Cose da bibliotecari: quando lavorare coi libri è una sfida

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Lavorare in mezzo ai libri è qualcosa di unico, e chi lo fa con vera passione, come molti bibliotecari, torna ogni giorno a casa con un bagaglio di esperienze memorabili… Ok, non prendiamoci in giro, non è sempre tutto rose e fiori tra schedari e scaffalature cittadine.

Gli studenti, i lettori più o meno anziani e pignoli e i curiosi vari che ogni giorni affollano le biblioteche possono essere clienti difficili con cui avere a che fare. Tra richieste bizzarre, scarso senso della misura e la ferma convinzione che chi si trova dall’altra parte del bancone debba avere non solo tutte le risposte, ma averle anche in tempi brevissimi, la vita del bibliotecario non è esattamente una passeggiata. Anche se gli attimi positivi esistono, e fanno sentire bene.

Riprendendo un pezzo di BuzzFeed ecco i 29 momenti che ogni bibliotecario ha vissuto almeno una volta nella vita – solitamente, molte di più. Momenti positivi e momenti negativi, situazioni imbarazzanti e attimi capaci di trasformare una giornata no in una giornata sì.

 

1. Un lettore vuole che troviate un certo libro, basandovi solo su vaghissimi dettagli (“Un libro che parla d’amore… Ah, sì, ha un cane sulla copertina”)…

2. … e voi ci riuscite – per sua enorme gioia, ma anche con suo grande stupore.

3. Il vostro interlocutore resta scioccato del fatto che conosciate il best-seller del momento di cui lui sta parlando.

4. E al contrario, provate un enorme imbarazzo nel dimenticare il nome di un libro che sapete benissimo di conoscere.

5. La vostra maturità è messa a dura prova dal nome di un nuovo affiliato. Mantenere un contegno non è sempre facile.

6. Rifiutate di smettere di cercare un libro, solo per accorgervi che chi lo cercava se n’è andato da un’ora.

7. Trovate la fonte giusta solo quando il lettore che ne aveva bisogno ha gettato la spugna.

8. Rimettete a posto sullo scaffale un libro, e vi accorgete che tra le sue pagine c’è una nota simpatica dimenticata da chi lo ha preso in prestito.

9. Uno studente riporta un libro preso in prestito senza aver tolto i post-it segna-pagina e vi sentite leggermente morire.

10. Qualche burlone, invece di rimettere i libri al loro posto dopo averli letti, li dissemina in giro secondo un ordine tutto suo.

11. Qualcuno vi chiede quanto tempo ci vorrà per poter prendere in prestito l’ultimo romanzo young adult – e voi vorreste rispondergli “Un centinaio di anni?” ancor prima di aver controllato lo schedario delle prenotazioni.

12. Il vostro lavoro non è solo mentale, ma richiede anche una certe preparazione fisica – ad esempio quando dovete spostare carrelli dei libri pesantissimi.

13. Un affiliato cerca di convincervi che ha certamente restituito il libro che ha preso in prestito – ma non l’ha fatto.

14. Un libro non torna in condizioni ottimali… come comportarsi con chi lo riporta? Dilemma del secolo.

 


I bibliotecari si facciano avanti! Vi è capitato di vivere alcuni di questi momenti? Qual è il meglio e il peggio che può succedere durante una giornata lavorativa tipo? Aspettiamo i vostri racconti.

 

–> Non perdetevi la seconda parte del post sui momenti che ogni bibliotecario ha vissuto almeno una volta nella vita. Prossimamente su Parole a Colori. 

2 COMMENTS

  1. Eh sì, bella la vostra descrizione di “vita quotidiana” per noi bibliotecari! Gli utenti delle biblioteche fanno molti traslochi, lo sapete no? Quando un libro non si trova…è quasi certa l’affermazione: “Sa…ho appena fatto un trasloco…”
    Quando restituiscono un libro e l’han deteriorato e quindi comunichi che da regolamento lo devono riacquistare, la domanda è: “Ah… perchè voi i libri li acquistate?”
    Una volta ho stupito i colleghi ma anche gli utenti quando mi han chiesto: “Quel libro che parla di arcobaleni…” ed io: “Signora non sarà il Cacciatore di aquiloni?”risposta: “Ecco quello!”… 😉

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