“Ferdinand”: un film d’animazione che è un inno al pacifismo

Dal libro di Munro Leaf del 1936 un cartone colorato e divertente, che veicola valori importanti

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di Federica Rizzo

 

Un film di Carlos Saldanha, Cathy Malkasian, Jeff McGrath. Con John Cena, Kate McKinnon, Anthony Anderson, Bobby Cannavale. Animazione, 106′. USA, 2017

Ferdinando è un toro che adora i fiori e odia combattere. È cresciuto in un allevamento di tori da corrida, ma la prospettiva di andare a morire nell’arena non lo ha mai entusiasmato, forse perché ha visto il padre partire e non tornare, e qualcosa gli suggerisce che non siano sempre i tori a trionfare contro il matador. Da piccolo, dunque, è fuggito ed è stato accolto da Nina, una bambina il cui padre coltiva fiori: il paradiso per Ferdinand! Ma quando diventa adulto un equivoco lo riporta sulla strada della competizione. Riuscirà il gigante buono ad affermare la propria natura pacifica?

 

Diretto dalla mente brillante dietro i successi – prima di tutto al botteghino! – “Rio”, “Rio 2”, e gli ultimi due capitoli de “L’Era Glaciale”, Carlos Saldanha, la storia del toro Ferdinand prende vita sullo schermo in quella che si rivela essere una felice trasposizione del libro di Munro Leaf del 1936.

Rimanendo fedele alla storia, il regista stempera le metafore politiche del testo originario adeguandolo al presente, inserendo rimandi ad animalismo e ambientalismo oltre a un tocco di ironia, comicità fisica e qualche elemento pop tipico del suo cinema. In “Ferdinand” quello che emerge sono soprattutto i sentimenti dei personaggi, con un punto di vista ampio.

Usando una tavolozza di colori intonati alla Spagna (rossi, gialli, verdi) più sfumati e acquarellati rispetto ai brillanti colori primari usati nei cartoon della serie Rio, Saldanha orchestra un film divertente e dinamico, che parla di buoni sentimenti ma non indulge in melensi sentimentalismi.

Nonostante i temi profondi affrontati – amicizia, non violenza, necessità di prendere in mano la nostra vita -, “Ferdinand” è capace anche di divertire, con una serie di personaggi comici. Una pellicola scorrevole a cui si rimprovera, forse, un dilatarsi eccessivo del racconto, con momenti trascurabili usati da Saldanha per arricchire il libro.

 

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