5 buoni motivi per leggere insieme ai bambini

7

Gli studi parlano chiaro: leggere insieme ai bambini, per un genitore, è un’esperienza impagabile. E se sul valore sentimentale di questo momento condiviso con i più piccoli avevamo, istintivamente, pochi dubbi (specialmente se il padre/la madre è un lettore appassionato e sogna che la sua passione di trasmetta al pargolo), adesso anche molti scienziati lo confermano con i loro lavori.

lettore, bambina, orsacchiotto, giovane lettore

Avete bisogno di prove concrete? Riprendendo un articolo dell’Huffington Post ecco 5 motivi per cui passare del tempo con i figli e un  libro fa bene.

 

1 . LEGGERE INSIEME AIUTA A COSTRUIRE UN LEGAME

Leggere insieme è un ottimo modo per rafforzare il legame genitori-figli. Secondo i ricercatori, questa attività può aiutare le mamme e i papà poco presenti a recuperare parte del tempo perso, a stabilire un contatto e migliorare la comunicazione. Ma anche per i più piccoli la lettura con i genitori è benefica. Attraverso i libri, infatti, i bambini entrano in contatto con aspetti della vita e tematiche sconosciute, e confrontarsi con esse avendo accanto un grande, in un ambiente protetto, aiuta a imparare sentendosi però al sicuro.

2. DAI LIBRI I BAMBINI IMPARANO UN VOCABOLARIO RICCO

Intrattenere i bambini a voce alta e leggere per loro non è la stessa cosa. Nel parlato usiamo spesso termini colloquiali, “bassi”, e comunque un vocabolario non così ampio, finendo per ricorrere spesso alle stesse parole. Il lessico dei libri, dei giornali, delle riviste, invece, è molto più ricco e sofisticato, la sintassi più complessa. È stato dimostrato che i bambini che conoscono e padroneggiano il linguaggio scritto hanno enormi vantaggi, scolasticamente parlando, rispetto a chi certe parole non le ha mai sentite pronunciare.

3. CHI HA A CHE FARE CON I LIBRI SIN DA PICCOLO È UNO STUDENTE MIGLIORE

I bambini che hanno a che fare con i libri fin da piccoli sono studenti migliori e hanno più probabilità di avere successo rispetto ai coetanei. I numeri degli studi parlano chiaro, su questo punto.

4. L’ESEMPIO DEI GENITORI È UNO SPRONE

Anche questo è dimostrato: un bambino che avrà visto spesso i genitori con un libro tra le mani vorrà imparare a leggere, fosse solo per imitarli. Al contrario, chi non ha avuto esempi positivi di questo tipo sarà molto meno motivato. Nelle attività più semplici, i figli imparano anche per osmosi. La lettura rientra tra queste. I grandi possono mostrare in concreto – con la passione, con l’esempio – quanto i libri siano essenziali.

5. I LETTORI  PRECOCI SI ESPRIMONO E INTERAGISCONO MEGLIO CON GLI ALTRI

I cosiddetti “lettori precoci”, come abbiamo visto, hanno a disposizione un vocabolario ampio che permette loro di comunicare meglio con insegnanti, coetanei, adulti. Questo li rende sicuri di sé, ma anche più disponibili al confronto. È stato dimostrato che chi ha proprietà di linguaggio tende a parlare, prima di arrabbiarsi, sbottare o passare direttamente alle mani.


A voi la parola, amici lettori. Avete vissuto sulla vostra pelle i benefici di avere genitori che leggevano per voi da piccoli? E lo avete fatto/pensate di farlo per i vostri piccoli? Siamo davvero curiosi di sapere come la pensate. 

 




7 COMMENTS

  1. da bibliotecaria posso solo confermare tutto!!!
    anni fa ho ideato “lettori si nasce”, ad ogni bimbo nato nel comune ove svolgo la mia professione, viene inviata una lettera, con la tessera della biblioteca e un libro di fiabe per il nuovo arrivato!
    da anni nel nostro sistema bibliotecario vi è il progetto “nati per leggere” in collaborazione con i pediatri.
    per info il sito: http://www.natiperleggere.it
    leggere fin “dalla pancia” è importante, utile e divertente.
    kikka
    😉

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here