di Federica Zanoni (Kikka)

 

Nei nostri appuntamenti con il mondo della bellezza e del benessere, oggi parliamo di cosmetici naturali.

La legislazione italiana, per ciò che riguarda modalità di produzione e caratteristiche che un cosmetico deve avere per essere messo in commercio con questo nome, appare abbastanza soddisfacente (vedi legge 713/86 e Decreto Legislativo 126 del 24/04/1997).

Tuttavia, come sa bene ogni consumatore, troppo spesso le etichette dei prodotti sembrano pensate più per gli “addetti ai lavori”, poco chiare, a tratti incomprensibili.

Avere informazioni corrette, attendibili e complete per poter scegliere consapevolmente è ancora un traguardo lontano.

In un cosmetico naturale possono essere presenti numerose sostanze. Bisogna tenere presente che, salvo alcuni casi eccezionali come quello degli olii per massaggi, i prodotti 100% vegetali sono estremamente rari.

Anche i meno sospetti possono contenere emulsionanti, tensioattivi, conservanti. Per questo sapere leggere le etichette è fondamentale per sapere cosa mettiamo nel carrello – e sul nostro corpo.

Scopriamo insieme le caratteristiche dei “cosmetici naturali”:

  • Si ottengono da sostanze naturali prive di acqua e quindi di conservanti che potrebbero favorire lo sviluppo di microrganismi potenzialmente dannosi;
  • Non possono contenere derivati del petrolio, conservanti e coloranti sintetici, siliconi, formaldeide, alcool, parabeni;
  • Possono contenere ingredienti naturali di origine vegetale e animale – uova, miele, latte – o minerale – rame, alluminio, blu di Prussia;
  • I tipi di lavorazione autorizzate sui prodotti naturali sono distillazione, essiccamento e centrifugazione.

Sulle etichette è obbligatorio riportare la percentuale di elementi naturali e non contenuti nel prodotto. Prima di acquistare un cosmetico, quindi, attenzione alle indicazioni.

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