Cara scuola, quanto mi costi! 1000 euro per libri e corredo

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Mancano meno di 30 giorni all’inizio del nuovo anno scolastico, ed è tempo di pensare ai libri e al corredo per tornare tra i banchi. Ad attendere le famiglie al ritorno dalle ferie (sempre che, con la crisi che ci attanaglia, sia stato possibile godersi qualche giorno di vacanza) c’è però l’ennesima brutta notizia: i prezzi di testi scolastici e kit scuola sono aumentati, seppure in maniera contenuta, rispetto allo scorso anno.

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori lancia l’allarme e registra una situazione insostenibile per molti nuclei familiari. In un anno è stata registrata una crescita media di spesa dell’1,6% per i libri e dell’1,4% per il materiale scolastico. Ad aumentare di più sono soprattutto i prezzi degli astucci pieni e dei diari; più contenuti, ma comunque in aumento, i costi degli zaini. Tirando le somme, il corredo costerà 506,50 euro (499,50 nel 2013), mentre per i libri e due dizionari si spenderanno 529,50 euro. Il conto più salato dovranno pagarlo gli studenti al primo anno di liceo: previsti 799 euro (+1,5%) per i libri e 4 dizionari più 506,50 euro per il corredo, per un totale di 1.305,50 euro.

E se negli anni passati, molte famiglie hanno cercato di ovviare almeno in parte al problema degli alti costi acquistando libri usati, il 2014 segna un passaggio a vuoto per questo settore, incapace di rispondere in modo efficace alle richieste degli studenti – e alle indicazioni dei professori. Sulle bancarelle e nei negozi, insomma, è sempre più difficile trovare l’ultima edizione aggiornata e l’ultimo titolo uscito, quelli che immancabilmente richiedono i prof.

Il fatto che il caro libri non sia un problema solo italiano certo non alleggerirà il conto per i genitori, ma magari li farà sentire meno soli e incompresi. L’economist ha infatti pubblicato un articolo riguardante l’aumento costante dei testi scolastici (I principi di economia, di Greg Mankiw, che viene portato ad esempio, costa oggi la bellezza di $292.17, su Amazon ovviamente). Negli Stati Uniti, i prezzi sono saliti di oltre il 50% dal 1970 ad oggi. E se gli studenti hanno poca scelta e devono quindi piegarsi ad affrontare la spesa, un aiuto è arrivato dal web. In rete è possibile trovare edizioni straniere dello stesso titolo, pubblicate da case editrici con minori pretese – e prezzi meno inavvicinabili.

Come fare, insomma, per risparmiare qualcosa? Prima di tutto guardandosi intorno e drizzando le antenne in cerca di promozioni e occasioni varie di scambio o acquisto di libri usati (consultate le bacheche on-line e i gruppi sui Social Network, sono ricchissimi da questo punto di vista). Poi ci sono sempre le biblioteche e le varie associazioni, dalle quali è possibile prendere in prestito libri e dizionari. Per quello che riguarda i libri di narrativa, mai pensato di passare al digitale?

Insomma, la scuola non è ancora cominciata, ma per gli studenti – e soprattutto i genitori – italiani i problemi da risolvere sono già stati serviti. E non basta la calcolatrice, purtroppo, per far quadrare i conti.

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