Come leggere di più: un sistema per finire almeno 30 libri all’anno

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leggere, tazzaLeggere non è solamente un piacere. Sì, lo so che lo sapete! Mi sembra quasi di sentirvi mentre elencate, quasi annoiati, tutti i motivi per cui questa attività fa bene: sviluppa le capacità discorsive, arricchisce il lessico, aiuta la memoria, stimola la riflessione, riduce lo stress.

Quello su cui forse non vi siete mai soffermati a riflettere è quanto la lettura sia importante anche a livello lavorativo. Chiunque voglia fare bene il proprio lavoro, che sia un avvocato, un imprenditore, un architetto, un ingegnere, ha bisogno di leggere almeno uno o due libri al mese. Lo sostengono molti uomini all’apice delle rispettive carriere: per avere successo nel lavoro non servono soltanto conoscenze tecniche, ma anche competenze legate all’intelligenza cosiddetta emotiva – motivazione, introspezione, empatia, capacità di lavorare in gruppo e nel rispetto degli altri e di trasmettere le proprie conoscenze.

Ebbene, il modo migliore per acquisire queste qualità è leggere molti libri, non solo attinenti al proprio lavoro, ma anche per puro piacere personale. Rifletteteci: la letteratura e la poesia non sono il miglior strumento che abbiamo a disposizione per imparare a riflettere su noi stessi e avvicinarci al modo di pensare degli altri, che per forza di cose è diverso dal nostro?

James Clear ha proposto sull’Huffington Post un metodo per leggere almeno 30 libri all’anno. Io l’ho modificato, aggiungendo una leggera variante che lo rende adatto a tutti (vedrete poi cosa intendo). Quello che è uscito da questo “incontro” di cervelli è un metodo infallibile: chiunque, mettendolo in pratica, riuscirà a ricavare almeno una mezz’oretta al giorno per investire su di sé attraverso la lettura.

Il mattino ha l’oro in bocca
James Clear ha calcolato che bastano 20 pagine al giorno per riuscire a leggere un buon numero di libri – 25/30 a seconda della lunghezza – ogni anno. Secondo lui il momento migliore da dedicare alla lettura è appena svegli, prima di iniziare il trantran giornaliero e venire distratti dalle solite, fastidiose incombenze. Il sistema prescrive di dedicarsi con la dovuta tranquillità alle nostre 20 pagine giornaliere, prima che l’attenzione si perda in un turbine di attività. Non c’è modo migliore di iniziare la giornata che con una buona e rilassata seduta di lettura, che aiuta a sentirsi meglio, irradiando i suoi effetti benefici fino a sera.

Di notte leoni e di giorno…
Che fare, però, se rientrate nel novero di quelli individui che si alzano con molta fatica e solamente quando la sveglia suona per la quinta volta? Quelli che il mattino si trascinano come zombie, con la mente ovattata, e concentrano la maggior parte della propria attività cerebrale la sera, magari tirando a far tardi? Bene, in questo caso il metodo di James Clear non è quello che fa per voi: mai e poi mai vi sveglierete mezz’ora prima per leggere 20 pagine di un libro. Vi consiglio, piuttosto, di dedicare alla lettura il momento che precede il sonno, quando, già al calduccio sotto le coperte, potrete finalmente rilassare la mente. Quale modo migliore per concludere la giornata?

In un caso o nell’altro, che siate mattinieri oppure nottambuli, la parola chiave è costanza. Non serve fare maratone di lettura fino all’alba, per non riprendere poi un romanzo in mano per mesi. Molto meglio darsi degli obiettivi – 20 pagine al giorno, ad esempio – e raggiungerli volta per volta.

Come facciamo con molte delle abitudini che potrebbero avere grande impatto sulle nostre vite, tendiamo a trascurare la lettura per dedicarci a cose più urgenti, senza renderci conto di quanto dedicare del tempo ai libri sia importante. Questo metodo potrebbe davvero aiutarvi a mettere tutto nella giusta prospettiva.

Fateci sapere se funziona.


 

2 COMMENTS

  1. A mio parere leggere non può avere/essere un “sistema”!
    Lo ritengo un piacere e come tale dovrebbe essere spontaneo, alcuni accorgimenti possono essere utili a studenti o in vista di concorsi, esami, prove, avere un metodo di studio aiuta!
    😉

    • Anche io preferisco non forzarmi mai, quando si tratta di lettura. Se in un certo periodo non mi sento ispirata, non riesco a forzarmi. Meglio prendersi una pausa e tornare a leggere quando un titolo mi ispira. 😉

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