Intervista all’autrice Daniela Perelli

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Daniela Perelli è genovese di nascita e ha all’attivo una lunga serie di pubblicazioni. Autrice molto apprezzata, ha saputo districarsi tra una carriera artistica impegnata e un’intensa vita privata.

Tra le sue opere più note, uscite nel 2015, ricordiamo “A tempo di musica” (2015), “Il bello di te” (2015), “La vita in poesia” (2015), “Con un pizzico di fantasia… E anche un po’ di magia”. Nel 2016 sono arrivate le due pubblicazioni per la collana YouFeel di Rizzoli, “Salva il mio cuore” e “Dolci passioni“.

Una vita dedicata alla scrittura, la sua, con l’entusiasmo e la voglia di raggiungere sempre nuovi orizzonti e soddisfazioni. Abbiamo parlato di questo con lei, nella nostra rubrica.

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Ciao Daniela, grazie per aver accettato questa intervista per il sito Parole a Colori. Vorrei cominciare con il parlare degli inizi del tuo percorso come autrice. Cosa ti ha spinto e ispirato in questa direzione?

Ciao e grazie, sono felice di essere qui. Fin da bambina ho sempre tenuto diari su cui scrivevo le mie emozioni, spesso sotto forma di poesia. Sono sempre stata molto timida e le mie amicizie le contavo sulle dita di una mano. Scrivere era un momento di evasione, solo mio, in cui mi sentivo davvero me stessa. Avevo molta fantasia; nella mia mente molte situazioni che vivevo durante la giornata si trasformavano in storie. Ma finiva tutto lì, rimanevano nascoste. Solo da adulta ho cominciato a esprimere il desiderio di mettere su carta queste storie che vagavano spaesate in me.

Qual è stata la tua primissima opera letteraria?

La prima è stata il romanzo “Il bello di te”, una storia d’amore un po’ particolare tra una studentessa e un gigolò. Un romanzo a cui sono molto legata, anche se molto acerbo e da migliorare. È stato pubblicato da una piccola casa editrice, dopo essere stato in self per un mese circa.

E invece, anche se per un autore scegliere non è mai facile, quella che ti ha dato maggiori soddisfazioni e quella più difficile da scrivere?

Sicuramente le soddisfazioni più grandi le ho avute con “Salva il mio cuore” (originariamente intitolato “A spasso con Marilyn” e pubblicato tramite il self publishing), e “Dolci passioni”, pubblicati dalla Rizzoli per la collana Youfeel. Quello che ha avuto più successo in fatto di vendite è stato “A tempo di musica”, ma scriverlo è stato anche faticoso, perché ho osato un po’ di più nelle scene romantiche.

Parliamo adesso dell’esperienza con Rizzoli, iniziata con la pubblicazione di “Salva il mio cuore”, a cui accennavi prima.

Come dicevo, “Salva il mio cuore” era stato pubblicato in self con un altro titolo e poi scelto da Rizzoli. In questo romanzo tocco diversi argomenti: l’omosessualità, il rapporto figli – genitori, l’amore e il rispetto per la famiglia, soprattutto quello tra fratelli.

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Puoi raccontarci qualcosa della storia? E com’è stato scriverla?

Questa storia racconta di Marilyn, una ragazza semplice e molto altruista che, per vivere, fa due lavori: insegnante il mattino e rappresentante di cosmetici il pomeriggio. Lei e i suoi fratelli Tommaso ed Ella sono rimasti orfani di genitori e hanno un rapporto molto speciale. Marilyn è stata molto vicina a Tommaso dal momento in cui le ha confessato di essere omosessuale.

Alessandro, invece, è un produttore di vini pregiati, che ha preso in mano l’attività di famiglia. È un padre single molto premuroso e dal cuore ferito. Jennifer, la sua compagna e madre della loro bambina, li ha abbandonati quando la piccola era ancora in fasce. Nel suo cuore vorrebbe amare ancora, ma non ci riesce. L’incontro con Marilyn farà scattare quel qualcosa in lui.

Questa è una storia che ho scritto con il cuore in mano. Ho cercato di trasmettere al lettore quanto l’amore di una famiglia può salvarti nei momenti di sconforto, nei momenti in cui pensi di non farcela.

E poi è arrivato “Dolci passioni”, edito sempre da Rizzoli nella collana YouFeel. Una storia molto piacevole e con un’ambientazione particolare, diversa dal solito. Ce ne parli?

“Dolci passioni” è arrivato grazie alla mia passione per le commedie romantiche che fin da bambina amo guardare alla tv. Anche qui ho cercato di trasmettere l’importanza dei valori, quali l’amicizia e la dedizione al lavoro. Grayson e Evelin, i protagonisti, sono molto simili tra loro, entrambi pasticceri, anche se provenienti da due realtà diverse. Evelin, grazie all’eredità di una zia, potrà aprire la sua pasticceria dei sogni a Parigi. Grayson è proprietario di un grande biscottificio e abita proprio sopra la pasticceria… La vicenda è ambientata in rue Violet, una stradina popolata da simpatici abitanti che fanno da contorno alla loro storia d’amore. Anche in questa storia la famiglia ha un ruolo a dir poco fondamentale.

Possiamo dire che ogni autore mette un po’ di stesso nelle storie che scrive e che queste, in un certo senso, gli sopravviveranno. Che emozione dà, saperlo?

Tante emozioni. Non mi considero una scrittrice, la strada è davvero molto lunga e difficile. Non si smette mai di imparare. Ma quello che soprattutto mi fa andare avanti, anche in quei momenti in cui non penso di farcela, è la mia voglia di raccontare. Di condividere qualcosa di mio. Di lasciare andare quella timidezza che sempre mi ha accompagnata e che solo la nascita dei miei bimbi e la passione per la scrittura hanno fatto scemare sempre più, facendomi acquisire quel poco di sicurezza che è troppo importante per continuare a fare ciò in cui credi fermamente.

Prima di salutarci, allunga una mano e tira fuori dal cassetto del tuo comodino un sogno, il primo che riesci ad afferrare. Cos’è?

Guardare i miei figli mentre realizzano i propri sogni.

Grazie infinite per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera.

Grazie a voi e a te, Tiziana, è stato un immenso piacere.





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