Dieci buoni motivi per rileggere un libro

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libri“Una civiltà letteraria non è fatta di letture, è fatta di riletture; forse semplicemente una civiltà. Ci sono generazioni che hanno conseguito una dignità duratura leggendo e rileggendo un solo libro, la Bibbia. Non leggevano altro, ma tanto bastava a renderli individui colti, talora artisti, letterati, scrittori. Il rileggere è un’alleanza discorde: è insieme ritrovare, riconoscere e scoprire; trovare ciò che la lettura precedente, o anche più letture, non ci avevano rivelato”.

Così Giorgio Manganelli, autore e critico, scrive nel suo libro “Il rumore sottile della prosa”, e come dargli torto? Tutti noi avidi lettori e lettrici abbiamo sentito l’esigenza, almeno una volta nella vita, di riprendere in mano un libro letto durante l’infanzia, sui banchi di scuola, in un momento particolare, e rileggerlo da capo.

Per alcuni questa pratica non ha alcun senso (con tutti i romanzi “nuovi” che esistono, perché perdere tempo con quelli che abbiamo già assaporato?), ed è proprio a loro che ci rivolgiamo con questo pezzo.

Riadattando un articolo di Bustle.com ecco dieci motivi per cui rileggere un romanzo è molto positivo.

1. Si possono rivivere i momenti preferiti…
Gli essere umani sono creature incredibilmente abitudinarie. Riscoprire cose familiari è confortante, e i libri non fanno eccezione. Le ragioni che rendono un passaggio di un romanzo piacevole da leggere sono innumerevoli – magari vi fa ridere, vi serve da ispirazione oppure è scritto talmente bene che è una gioia ritrovarselo davanti agli occhi –, ma ciò che conta è che ancor prima di riprendere a leggere la storia sapete che volete provare di nuovo quella sensazione.

2. …e farsene di nuovi
La rilettura permette di guardare con occhi nuovi alla storia, e di scoprire sfumature, ambienti, passaggi che la prima volta vi erano sfuggiti e che adesso, invece, vi colpiranno profondamente e resteranno impressi dentro di voi.

3. Ritrovare alcuni personaggi è come ritrovare dei vecchi amici
I grandi personaggi – persone intriganti, intelligenti, complessi, divertenti, affascinanti – contribuiscono non poco a rendere la lettura un’attività piacevole. Talvolta, giunti alla fine della storia, si ha come la sensazione di conoscere il protagonista da sempre. E pensate un po’ che bella esperienza, ritrovarlo di nuovo e rivivere le sue avventure da capo.

4. Crescendo cambia la prospettiva
Quanti, da adolescenti, sono rimasti incantati dalle storie d’avventura alla Salgari, storie di pirati e principesse, di duelli e pericoli. Nel ripensare poi a quei libri, crescendo, l’idea in proposito era sempre la stessa: romanzi meravigliosi. Rileggerli adesso – dopo 5, 10, 20 anni – potrebbe farvi scoprire una grande verità: la prospettiva sulle cose (libri compresi) cambia con il passare degli anni. Così anche un romanzo già letto può sempre regalare delle sorprese…

5. Si riscopre la magia di un libro vissuto
Un altro vantaggio della rilettura di un libro è quello di riprenderlo fisicamente tra le mani, dopo che magari è rimasto per anni sullo scaffale della libreria. Ogni lettura è una storia a sé, e si lascia dietro una scia di ricordi (in forma di orecchie alle pagine, appunti, sottolineature). Rivederli è qualcosa di magico.

6. Lettura misurata
Avere tra le mani un libro nuovo è fantastico e si finisce spesso per venire talmente tanto assorbiti dalla storia da non poter smettere di leggere finché non si raggiunge il punto finale. Le maratone di lettura sono belle, ma talvolta anche un po’ faticose. Rileggendo un romanzo, invece, possiamo prendercela comoda, godersi il viaggio e non solo spasimare per capire come si conclude la vicenda. Un modo per apprezzare il tutto ancora di più.

7. Fino alla fine?
Vi è mai capitato di lasciare un libro a metà? Interrompere la lettura fa sentire sempre un po’ strani, ma talvolta la storia, lo stile, l’andamento narrativo proprio non riescono a prenderci. Riprendere il romanzo in questione dopo che è passato del tempo potrebbe essere la soluzione giusta. Non si tratta di una rilettura integrale, ma chissà che le parti che avevate già affrontato non vi sembrino diverse, più coinvolgenti, e che riusciate ad arrivare alla fine.

8. Si possono trovare nuovi spunti di riflessione
Quello che abbiamo detto per i best moment vale anche per gli spunti di riflessione in generale. Una seconda lettura potrebbe aiutarvi a mettere l’accento su elementi che vi erano sfuggiti, oppure che non trovavate così interessanti, “all’epoca”. Se un libro nuovo affascina soprattutto per la trama avvincente e per lo stile, una rilettura può servire ad andare più in profondità, portando alla luce il messaggio o i problemi che l’autore voleva venissero notati.

9. Rileggere aiuta a ricordare
Per i lettori incalliti, quelli che leggono un libro alla settimana o giù di lì, dimenticare qualche dettaglio di una storia letta tempo addietro è uno dei rischi del mestiere. Perché non rinfrescarsi la memoria, di tanto in tanto? Sarà un modo per rivivere vecchie emozioni, aggiungendo però il vissuto che avete maturato nel frattempo

10. Lettori meno irascibili
Non c’è niente di peggio, quando si legge un libro avvincente, di essere interrotti. Genitori, amici, partner, hanno tutti sperimentato almeno una volta l’onda d’urto della nostra collera da lettori irascibili. Ma il problema svanisce quando si rilegge un libro che, bene o male, si sa già dove andrà a parere. O forse no?


Cosa ne pensate, amici lettori? Qual è la vostra posizione a proposito della rilettura? Ci sono libri che vi piace riprendere tra le mani di tanto in tanto oppure non lo fate mai, per principio? E quale romanzo avete riletto più volte? Siamo curiosi di conoscere il vostro pensiero a riguardo.  

 

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Nata a Roma dove ha studiato e lavora da 9 anni come consulente applicativo informatico, vive nella provincia di Viterbo anche se raramente frequenta il suo paese essendo sempre nella capitale e viaggiando spesso per trasferte di lavoro. Ama alla follia la lettura - il suo standard è leggere almeno un libro a settimana - si dichiara una moraviana e pasoliniana convinta, guai a contraddirla su questi due autori. Nel 1998 ha scritto un libro, “Aurora”, che tiene ancora nel cassetto e non si decide a pubblicare nonostante ne abbia tanta voglia. Adora Londra, dove ha vissuto per un po’ e dove torna spesso, e sa già che nella prossima vita nascerà lì. Nel tempo libero si dedica solo ed esclusivamente a stare con il marito (che adora) e con gli amici più stretti.

4 COMMENTS

    • Io amo la novità, ma ci sono alcuni libri che non mi stanco mai di rileggere. Anzi, a volta ne sento quasi la necessità. Metterei di sicuro tra questi la saga di Harry Potter e quella ambientata nella Roma antica di Colleen McCullough. ^^

  1. Alcuni libri li leggo e ri-leggo! Perchè mi piacciono, perchè mi sono “utili” proprio in quel momento, perchè voglio appuntarmi quella frase per un’amica o per un bigliettino…
    Ci sono due libri che ri-leggo moooolto spesso: Il giovane Holden e Sai tenere un segreto?
    Per motivazioni ben diverse… 😉
    kikka

    • Anche se non sono una rilettrice folle, concordo pienamente con te! Ultimamente non mi è successo molto spesso, ma conosco la sensazione di aver voglia, in quel preciso momento, di rileggere quel determinato libro. E poi chi dice che rileggere è noioso oppure inutile? Anche se si sa come finisce la storia, per me ogni lettura è unica. ^^

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