Elena Russiello: “Tra scrittori l’unione dovrebbe fare la forza”

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Ventisei anni, amore per le sfide e tanta voglia di comunicare quello che le succede intorno e il mondo visto attraverso i suoi occhi.

La scrittrice romana Elena Russiello ha da poco auto-pubblicato il suo primo romanzo, “Ricomincio da me”, parte della saga Live.

Conosciamo meglio questa giovane autrice, che considera la scrittura un potentissimo mezzo espressivo e crede anche fermamente nella solidarietà tra scrittori, soprattutto emergenti.

 

Come nasce in te la passione per la scrittura?
Da piccola mi divertivo a inventare storie, poi ho cominciato a leggere libri su libri. Un giorno, dopo aver perso il lavoro, ho iniziato a scrivere. Da lì è nato tutto.

Il tuo primo libro, “Ricomincio da me”, è un’auto-pubblicazione. Perché hai deciso di percorrere questa strada? Hai cercato un editore e solo dopo hai scelto il self oppure questa è la tua prima scelta?
Sapendo che i tempi di una casa editrice sono molto lunghi ho cercato su internet un modo più veloce e semplice per pubblicare il mio libro. Ho scoperto così l’auto-pubblicazione e ho deciso di provarci.

Quali pensi che siano i vantaggi e gli svantaggi dell’auto-pubblicazione?
Un vantaggio è sicuramente la completa gestione del libro. Sei tu che decidi cosa pubblicare e come farlo. Lo svantaggio è che ad oggi il mondo del self è pieno di scrittori emergenti. Anche con tanta pubblicità farsi conoscere è difficile.

Parliamo per un attimo del tuo romanzo. A cosa ti sei ispirata? Quanto c’è di te e della tua esperienza nel libro che hai scritto?
Nel libro c’è tanto di me – direi che l’80% del carattere della protagonista è il mio. L’ispirazione mi viene da tutte quelle persone, uomini e donne, che ogni giorno vivono la loro vita, nonostante le difficoltà che hanno affrontato o affronteranno. Mi è capitato di leggere che alcune storie, tra cui anche la mia, risultano inverosimili. Mi permetto di dire che basta guardarsi intorno, guardare un telegiornale, per capire che il mondo sta diventando tutto inverosimile. Adesso la normalità è anormale.

Come valuti, da esordiente, la situazione editoriale italiana? C’è apertura verso i giovani e le nuove idee?
Con la crisi che c’è la situazione editoriale italiana è difficile. Investire in una persona e nel suo lavoro significa rischiare e adesso molte case editrici non lo fanno. Inviando un manoscritto puoi aspettare mesi, anche anni, prima di avere una risposta. Da auto-pubblicato, invece, se riesci a ottenere una buona posizione nelle classifiche di vendita degli store on-line – Amazon e Kobo per fare due nomi – è più facile che una casa editrice ti noti e ti contatti. I giovani si aprono le porte da soli – è l’unico modo per farsi strada. Prima di essere scrittrice sono lettrice e da quando sono entrata a far parte di questo mondo continuo a sostenere tutte le autrici italiane emergenti perché sono convinta che ne valga davvero la pena. Ho notato che molte volte la libertà di parola viene scambiata per libertà di essere cattivi impunemente. Questo non vuol dire “apertura”. Bisogna far spazio alle critiche costruttive, bisogna aiutare a crescere e migliorare. Mi è capitato di leggere “Io saprei fare meglio”, ma a giudicare sono tutti bravi. Secondo me chi ha deciso di pubblicare, più o meno bravo, meriterebbe un applauso per il coraggio e non solo attacchi.

Grazie anche al digitale, i libri di giovani emergenti si moltiplicano. Secondo te esiste una formula magica per sfondare? Il talento, prima o dopo, viene premiato o è anche una questione di fortuna?
Il talento è importante, ma per gli esordienti oltre a questo ci vuole tanta fortuna. Far sì che il tuo libro arrivi al pubblico, che venga preso in considerazione è un’impresa. Quello che arriva tra le mani del lettore, poi, deve essere all’altezza dei prodotti che hanno alle spalle i grandi editori. Il passaparola è la formula magica, aiutarsi tra di noi emergenti, e naturalmente bisogna trasmettere emozioni, rimanere nel cuore della gente che legge.

Un romanzo edito alle spalle. Quali sono adesso i tuoi progetti per il futuro? Stai già lavorando a un nuovo libro?
Sono fiera del mio romanzo d’esordio e ho deciso non solo di riprovarci con il secondo, che uscirà il 27 ottobre, ma di realizzare niente meno che una saga, “Live”. Sarà composta da quattro libri. I primi due, “Ricomincio da me” e “Aspettavo noi”, per gli altri… vedremo.

E il tuo sogno nel cassetto?
Sembrerà banale ma da sempre ho desiderato scrivere per dire la mia su quello che vedevo. In qualche modo adesso ci sto riuscendo. Per ora mi accontento di questo! E poi, come si dice sempre… chi vivrà vedrà!


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