Come leggere di più: un sistema per finire almeno 30 libri all’anno

Dimenticate le maratone di lettura e le notti in bianco: le parole chiave sono costanza e obiettivi

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di Sara Bottarelli

 

Leggere non è solamente un piacere. Ci sembra di sentirvi mentre elencate mentalmente, quasi annoiati, tutti i motivi per cui quest’attività fa bene: sviluppa le capacità discorsive, arricchisce il lessico, aiuta la memoria, stimola la riflessione, riduce lo stress.

Quello a cui forse non avete mai pensato è quanto la lettura sia importante anche a livello lavorativo. Tutti – avvocati, imprenditori, architetti, ingegneri – hanno bisogno di leggere almeno uno o due libri al mese.

Lo sostengono molti uomini all’apice della carriera: per avere successo non servono soltanto conoscenze tecniche, ma anche competenze legate all’intelligenza cosiddetta emotiva – motivazione, introspezione, empatia, capacità di lavorare in gruppo e nel rispetto degli altri e di trasmettere le proprie conoscenze.

Ebbene, il modo migliore per acquisire queste qualità è leggere molti libri, non solo attinenti al proprio ambito, ma anche per puro piacere personale.

Letteratura e poesia sono tra i migliori strumenti in circolazione per imparare a riflettere su noi stessi e avvicinarci al modo di pensare degli altri.

James Clear ha proposto sull’Huffington Post un metodo per leggere almeno 30 libri all’anno. Noi lo abbiamo leggermente modificato, per renderlo adatto a tutti. Quello che è uscito fuori è un metodo infallibile: chiunque, mettendolo in pratica, riuscirà a ricavare almeno una mezz’oretta al giorno per investire su di sé attraverso la lettura.

 

IL MATTINO HA L’ORO IN BOCCA

Bastano 20 pagine al giorno per riuscire a leggere un buon numero di libri – 25/30 a seconda della lunghezza – ogni anno. Il momento migliore da dedicare alla lettura, secondo lo studio, è la mattina appena svegli, prima di iniziare il trantran giornaliero. È allora che l’attenzione è ai massimi livelli, così come la capacità di concentrarsi. Iniziare la giornata leggendo ha poi un effetto positivo di lunga durata, e consente di sentirsi bene fino a sera.

DI NOTTE LEONI, DI GIORNO…

Che fare, però, se rientrate nel novero di coloro che trovano molto faticoso svegliarsi al mattino? Quelli per cui la sveglia suona sempre almeno cinque volte, che non ingranano prima di mezzogiorno o prima di aver bevuto almeno un libro di caffè? Quelli che magari, di contro, alla sera danno il meglio? Be’ il metodo “mattutino” di James Clear evidentemente non è quello che fa per voi. Cosa ne dite allora di ritagliarvi il vostro appuntamento fisso con la lettura la sera, prima di andare a dormire? La mente è più stanca, e forse vi addormenterete prima di aver finito le fantomatiche 20 pagine, ma tentare non nuoce.

 

In un caso o nell’altro, che siate mattinieri oppure nottambuli, la parola chiave è costanza. Non serve fare maratone di lettura fino all’alba, per non riprendere poi un romanzo in mano per mesi. Molto meglio darsi degli obiettivi – 20 pagine al giorno, ad esempio – e raggiungerli.

Come facciamo con molte buone abitudini che potrebbero avere grande impatto sulle nostre vite, tendiamo a trascurare la lettura per dedicarci a cose più urgenti, senza renderci conto di quanto dedicarle del tempo sia importante. Questo metodo può aiutare a mettere le cose nella giusta prospettiva.

 

3 COMMENTS

  1. A mio parere leggere non può avere/essere un “sistema”!
    Lo ritengo un piacere e come tale dovrebbe essere spontaneo, alcuni accorgimenti possono essere utili a studenti o in vista di concorsi, esami, prove, avere un metodo di studio aiuta!
    😉

    • Anche io preferisco non forzarmi mai, quando si tratta di lettura. Se in un certo periodo non mi sento ispirata, non riesco a forzarmi. Meglio prendersi una pausa e tornare a leggere quando un titolo mi ispira. 😉

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