Buoni propositi libreschi di maggio

2

Aprile, complici anche le lunghe vacanze, è stato un mese piuttosto soddisfacente – ho letto 2/3 dei libri che mi ero riproposta e a quelli ho aggiunto altri 3 romanzi extra. Per quello che riguarda maggio, so già che il Salone del Libro di Torino rappresenterà un banco di prova difficilmente superabile per i miei buoni propositi. Con la promessa di aggiornarvi su tutti i miei acquisti – ho già in mente qualche titolo da comprare, ma non voglio rovinarvi la sorpresa -, ecco i tre libri a cui avrei pensato per i prossimi 31 giorni. Sono quasi certa di fallire nell’impresa, ma davanti a me già si distende l’estate, stagione dell’anno che preferisco e in cui, quanto a letture, non conosco quasi rivali.

Insurgent, Il predicatore, Gente di Dublino

Insurgent, Veronica Roth Ho letto il primo capitolo della trilogia poco dopo aver visto il film, quindi direi che me lo sono goduto a metà. Con questo secondo non corro il rischio di essermi già rovinata la sorpresa… Nonostante non abbia poi una passione così viscerale per le saghe come questa, cosa posso dire? Sono curiosa di sapere come prosegue – e come finisce. 
Una scelta può cambiare il destino di una persona… o distruggerlo. Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella azione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei… Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.

Il predicatore, Camilla Läckberg – È dal momento in cui ho letto l’ultima pagina della Principessa di ghiaccio che volevo assolutamente continuare con le avventure di Erica e Patrick… Direi che ho atteso un numero consono di giorni, prima di tuffarmi di nuovo nella gelida Svezia. 
Da più di vent’anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un’eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l’omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene così sconvolta da un’indagine che, in un’angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfi dando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti.In questo secondo episodio della serie di Erica Falck, Camilla Läckberg si conferma maestra nel tessere gli intrighi di una società chiusa, dove l’apparenza conta sopra ogni cosa e scoprire cosa accade realmente nella vita degli altri si rivela un’impresa alquanto complessa.

Gente di Dublino, James JoyceIn attesa di leggere, prima o dopo, l’Ulisse – quando troverò una traduzione soddisfacente – ho deciso di iniziare a conoscere Joyce con questa serie di racconti. L’immancabile classico del mese.
Considerati tra i capolavori della letteratura del Novecento, questi quindici racconti – terminati nel 1906 ma pubblicati soltanto nel 1914 perché per la loro audacia e realismo gli editori li rifiutarono – compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l’infanzia, l’adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a queste vicende la magica capitale d’Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta, le birrerie fumose, il vento freddo che spazza le strade, i suoi bizzarri abitanti. Una città che, agli occhi e al cuore di Joyce, è in po’ il precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo.

 

Aprile, anche per voi è stato un buon mese, per quello che riguarda i libri, o avete incontrato qualche intoppo, magari distratti dalle tante feste e dalle giornata di sole? Tra le vostre letture ci sono stati dei 10 (o delle 5 stelline) oppure delle delusioni totali? In attesa di conoscere le vostre avventure e disavventure, vi diamo appuntamento a giugno con la rubrica sui sogni di lettura.

E vi ricordiamo che, se volete recensire i romanzi che avete letto e vedere i pezzi pubblicati sul sito, non dovete fare altro che seguire le istruzioni in “Collabora con noi“. Cosa state aspettando? Potreste essere voi i nuovi collaboratori di Parole a Colori.

 

 

2 COMMENTS

  1. Diciamo che aprile è stato un mese un po’ pigro. Ho letto abbastanza libri, e non sono rimasta abbastanza soddisfatta. Ho terminato la saga di Divergent (e ti auguro di goderti Insurgent) che ho adorato particolarmente, ho letto The Selection di Keira Cass, che purtroppo non mi ha fatto storcere il naso più volte, Il castello errante di Howl per la quale invece sono uscita pazza e Colpa delle stelle e Ti ricordi di me? di Sophie Kinsella, che mi hanno lasciato anch’essi abbastanza delusa.
    Sono un po’ difficile da accontentare!

    • Ti capisco benissimo. Anche per me il 2014, per adesso, è stato tutt’altro che ricco di letture davvero convincenti. Ma non mi perdo d’animo. ^^

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here