

I servizi tedeschi spingono al viaggio. Le autostrade sono gratuite, larghe e tenute benissimo (niente dossi o buche, niente code e lavori in corso); le aree di sosta attrezzate nei minimi dettagli, con servizi igienici puliti e dotati di tutto il necessario anche per i più piccoli (fasciatoi, pannoloni ecologici, scalda biberon), e ovviamente WiFi.

Anche gli alberghi e i ristoranti sono puliti e accoglienti, i gestori gentilissimi e disponibili. Per i vegetariani e i vegani non mancano menù dedicati, tra verdure, cereali e legumi; il tutto è cucinato in modo semplice ma gustoso, e i dolci che sono una vera tentazione. Ovunque ti senti coccolato.

 

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