Alla scoperta della cucina regionale italiana | Le chiacchiere ripiene

La ricetta, gli ingredienti e i trucchi dello chef per realizzare una golosa variante del dolce di Carnevale

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di Martina Buchetti

 

Il Carnevale entra nel vivo (con il giovedì grasso inizia la festa vera e propria che si concluderà martedì 13 febbraio), e insieme alle maschere e alle sfilate, anche in cucina si respira un’aria gioiosa.

I dolci tipici di questo periodo, realizzati principalmente con zucchero, miele e riso, e molto spesso fritti, sono molto gustosi. Pensiamo alle castagnole, alle zeppole, alle frittelle e naturalmente alle chiacchiere, a cui è dedicati l’appuntamento con la nostra rubrica “Alla scoperta della cucina regionale italiana“.

 

UN DOLCE, TANTI NOMI

Le chiacchiere sono uno dei dolci carnevaleschi più amati e consumati, che riportano spesso alla mente ricordi d’infanzia. Se la ricetta è più o meno la stessa da Nord a Sud, non si può dire altrettanto per il nome…

In Friuli e in Trentino vengono chiamate cróstoli o gròstoli, a Venezia galani, in Piemonte risòle. Se volete mangiarle in Liguria dove chiedere delle bugie, delle sfrappole in Emilia Romagna, dei cenci in Toscana. A Roma sono frappe, in Sardegna maraviglias.

 

LE CHIACCHIERE

L’impasto è a base di farina, burro, zucchero, uova e un distillato a piacere (rum, brandy, vin santo, grappa). Una volta stesa, la sfoglia viene tagliata (a strisce, a quadrati, a losanghe a seconda dei casi), fritta e poi cosparsa di zucchero a velo.

Qui, al posto della versione tradizionale, ne proponiamo una ancora più golosa, che prevede un ripieno di marmellata.

 

INGREDIENTI:

  • 400 gr di farina;
  • 200 gr di zucchero;
  • 100 gr di burro;
  • 1 uovo intero;
  • 1 tuorlo;
  • scorza grattugiata di 1 limone o 1 arancia non trattati;
  • 1 bustina di lievito;
  • mezzo bicchiere di vino bianco;
  • marmellata;
  • olio per friggere.

 

PREPARAZIONE:

Unite tutti gli ingredienti tranne la marmellata e l’olio per friggere. Amalgamando bene, create una palla dalla consistenza leggermente collosa ed elastica, e fate riposare per 30′ a temperatura ambiente.

Stendete poi la pasta, fino a ottenere una sfoglia di pochi millimetri di spessore. Ritagliate dei rettangoli di 15×5 cm circa, da lavorare a coppie. Mettete un cucchiaino di marmellata su ogni metà, poi chiudete la chiacchiera, premendo bene sui bordi per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.

Riscaldate l’olio e friggete, girando di tanto in tanto le chiacchiere finché non acquisiranno un colore dorato. Appoggiatele su carta assorbente e servitele ancora calde, con una spolverata di zucchero.

I trucchi dello chef: Durante il Carnevale qualche pezzato di gola è concesso, ma se volete delle chiacchiere più leggere potete cuocerle in forno (200° per 25′) invece di friggerle.

Se volete usare cioccolato o crema all’interno, congelate il ripieno e tiratelo fuori dal freezer solo prima dell’utilizzo. In questo modo non evaporerà durante la cottura, ma sarà morbido quando servirete le chiacchiere.

Per guarnire è meglio non spolverare lo zucchero a velo sui dolci ancora caldi, perché la pasta rischierebbe di assorbirlo tutto. Meglio usare dello zucchero normale, magari di canna, che sciogliendosi formerà una sorta di glassa.

 

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