First folio di William Shakespeare ritrovato in Francia

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William ShakespeareGiaceva da più di 200 anni tra libri e scaffali, indisturbato, anonimo, un first folio delle opere di William Shakespeare.

Il testo è stato ritrovato nella biblioteca di un paesino nel nord della Francia, Saint-Omer, vicino a Calais, dal direttore delle collezioni medievale e moderna, Rèmy Cordonnier, che durante i lavori di ricerca in previsione di una mostra si è imbattuto nella raccolta.

Il dubbio che non fosse davvero un testo anonimo settecentesco, come invece era stato classificato, lo ha portato a consultare l’esperto americano Eric Rasmussen, professore all’Università del Nevada. Questo ha dato però ragione al giovane studioso francese, confermando la sua ipotesi: l’opera rinvenuta è effettivamente un first folio.

Con questo termine si indica per consuetudine la prima pubblicazione delle opere di William Shakespeare, stampate nel 1623 – sette anni dopo la morte del Bardo inglese – col titolo “Mr. William Shakespeares Comedies, Histories, & Tragedies”. A raccogliere le trentasei opere presenti nella collezione, alcune delle quali pubblicate in quella data per la prima volta, furono gli attori, compagni di Shakespeare, John Heminges e Henry Condell.

All’epoca vennero stampate circa 800 copie dell’opera; quella di Saint-Omer risulta essere la 233° ritrovata. Il testo è oggi la fonte più attendibile d’informazioni riguardo alle opere dell’autore.

Al first folio francese mancano la copertina e una trentina di pagine – motivo per cui l’identificazione è stata più complicata -, il nome “Nevill” è stato segnato sul documento, e presenta diversi commenti e annotazioni che risalgono con tutta probabilità all’epoca in cui è stato stampato. Questi particolari lo rendono un esemplare di immenso valore. È verosimile che a portare il testo in Francia sia stato il clero cattolico in fuga dalle persecuzioni protestanti.

Per adesso la biblioteca di Saint-Omer, investita come era prevedibile da un’improvvisa ed enorme popolarità, ha deciso di non esporre fisicamente l’opera al pubblico. Il testo sarà invece scansionato e reso visibile sul sito internet dell’ente francese. Almeno per adesso.


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Nata in un piccolo paesino lombardo, si trasferisce a Milano dopo il liceo per studiare Storia dell’arte e archeologia, ma torna alla base una volta laureata. Continua a lavorare nel settore della cultura, a contatto con libri, musica e arte, le sue passioni. Si diletta a scrivere e disegnare, ritagliare e incollare, fare a maglia e all’uncinetto, e qualsiasi altra cosa implichi un po’ di fantasia.

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