Cose da uomini: le 17 amicizie più salde della letteratura – 1

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Con l’avvento del XXI secolo e dell’era digitale, sono entrate nel nostro vocabolario una serie di nuove parole. Tra le più intraducibili dall’inglese all’italiano c’è senza dubbio bromance. Riuscite a cogliere il gioco di parole – l’accostamento dei due termini ‘bro/brother’ (fratello) e ‘romance’ (romanticismo)?!

Anche se il termine per definire questo “stretto rapporto, non sessuale, tra uomini” è un neologismo, il concetto in se è tutt’altro che nuovo. Se guardiamo indietro nei secoli – e nella letteratura – troviamo infatti qualcosa di simile già nell‘Iliade di Omero. Riprendendo un pezzo dell’Huffington Post passiamo in rassegna le bromance letterarie più belle di tutti i tempi.

Una sola avvertenza, prima di iniziare: nella lista sono inclusi solo rapporti di amicizia, NON sessuali o d’amore insomma. Almeno per quello che riguarda le versioni originali delle diverse storie – perché su tutti questi personaggi, in rete, si possono trovare fanfiction che riscrivono le cose.

 

1. Darcy e Bingley (Orgoglio e pregiudizio, Jane Austen): Bingley sopporta i comportamenti antipatici di Darcy come solo un vero amico farebbe. Infatti, nonostante Darcy sia un po’ cupo e sicuramente sgarbato, Bingley lo ama comunque come fosse un fratello. Gli vuole così bene che quando Darcy gli consiglia di non sposare la dolce, timida Jane lui lo ascolta (fortunatamente, Darcy poi torna sui suoi passi e i due piccioncini convolano a nozze e vivono felici e contenti). E non ci dimentichiamo che gli amici sposano due sorelle, quindi anche da sposati continueranno a vedersi moltissimo. Ottima scelta, signori!

2. Pip ed Herbert (Grandi speranze, Charles Dickens): Lo sappiamo, la prima volta che i due si incontrano, da bambini, non è decisamente amore a prima vista, ma questa lite infantile non ferma i due dal diventare grandi amici da grandi. Non solo vanno a vivere insieme, ma fanno tutto insieme. Pip assicura anche un lavoro di copertura a Herbert, così quest’ultimo può sentirsi bene con sé stesso. Ed Herbert cerca di aiutare Pip a far fuggire dalla città un ex detenuto. A cosa dovrebbero servire gli amici, se non per aiutarci nel momento del bisogno?!

3. Frodo e Sam (Il Signore degli anelli, J.R.R. Tolkien): Sam è senza dubbio il migliore amico che chiunque possa desiderare. Frodo diventa sempre più debole sotto l’influsso dell’anello, e in sintesi è Sam a sobbarcarsi tutti i pesi del loro viaggio. Porta borse, cucina, sta sveglio di notte per fare la guardia, e soprattutto protegge e si prende cura dell’altro. E anche quando Frodo si trasforma in un essere malvagio (colpa dell’anello, ovviamente), Sam sopporta tutto con stoicismo e incredibile buona disposizione. Sam salva anche l’amico dagli orchi. In sintesi, Sam dimostra la sua amicizia a Frodo in 1000 modi, senza ricevere molto in cambio. Ma visto che Frodo ha il peso dell’anello, immaginiamo si possa definire giusto…

4. Tyrion e Bronn (Le cronache del ghiaccio e del fuoco, George RR Martin): Questa è una delle amicizie più mascoline e particolari della nostra rassegna. Quando Tyrion viene imprigionato e il suo destino deve essere stabilito da un combattimento, Bronn si offre come suo campione e combatte al suo posto (perché in nessun modo il più giovane dei Lannister avrebbe potuto vincere da solo quella battaglia). Inizialmente il loro rapporto si fonda sul denaro. Bronn è un mercenario e Tyrion un membro di una famiglia molto ricca. Sia come sia, i due diventano molto uniti col passare del tempo. Si ubriacano insieme, vanno insieme in battaglia, frequentano insieme i bordelli. Compagni di bisbocce per sempre… Be’ forse non per sempre, dal momento che Tyrion si trova ad aver nuovamente bisogno di un campione e Bronn non combatte per lui, finendo per sposare una ricca lady. Ma hanno passato dei bei momenti insieme.

5. Theo e Boris (Il cardellino, Donna Tartt): Nel nuovo romanzo della Tartt, un vero successo, questi due sono buoni amici. Scopriamo alla fine che Boris ha rubato “il cardellino” a Theo quando erano ragazzi, ma poi, da adulto, ha anche cercato con ogni mezzo in suo potere di rendere il disegno all’altro. A dispetto dei tradimenti, non possiamo non amare il rapporto infantile e un po’ delinquente che i due avevano. La loro amicizia rende davvero in modo perfetto tutta la rabbia che può animare un adolescente.

Harry e Ron, Harry Potter

6. Harry Potter e Ron Weasley (Harry Potter, JK Rowling): Ron ed Harry sono migliori amici sin dal primo libro. Anche se attraversano qualche momento difficile (chi non sarebbe un po’ geloso di una celebrità come Harry, soprannominato “Il ragazzo sopravvissuto”?), il loro rapporto resiste fino all’età adulta (stando al finale scritto dalla Rowling). Amici di infanzia che restano tali per la vita? Una cosa non così facile da trovare.

7. Amleto e Orazio (Amleto, William Shakespeare): Una delle bromance letterarie per eccellenza. Orazio è l’unico personaggio che resta fedele ad Amleto durante tutta la tragedia, e convive con gli sbalzi emotivi del principe senza darsela a gambe (il protagonista non è totalmente da biasimare per le sue pazzie, ma non si può negare che molti amici avrebbero detto “arrivederci” e sarebbero spariti). Orazio è anche la sola persona che rimane in vita per poter raccontare il tragico destino di Amleto. Ed è anche quello che pronuncia la frase: “Buona notte, dolce principe”. Davvero, davvero triste.

8. Sal e Dean (Sulla strada, Jack Kerouac): Dean e Sal sono talmente ossessionati dalla loro amicizia e dal tempo che trascorrono insieme da non potersi concentrare su altro (ad esempio i rapporti con le altre persone, oppure restare nello stesso luogo per più di 20 minuti). A ben vedere, l’intero libro è una cronaca e un racconto della loro amicizia, dagli inizi fino alla conclusione. Tra parentesi, quando Sal dice la frase “la sola persona adatta a me, e anche la più pazza”, è di Dean che sta parlando. Dolcezza e pazzia mescolate insieme.

9. Hemingway e Fitzgerald (Festa mobile, Hemingway): Lo sappiamo bene, questa è una bromance non solo fittizia ma reale. Ma non potevamo non includere questa coppia nella lista. Hemingway ha parlato molto della loro amicizia, nei suoi racconti degli anni parigini. I due discutevano di scrittura ma anche di problemi di donne. Fitzgerald, ad esempio, fece ad Hemingway diverse confidenze personali e intime sulle opinioni della moglie Zelda, ad esempio, il fatto che la donna trovasse il suo pene troppo piccolo. Da buon amico Hemingway dette un’occhiata ai gioielli di famiglia dell’altro, rassicurandolo sulle sue dimensioni. Se non è amicizia questa…

 

–> Leggi anche la seconda parte del post sulle migliori bromance letterarie.

 

Cosa ne pensate di queste amicizie tra maschietti? Ci avete mai scritto qualcosa su? Chi sono, secondo voi, gli amici letterari più affiatati di sempre? Fateci sapere. 

2 COMMENTS

  1. Indubbiamente il miglior affiatamento, quello che ti fa dire questa sì che è un’Amicizia, con la A maiuscola, per conto mio è quello di Sam e Frodo.
    Qualcuno ci ha voluto vedere anche un lato di omosessualità latente. Non credo! E’ proprio il simbolo di quello che può essere un’Amicizia Vera. Il non voler cambiare l’altro a tutti i costi, il sopportare i momenti bui godendo di quelli buoni.
    Bellissimo! E di grandissimo valore!

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