Gravidanza senza paranoie: una rubrica per sfatare i luoghi comuni

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Chi ha detto che il periodo della gravidanza è, per ogni donna, dolce e meraviglioso? Oggi tra allarmismi più o meno fondati, esami e test che scandiscono i mesi a ritmi serrati, amici, parenti e conoscenti con idee tutte loro l’attesa può trasformarsi in un vero e proprio percorso a ostacoli.

Klimt, maternità
Particolare. Le tre età della donna, Gustav Klimt (1905)

L’elemento che rischia di più di influire negativamente sulla psiche delle future mamme, però, è senza dubbio internet. In caso di dubbi o di paure, fare una ricerca sul web sembra la soluzione migliore, la più semplice… mai decisione fu più sbagliata! Online si trovano infatti, insieme a informazioni corrette e rassicuranti, tantissime cavolate – con ogni utente che, potenzialmente, può ergersi a luminare e smontare con poche semplici parole ogni vostra certezza (“Ma come? Non lo sai che lavarsi i piedi con l’acqua fredda è pericolosissimo?”).

Come fare allora a districarsi in questo mare magnum di luoghi comuni e falsi miti? Prima di tutto non affidandosi ad avatar senza volto per avere delle risposte, ma solo a professionisti – i ginecologi e in generale i medici esistono per questo e no, di solito i rimedi che vi consigliano (anche se prevedono l’assunzione di medicinali, considerati il Demonio da molte donne incinta) non sono pensati per il vostro male.

Ma se proprio non riuscite a fare a meno di correre al pc ogni volta che avete un dubbio – la tentazione è forte, talvolta incontrollabile, lo sappiamo – cercate almeno di fare ricerche sensate, di raccogliere informazioni da fonti attendibili e multiple, di non farvi prendere dal panico senza motivo.

mamma, mom, murales, bambino

Di falsi miti sulla gravidanza ne esistono a centinaia: dalle posizioni che, assolutamente, vanno evitate durante la notte (come se uno potesse farsi legare al letto, la sera, così da dormire immobili come la mummia nel sarcofago di Tutankhamon) ai cibi che non si possono nemmeno annusare, figuriamoci mangiare.

Dire che le nostre nonne portavano avanti gravidanze normali, pur ignorando le regole di comportamento moderne non serve a tranquillizzare le gestanti – e in questo c’è del vero. Se non si può negare che anche 100 anni fa nascevano bambini sani – pur ignorando i rischi della toxo con annessi e connessi, ad esempio – l’incidenza di patologie e deficit alla nascita era molto più alto di adesso.

La nostra rubrica “Gravidanza senza paranoie” nasce per aiutare la future mamme a prendersi un po’ meno sul serio, e anche a vivere in maniera più serena possibile un periodo già di per sé estremamente complicato sul versante emotivo. Ogni settimana un luogo comune o un falso mito da sfatare, dati scientifici e informazioni corrette alla mano. Ci avvarremo anche della consulenza di medici e ginecologi, così da avere pareri e consigli quanto mai affidabili. Perché l’attesa, se la salute è buona, può davvero essere dolce.

 

!! ATTENZIONE – Le nostre schede e i nostri consigli sono pensati per donne in salute, che portano avanti gravidanze fisiologiche, non problematiche e/o a rischio. In caso di gravidanze difficili gli accorgimenti da prendere sono spesso diversi, e anche comportamenti all’apparenza innocui possono provocare danni.

In questo spazio settimanale vogliamo parlare con leggerezza e un pizzico di ironia di paranoie e false superstizioni, senza l’intento di insegnare qualcosa ma solo per il gusto di mettere un po’ d’ordine nel caos di internet. In caso di dubbi e/o problemi di salute vi consigliamo sempre di rivolgervi a un medico.


 

Avete qualche dubbio o curiosità sulla gravidanza? Scrivete alla nostra mail di redazione, nei commenti qui sul sito oppure contattateci via social. Ogni martedì una scheda vi dirà se il mito è vero oppure assolutamente da sfatare.

 




1 COMMENT

  1. Ben arrivata a questa nostra nuova rubrica! Vero Roby??? 😉
    Non sono mamma…ma sono stata “tata” e sono zia.
    Ho vissuto varie gravidanze che mi hanno sempre sorpresa!
    La mia migliore amica, di carattere tranquilla e poco incline ai cambiamenti, l’ho scoperta decisionista con tanto di piglio…
    Ogni donna anche in questa fase è unica e speciale.
    E’ vero ci sono molti luoghi comuni da sfatare e ci sono “metodi” e suggerimenti popolari che mi piacciono molto e alcuni funzionano…
    Uno che mi ha donato mia nonna è per scoprire il sesso del nascituro con un semplice fazzoletto e da quando faccio questo “test” è sempre stato un successo.
    Alla prossima! 😉

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