I classici insegnano l’amore: da Amleto all’Odissea 13 consigli a tema

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Via col ventoI classici non sono solo ricchi di perle di saggezza generiche – su come vivere la propria esistenza, riprendersi dopo una delusione, combattere i soprusi più disparati – ma anche di buoni consigli in campo amoroso. E non parliamo solo di romanzi ovvi come Romeo e Giulietta, Cime tempestose, Le pagine della nostra vita (ok, definire questo libro un classico è un po’ un azzardo, ma quanto a romanticismo… chi può contestarci?).

Nei libri potrete trovare consigli utili per conquistare la persona che vi fa battere il cuore, ma anche suggerimenti su come tenervela stretta, una volta riusciti nell’impresa. E se è vero che gli esempi negativi sono i migliori, leggendo tra le righe di certe storie non sarà difficile per voi capire cosa non si deve fare, per avere successo in amore.

Sia come sia, riprendendo un pezzo di Bustle, ecco 13 love lesson tratte dai grandi classici.

 

1. Amleto, William Shakespeare
Morale: Non innamorarsi di un indeciso cronico
Amleto, Principe di Danimarca, è l’ultimo dei pensierosi. La sua famiglia è fuori di testa quindi ha decine di motivi per essere consumato da emozioni e angosce, ma avanti. Ofelia si butta in un torrente per colpa sua. State alla larga dagli indecisi con tendenze introspettive, che non possono darvi niente dal momento che sono troppo concentrati su loro stessi. Trovate qualcuno capace di altruismo, invece.

2. L’amante di Lady Chatterley, 
Morale: Qualche volta si devono seguire le passioni, non importa cosa dicono le persone intorno
Constance Chatterley cerca di essere fedele al maritino ferito e monotono, ma ha dei bisogni. Oltre tutto, il marito è introverso ed emotivamente impenetrabile, così Connie deve cercare fuori dalle mura domestiche ciò di cui ha bisogno. La sua tresca segreta con il guardacaccia Mellors è appassionata, bollente e capace di farla sentire viva. Talvolta seguire le passioni è l’unica strada da percorrere.

3. Odissea, Omero
Morale: Se il vostro vero amore sta combattendo per le giuste ragioni, può essere saggio tenere a bada i pretendenti
Di norma non giustificheremmo mai un’attesa interminabile per qualcuno che è stato una cosa come 20 anni in giro per il mondo. Ma la fedele moglie di Ulisse, Penelope, lo fa e la cosa paga. La donna ha una schiera di pretendenti che vogliono sposarla, ma lei resta fedele al marito, tesse la sua tela, va avanti fino al ritorno di lui. Se sentite di avere la pazienza di un santo e il vostro è amore vero, prendete la regina di Itaca come guida.

4. Via col vento, Margaret Mitchell
Morale: Non tirarsela troppo
Sintetizzando, Rossella O’Hara è il prototipo della diva senza cuore. Flirta, fa la ritrosa, si sposa per tutti i peggiori motivi – e finisce in un vestito tattered dress with mud all over he face, alone. We all love Scarlett, but the woman had issues.

5. Rebecca, Daphne du Maurier
Morale: Stare attenti agli ex
In Rebecca, la giovane dama di compagnia terribilmente timida di una vecchia signora avara si innamora perdutamente dell’affascinante Maximillian “Maxim” De Winter (che nel film omonimo viene interpretato da Laurence Olivier). Dopo un turbinio di romanticismo i due si sposano e la ragazza ha finalmente un nome: Mrs. De Winter. Le cose, però, sono tutt’altro che semplici una volta che la coppia si stabilisce nella dimora di lui. La prima moglie deceduta, Rebecca, li tormenta –  e Mrs. Danvers, l’eccentrica governante, rincara la dose, tenendo sempre vivo il nome di Rebecca. La morale di tutto questo? State alla larga da persone che hanno questioni irrisolte con gli ex. Non finisce mai bene.

6. Fiesta (Il sole sorgerà ancora), Ernest Hemingway
Morale: Se non siete corrisposti, andate avanti
Il protagonista del romanzo di Hemingway, Jake Barnes, non è propriamente un uomo a cui le donne cadono ai piedi – a ben vedere, c’è in lui qualcosa di Amleto. Non riesce a fare la prima mossa ed è alquanto depresso. Si strugge di desiderio per Lady Brett Ashley, che, come Rossella O’Hara, ama fare la preziosa e lo manipola come vuole. Naturalmente ci sono molte interpretazioni del comportamento di Jake, ma la lezione che possiamo imparare è: Non perdete il vostro tempo desiderano qualcuno che vi tratta come uno straccio. Voltate pagina.

7. Peter Pan, James Matthew Barrie
Morale: Non uscire con chi soffre della sindrome di Peter Pan
C’è altro da aggiungere?

8. La Bella e la Bestia, Jeanne-Marie Leprince de Beaumont
Morale: Mai essere superficiali
Se pensate cose del tipo: “Esco solo con persone più alte di 1,75 cm” oppure “Sono attratto solo da chi ha un sorriso abbagliante o un conto in banca consistente” avete decisamente bisogno di fare una leggera autocritica. Tutti noi invecchieremo e diventeremo meno belli. Ciò che conta davvero è quello che sta dentro, quello che non si vede.

9. Ritratto di signora, Henry James
Morale: Non uniformarsi ai desideri altrui
Isabel Archer è così forte, indipendente e piena di vita quando la conosciamo all’inizio del libro. Rifiuta anche diverse proposte di matrimonio perché non vuole sacrificare la sua libertà alle convenzioni sociali. Ma poi finisce per sposare un americano egoista e manipolatore e la sua vita inizia a peggiorare. Quindi, tirando le somme, non vi avvicinate a qualcuno solo perché lo dice la società o tutti gli altri si stanno sposando. Molto meglio seguire la propria strada.

10. Emma, Jane Austen
Morale: Tenete gli occhi aperti! 
Se conosceste Emma nella vita reale, probabilmente pensereste che è una leziosa e incapace ficcanaso, ma per certi versi lei è anche amabile. Fa di tutto per far innamorare le persone, senza rendersi conto che l’uomo della sua vita è a pochi passi da lei. Quindi tenete gli occhi e la mente aperti. Le grandi occasioni non capitano molte volte nella vita, bisogna saperle cogliere.

11. Le relazioni pericolose, Pierre Choderlos De Laclos
Morale: Mai manipolare le persone per semplice noia 
Persone ricche, annoiate e benestanti giocano con i sentimenti e le vite altrui in questa storia. Il risultato finale è dolore, agonia, una donna che corre verso un convento perché non può resistere oltre. Quindi non manipolate la gente solo perché non avete niente di meglio da fare. Anzi, non manipolate la gente e basta.

12. Il grande Gatsby, F. Scott Fitzgerald
Morale: La lontananza rende il cuore più saldo (o più ossessionato)
Parlando di fissazioni decennali: Jay Gatsby costruisce tutta la sua vita intorno a Daisy Buchanan, anche se lei è una donna sposata e la storia tra loro è finita da tempo. Ma ancora una volta, la distanza può giocare brutti scherzi quando si tratta d’amore. Gli anni passati lontani possono amplificare le emozioni, quindi una persona per cui avevate una lieve cotta, ma che avete perso di vista, può trasformarsi nella luce dei vostri occhi. È un’equazione complicata.

13. Madame Bovary, Gustave Flaubert
Morale: Non leggete troppi romanzo d’amore 
Emma Bovary crede un po’ troppo fermamente nelle storie d’amore sublimi di cui legge nei libri e le sue alte aspettative la portano ad essere accecata dai suoi stessi sentimenti. Non che lei meriti un matrimonio fiacco e un marito disattento, ma Emma viene così tanto coinvolta dalle sue tresche che finisce per non capire chi ha davanti.


Quando si parla di amore e di libri – o di amore da libri, che dir si voglia – gli spunti di riflessione non mancano. Quale coppia letteraria vi ha fatto più battere il cuore, amici lettori? E tornando all’argomento di oggi, vi è mai capitato di ispirarvi – o NON ispirarvi – alle vicende di qualche personaggio di fantasia per vivere la vostra storia? E chi sono i vostri modelli, quando si tratta d’amore? Siamo davvero curiosi di conoscere le vostre risposte. 

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