Si è fatta conoscere e apprezzare con lo pseudonimo Flora Gallert, mostrando verve, tenacia e una bella vena romantica.

Adesso Alessandra Migliozzi è pronta a fare il salto di qualità, pubblicando con casa editrice e con il suo vero nome in copertina.

Il suo romanzo “L’uomo (im)perfetto“, già uscito in self con il titolo “The (im)perfect man”, il 26 maggio è tornato negli store online nella collana YouFeel di Rizzoli.

In questa intervista abbiamo parlato con lei dei suoi esordi e della sua esperienza.

 

Ciao Alessandra, grazie di aver accettato di fare quattro chiacchiere con noi. Inizio con il chiederti quando nasci come autrice e qual è stata la prima opera che hai pubblicato.

Ciao, grazie a voi per questa occasione e per le bellissime parole. Nasco come autrice ufficialmente nel gennaio 2015, pubblicando in self il mio romanzo d’esordio, un low fantasy, dal titolo “La salvezza in uno sguardo”, ora edito da Lettere Animate. Fin da piccola, però, ho sempre scritto, sia storie rimaste incomplete che diari “segreti”.

È uscito da pochi giorni per Rizzoli “L’uomo (im)perfetto”, un libro che avevi già pubblicato in self e che ha una bella storia alle spalle. Ce la racconti?

Ho pubblicato in self “The (im)perfect man” ed è stato il mio primo romanzo ad aver avuto successo su Amazon, sì. La cosa che mi ha sorpreso di più è che è stato un successo immediato, non avevo neppure iniziato a promuovermi su Facebook o altri social che aveva già venduto moltissime copie. All’inizio era solo un racconto, poi, questo suo inaspettato successo, mi ha spinto a farne un romanzo breve. Dopo oltre un anno dalla pubblicazione è arrivata la chiamata di Rizzoli, il che mi ha confermato la convinzione che un romanzo non ha data di scadenza. Qui ho cercato di raccontare una storia d’amore con ironia e sono venuti fuori Giulia e Loris e il loro strambo viaggio a New York.

C’è una storia tra le tante che hai scritto a cui sei più legata?

Sono legata a tutte, ovviamente, ma quelle che mi sono emozionata di più a scrivere sono “Autumn in love” e “Solo a un passo da te”. Due storie d’amore che cercano di sopravvivere agli eventi difficili che la vita presenta.

Come descriveresti la Alessandra Migliozzi autrice, in tre parole?

Determinata, romantica, altruista.

Parliamo adesso di “Un bacio a 5 stelle”, prima di una serie di storie romantiche e auto-conclusive scritte a quattro mani con Claudia Crocioni. Com’è nata l’idea per questo progetto?

Io e Claudia lavoriamo insieme per la Omnia One Group Editore e ci siamo trovate in sintonia fin da subito. Con il tempo abbiamo capito di avere due stili di scrittura molto diversi, ma complementari e perché non creare questa serie agro-dolce (BitterSweet)?

Sogno nel cassetto?

Mi piacerebbe aprire una casa editrice tutta mia. Nella vita non si sa mai. Al momento, comunque, ringrazio la mia collega per aver creduto in me e avermi permesso di lavorare per questa piccola realtà (la Omnia One Gruop editore, ndr).

Grazie ad Alessandra Migliozzi per essere stata con noi, e in bocca al lupo per i progetti presenti e futuri.

Grazie a voi, e crepi il lupo.

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