Intervista all’attrice Claudia Gusmano

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A tu per tu con Claudia Gusmano, fresca vincitrice di ben tre premi al Roma Fringe Festival per lo spettacolo “Mozza”, miglior attrice, miglior drammaturgia e Fringers to Fringe, riconoscimento assegnato dalle compagnie partecipanti alla kermesse.

Claudia Gusmano in scena con Mozza.
Claudia Gusmano in scena con Mozza.

Ciao Claudia. Le sensazioni a caldo dopo aver sbaragliato i contendenti con questo bel triplete?

Be’ la vittoria ha sbaragliato anche me, perché proprio non me l’aspettavo. Questo è il primo testo che scrivo e metto in scena, quindi è una grande soddisfazione. Avevo promesso che in caso avessi vinto il premio per la miglior drammaturgia al Fringe ne avrei scritto un altro, quindi preparatevi.

Ovviamente lo aspettiamo. Ti eri già fatta notare al Fringe nel 2014, aggiudicandoti il premio come miglior attrice per “Taddarite”. Com’è tornare a vincere a distanza di due anni? Qualcosa di diverso dalla prima volta?

Sicuramente c’è una Claudia più grande per età. Sono molto contenta, questa volta, perché lavorare a “Mozza” è stato come quando crei qualcosa da solo, nella tua cameretta, e lo senti profondamente tuo. Poter poi condividere questo qualcosa con gli altri è molto bello. Sono contenta tanto quanto ero contenta due anni fa, questa volta forse un pochino di più perché il bis, come ho detto, non me lo aspettavo.

“Mozza” è la storia di una ragazza che decide di vivere in mare perché vuole essere libera. Vogliamo mandare un messaggio ai giovani attori dicendo: “sì, si può prendere il largo anche in Italia e inseguendo i propri sogni ottenere qualcosa”?

Assolutamente. Io ci ho provato, ho rischiato e ora mi sento davvero libera. Quindi consiglio a tutti di farlo.

Dove possiamo vedere Claudia Gusmano in “Mozza”?

Potete vedere “Mozza” il 1 ottobre alle 21.30 all’Altro Spazio di Roma; inauguriamo la stagione quindi siamo molto contenti e non vediamo l’ora di rimettere lo spettacolo in scena. Ci tengo a sottolineare che niente sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei miei colleghi, tra gli altri Ermanno Dodaro che ha curato le musiche, Martina Picchioni e Letizia Cascialli per le scenografie, il mio aiuto-regista Laura Palmeri, il tecnico audio Ottavio Ciacchella, Antonella Campanelli per l’amministrazione. Da soli non si va da nessuna parte. È importante circondarsi di belle persone, e avere una grande luce tutti insieme.

Non solo “Mozza”, nel tuo prossimo futuro.

In effetti no. Tra pochi giorni comincio le prove per un nuovo spettacolo, da scritturata questa volta. Si tratta della “Tempesta” di Shakespeare per la regia di Maurizio Panici. Debuttiamo il 2 novembre al teatro Argot di Roma. Sono molto contenta di questo progetto e di tornare all’Argot, che per me è sempre una casa. A dicembre invece continuiamo a camminare con Mozza, anche se ancora non ho date certe ma si parla di Spoleto e poi della Sicilia. A gennaio inizierò un altro progetto che mi entusiasma molto, in collaborazione con il regista Gaetano Aronica e Andrea Tidona: sarò Ersilia in “Vestire gli ignudi” di Luigi Pirandello. E poi spalanchiamo le braccia e quello che arriverà lo prenderemo con amore.

E allora non ci resta che andare a teatro e vedere Claudia Gusmano. Complimenti ancora per la vittoria.





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