Al Salone del Libro di Torino tra visioni, cultura e letteratura araba

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di Elisa Peressin

 

Dal 12 al 16 maggio torna negli spazi torinesi di Lingotto Fiere il Salone Internazionale del Libro. Protagonisti di questa 29° edizione saranno i visionari – “Visioni” è infatti il filo conduttore scelto per la cinque giorni culturale sotto la Mole.

visioni, libri, spirale

Secondo quanto riportato dalla Presidente della Fondazione per il libro, la musica e la cultura Giovanna Milella e dal direttore del Salone Ernesto Ferrero, l’intento è quello di dar spazio agli sguardi lungimiranti e alla presentazione di esperienze non solo letterarie. Fisici, biologi, neuroscienziati, filosofi, artisti, architetti, economisti, che attraverso il loro sforzo e la loro creatività ogni giorno sfidano la contemporaneità con prospettive nuove, saliranno sul palco per raccontarsi.

Fra loro, il fisico Roberto Cingolani, dal 2005 direttore dell’Istituto italiano di tecnologia (IIT) di Genova, centro di eccellenza internazionale nella ricerca in robotica e nanotecnologie, che per l’occasione esporrà il robot androide iCub; Guido Tonelli, fisico di avanguardia che assieme a Fabiola Gianotti ha seguito uno degli esperimenti alla base della scoperta del bosone di Higgs; Marino Golinelli, imprenditore farmaceutico di grande successo, che ha scelto di investire sui giovani e su un nuovo tipo di imprenditoria.

Ma il tema “Visioni”, scelto per fare da filo conduttore a SalTo16, andrà oltre, abbracciando l’indagine storica e i nuovi metodi di interpretazione dei fenomeni di trasformazione delle società. Sarà presente, ad esempio, lo storico Carlo Ginzburg, che attraverso i suoi studi ha integrato nell’indagine storica scienze umane, arte e letteratura, focalizzando il suo sguardo sulla contemporaneità.

cultura araba

Tra le grandi novità della nuova edizione la scelta di coinvolgere, come ospite d’onore, non un solo Paese, bensì un’area letteraria trasversale. La Cultura Araba sarà protagonista, offrendo una grande occasione di scambio.

Anche se la si conosce molto poco, almeno in Italia, la produzione letteraria araba può offrirci nuove chiavi di lettura per interpretare la storia contemporanea del Mediterraneo e non solo. Policromatica nelle osservazioni, affascinante e ricca, la letteratura prodotta dal Marocco all’Iraq ci permette di approfondire e di addentrarci in riflessioni anche politiche e sociologiche.

Al Salone saranno presenti arabisti italiani e internazionali, ma anche giovani studiosi torinesi, leader del gruppo Paola Caridi e Lucia Sorbera dell’Università di Sidney. E ancora il direttore del Museo del Bardo di Tunisi Moncef Ben Moussa, il poeta siriano-libanese Adonis, autore di lirica in lingua araba e perspicace osservatore dell’Islam radicale, lo scrittore algerino Yasmina Khadra, che ha ricostruito nel suo libro gli ultimi momenti della vita di Gheddafi.

Per saperne di più sugli ospiti e gli incontri del Salone 2016 vi consigliamo di visionare il sito ufficiale in costante aggiornamento; se invece cercate approfondimenti sulle novità della 29° edizione date un’occhiata alla pagina dedicata alla kermesse su Libriblog.





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