Bad boys letterari: scoprite chi è il ragazzaccio giusto per voi

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I cattivi ragazzi (bad boys, per usare un’espressione inglese molto diffusa) sono sempre personaggi divertenti di cui leggere le avventure, sia che si tratti di un grande classico sia che si abbia davanti un libro meno datato. Il fascino di questi protagonisti – meditabondi e talvolta schivi, spesso tormentati e dotati di una bellezza per certi versi oscura – ha catturato le simpatie dei lettori e degli autori di tutte le epoche.

Non era forse, il Romeo shakespeariano, un teppistello ossessionato dall’amore, che se ne andava in giro con una banda di suoi pari, arrivando a sfidare il volere dei genitori e le convenzioni dell’epoca per stare con la sua amata? Shakespeare ha usato un archetipo, che i moderni cattivi ragazzi non fanno che aggiornare, e ha dato vita a un esempio eccellente di eroe tormentato e complicato, incapace di fare anche un solo passo senza la donna che ama.

I bad boys di oggi hanno alle spalle una schiera pressoché infinita di predecessori. Dal tetro Heathcliff al garbato Rhett Butler, i romanzi offrono una serie di personaggi di questo tipo. Quello che non cambia con il passare del tempo e delle mode è l’amore che i lettori e le lettrici dimostrano per questi bricconi affascinanti.

Fate anche voi parte del club di quelli che si farebbero un giro, almeno una volta, con un ragazzo cattivo? Ecco una rassegna dei tipi letterari che vengono fuori dalle pagine dei libri, scritta riprendendo un pezzo dell’Huffington Post.

Sherlock Holmes

1. L’anticonformista 
Iniziamo con uno dei cattivi ragazzi più amati e odiati dai giovani lettori e non solo: Holden Caulfield, direttamente dal Giovane Holden di JD Salinger. Holden incarna l’essenza della persona indesiderata e disorientata, caratteristiche che ritroviamo in molti bad boys di oggi. È un’anima alla deriva, incerto di quale sia il suo posto nel mondo. Ma è anche un personaggio che ha sperimentato la perdita e mostra come questo influisca su di lui. Il difficile cammino verso la comprensione di sé è un tassello importante, quando si costruisce la storia di un cattivo ragazzo. E oltre a questo Holden ha un carattere difficile, è ribelle e anticonformista… un esempio perfetto di bad boys. Inoltre non va bene a scuola, fuma, beve pur essendo minorenne, ha pensieri contrastanti sul sesso. In sintesi odia tutto della sua vita. E lo dimostra, con le sue espressioni di angoscia. Ma che ragazzaccio sarebbe, senza una buona dose di tormento interiore?

2. Il maschio alfa
Per arrivare all’estremo opposto nella gamma cromatica dei bad boys dobbiamo fare molti passi indietro nella letteratura, fino all’Iliade di Omero e al prototipo del personaggio alfa: il Pelide Achille. Achille è il guerriero per eccellenza. Imponente e in tutto e per tutto simile a un Dio, è nato per essere un combattente e per fare la guerra. È spietato e brutale, concentrato interamente sulla vittoria e sul suo orgoglio – ma anche lui ha un punto debole. E sarà proprio questo a costargli tutto. Per l’eroe greco si tratta di una debolezza fisica (maledetto tallone!), mentre la debolezza di tanti bad boys moderni è proprio la donna amata. In ogni caso capita spesso che, dietro a una facciata imperturbabile e apparentemente senza crepe, i maschi alfa nascondano un cuore tenero, o quanto meno una singola fragilità.

3. L’irraggiungibile 
Per quello che riguarda il personaggio distaccato e apparentemente inavvicinabile, come non pensare allo Sherlock Holmes dei vari lavori di Sir Arthur Conan Doyle? Il detective in questione è acuto, ironico e affascinante. Viene dipinto come un uomo estremamente intelligente e diretto, afflitto da alcune ossessioni, ma allo stesso complesso e intenso. È per molti versi un buono, dal momento che mette il suo talento al servizio della giustizia e cerca di far rispettare la legge. Anche la solida amicizia con il dottor Watson fa parte di lui. Eppure, per quanto attraente possa sembrare ai lettori, Sherlock viene descritto anche come un uomo solitario, isolato dagli altri e che prova vera passione solo per il suo lavoro. L’amore e un rapporto stabile con una brava donna sono gli ultimi pensieri che gli passerebbero per la mente. Ritroviamo diverse di queste caratteristiche nei bad boys di oggi, e non parteggiamo comunque per la ragazza che lo desidera ma non riesce ad afferrarlo?!

4. Il Dongiovanni
Non potremmo dire di aver concluso il capitolo ragazzacci senza parlare del seduttore. Ovviamente, per essere un bad boys come si deve, avere l’amore di più donne possibili in giro per il mondo è una caratteristica fondamentale. Come esempio di questo amatore incallito, chi meglio del James Bond di Ian Fleming? Di Bond si dice che ha tutto – il bell’aspetto, il carisma, un lavoro pericoloso ma al contempo emozionante – e che non dorme mai con la stessa, bellissima donna due volte. Anche se molte lettrici sognano di essere proprio loro la ragazza che farà mettere la testa a posto al bad boys di turno… chi non uscirebbe per una cena con un tipo affascinante e davvero bravo sotto le lenzuola? Oltre tutto, dai libri sappiamo che Bond è diventato un donnaiolo impenitente solo dopo la morte dell’amata sposa, l’amore della sua vita, la sola che avrebbe mai voluto sposare. Anche questo si ritrova spesso nei ragazzacci: in passato hanno perso qualcuno e hanno sviluppato l’idea che nessun’altra potrà mai reggere il confronto… almeno finché la ragazza giusta non compare nella storia per rimettere insieme i pezzi di questo cuore infranto.

5. L’incompreso 
Una delle tipologie più interessanti di cattivo ragazzo è quello incompreso, come ad esempio Ponyboy Curtis de I ragazzi della 56° strada di S. E. Hinton; il personaggio rovinato dal luogo dove vive o dal destino avverso – molto di moda ancora oggi. Se si scava in profondità dentro di lui, Ponyboy non è davvero cattivo, anche se all’apparenza non sembra un tipo raccomandabile. Fa a botte, va in giro insieme a un accozzaglia di delinquenti, parla come uno scaricatore di porto e si butta in una serie di situazioni tutt’altro che positive. Ma ama anche leggere, è leale all’eccesso, vuole essere istruito e riesce ad apprezzare le piccole cose della vita, ad esempio un bel tramonto. E alla fine, Ponyboy dimostra che in fondo al suo cuore è pieno di compassione ed eroismo, anche se la vita non è stata tenera con lui. Questo personaggio è l’esempio perfetto del bad boys che non si definisce solo per il luogo da dove proviene e che nasconde emozioni e profondità di carattere dietro la superficie.

6. L’antieroe 
Finiamo la nostra rassegna parlando di un bad boys cattivo per davvero – l’antieroe, quello che commette azioni terribili, ma riesce anche a essere pericolosamente seducente e paurosamente convincente. Visto il tipo, razionalmente sappiamo che dovremmo girargli a largo, ma visto che qui parliamo di fiction e di fantasia… direi che “l’uomo ideale” è Hannibal Lecter di Il silenzio degli innocenti di Thomas Harris. Ora, abbiamo già sottolineato che nessuna donna dovrebbe volere al fianco qualcuno di malvagia come Lecter, eppure le lettrici mostrano sempre un certo apprezzamento per i ragazzacci che tendono a infrangere le regole e sembrano davvero irrecuperabili. Ma per far perdere la testa a una donna e farle dimenticare le cose che fa, questo bad boys deve essere completamente affascinante – qualcosa che il personaggio creato da Harris indubbiamente è. La cultura di cui Hannibal fa sfoggio apertamente viene usata come una specie di arma. Lui è anche suadente, misterioso, tremendamente intelligente e palesemente pericoloso. Con i suoi modi e le sue parole attira l’eroina come il miele gli orsi, anche se lei si sente una sorta di pedina nei giochi di lui. Lecter tira le fila di tutto e ne è ben consapevole. Clarice diventa la sola persona che lo ossessiona, e non conta niente altro per lui all’infuori di questa ragazza. Non molte vorrebbero essere nei panni della “donna speciale” di Hannibal, ma vi abbiamo dato l’idea di quanto possa essere attraente una persona così?!


A voi la parola, amiche lettrici. Avete trovato il tipo di bad boy giusto per voi? Quale categoria vi attira di più? 
Se siete curiose di sapere cosa dicono del vostro carattere e della vostra personalità le vostre scelte in fatto di uomini… letterari, non perdetevi il post in 3 parti sulle cotte da romanzo e sul loro significato.

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–> Dimmi che uomo scegli e ti dirò chi sei – 2
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2 COMMENTS

  1. Se è un bad boy non fa per me, però uno che credo ne sia un buon esempio è Ulisse, re di Itaca.
    Mettiamo pure che siano stati gli dei arrabbiati a fargli perdere la rotta però uno che se ne sta 10 anni lontano da casa e si…. “diverte” notevolmente è un bad boy di tutto rispetto.
    Di certo però non è mai stato razzista. Non ha mai fatto differenze tra regine, maghe, ninfe…. per lui erano tutto prede eccellenti!

    • Non avevo pensato a Ulisse, tutta presa da Achille, ma devo dire che la tua analisi è molto calzante. Briccone di un re… 😉

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