Intervista a Linda Bertasi, autrice poliedrica e blogger

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Linda BertasiLinda Bertasi è un’autrice che ha dimostrato di saper sorprendere il pubblico con la sua creatività. Ognuna delle sue storie, infatti, è unica nel suo genere, appassionante, quasi magica.

Ma non abbiamo davanti solo una scrittrice: Linda è una persona sempre in movimento, divisa tra mille impegni. Gestisce un un blog dove dà spazio agli autori emergenti, con recensioni e interviste, collabora con riviste, blog, agenzie letterarie e case editrici. Ha anche curato una rubrica letteraria per il web-zine “Io come Autore”. E ovviamente ha pubblicato diversi romanzi, tra cui “Destino di un amore” nel 2010, a cui è seguito “Il rifugio – Un amore senza tempo” nel 2011; e ancora il romance “Il profumo del sud” che le è valso la nomina di Autore Commendevole al VII premio Letterario Europeo “Massa città fiabesca di mare e marmo” nel 2013.

Ma parliamo direttamente con l’autrice, della sua carriera ma anche del nuovo libro in prossima uscita per Butterfly Edizioni, “L’erede di Tahira”.

Ciao Linda, eccoci qui per questa chiacchierata. Sono molto felice di intervistarti perché ti seguo da tempo e credo tu sia un’autrice molto poliedrica. Comincio subito col chiederti: quando hai iniziato a scrivere seriamente e in quale contesto?
Ho sempre amato scrivere, ho iniziato con le poesie, i diari, la corrispondenza tra amiche. Il primo tentativo serio è stato nel 2008. Ero in viaggio di nozze a Parigi quando mi affacciai dal Ponte Alexandre III e visualizzai nella mente due giovani che si abbracciavano, il tramonto alle loro spalle. Iniziai quasi per gioco, ma le parole scorrevano e piano piano costruii un vero e proprio romanzo.

Ho notato che hai all’attivo molte collaborazioni e, come autrice, sei attiva a 360°. Qual è l’attività a cui ti piace di più dedicarti? Scrivere un romanzo, per esempio, o curare una rubrica letteraria?
Curare il mio blog o le mie rubriche lo considero un impegno più che un diletto; do tutta me stessa per riuscire a ottenere dei servizi di qualità, quindi non lo giudico un piacere. Amo, invece, scrivere. È la mia valvola di sfogo, mi fa sentire viva, non potrei mai rinunciarvi.

Tra i tuoi romanzi quale pensi sia il migliore, il tuo capolavoro diciamo, e perché?
Forse il mio capolavoro deve ancora essere scritto, lo lascio decidere a chi mi legge. Se dovessi scegliere il libro che più ha appassionato i lettori sceglierei “Il rifugio – Un amore senza tempo”. Ho ricevuto molte gratificazioni da questo romanzo, tra cui anche un Secondo Premio nel 2012, e continuano a chiedermene il seguito. Se, invece, dovessi essere io a scegliere, sebbene a fatica, sceglierei “Il profumo del sud” proprio per la mia passione per la storia. Ho impiegato un anno intero a fare ricerche e scriverlo. E poi sono perdutamente innamorata di Justin Henderson.

Parlaci del tuo romanzo “Destino di un amore” – copertina superlativa, titolo interessante.
Copertina superlativa grazie al genio di Elisabetta Baldan, della quale non riesco più a fare a meno. “Destino di un amore” è la storia di un amore che si sviluppa nell’arco di cinquant’anni. Philippe e Francesca sono giovani e sognatori quando si incontrano a Parigi. Ritrovarsi a Ferrara profuma di speranza, ma non hanno fatto i conti con il destino. È una storia che racconta l’intreccio di due famiglie legate dal vincolo del sangue, di un amore che non si arrende, di colpa ed espiazione.

Passiamo ora alla tua nuova opera, di cui già si sente parlare. In copertina si vedono delle piramidi… Qual è l’ambientazione? Puoi anticiparci qualcosa?
L’erede di Tahira” è il mio primo fantasy. È un romanzo venuto a trovarmi in sogno. Anche qui ho svolto molta ricerca perché il mio è un fantasy un po’ diverso dagli altri. È una storia di miti e leggende, di avventura e amore, di mistero e sospetto. L’ambientazione è molto particolare, muta continuamente registro: posso anticiparvi che inizia nel XVI secolo, per poi spostarsi ai giorni nostri e di nuovo in una dimensione parallela da cui non è facile tornare.

Per salutarci, da quale delle tue opere consiglieresti di partire, a quei lettori che ancora non ti conoscono?
Consiglierei di partire dall’inizio, leggendo il mio esordio, e continuare poi in sequenza, in modo da valutare la maturità stilistica che in molti hanno riscontrato. Ovviamente, tutto dipende dai gusti letterari dei lettori, se sono romantici, se prediligono il paranormal, lo storico o il fantasy. Insomma, tra i miei lavori c’è un’ampia scelta.


Se volete conoscere meglio Linda Bertasi e i suoi lavori, seguite la pagina Facebook ufficiale dell’autrice.

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