5 fiabe che nella versione originale oggi sarebbero vietate ai minori

Da Cappuccetto Rosso a Pocahontas: dettagli macabri, sangue e violenza delle fiabe più amate

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Questa settimana torniamo a parlare di fiabe, tra approfondimenti sul libro dei Grimm, che tanto successo ha riscosso fino ai giorni nostri, e riflessioni su come la Disney abbia agito di cesoie per le sue versioni, tagliando molti dettagli non adatti ai minori di 18 anni.

Sì perché le fiabe originali, come le potete trovare nei libri non adattati, sono molto diverse da quelle che conosciamo noi attraverso i cartoni.

Vi abbiamo svelato i dettagli più macabri e sanguinosi delle prime cinque, dalla Sirenetta a Cenerentola. Adesso chiudiamo il cerchio con altre cinque. Pronti a rivedere la vostra idea del lieto fine?

 

BARBABLÙ

Una giovane sposa un uomo ricco e crudele, chiamato Barbablù per il colore della barba, che ha già avuto sei mogli, scomparse tutte misteriosamente. Al momento di partire per un viaggio d’affari, Barbablù lascia alla moglie le chiavi della casa. Con un unico divieto: non aprire per nessun motivo una determinata porta. La giovane infrange il divieto e scopre che nella stanza proibita sono conservati i resti delle precedenti mogli. Per l’orrore la chiave le cade in una pozza di sangue impossibile lavare via. Così al ritorno il marito scopre l’imbroglio e tenta di ucciderla, ma la fanciulla sarà salvata dall’arrivo tempestivo dei suoi fratelli.

 

CAPPUCCETTO ROSSO

Nella storia che conosciamo il lupo divora la nonna, si traveste per assumerne le sembianze, inganna e divora Cappuccetto Rosso e alla fine arriva il taglialegna che lo uccide e tira fuori nonna e nipote dalla sua pancia. Ma della fiaba esistono infinite versioni. In quella di Charles Perrault, per esempio, non c’è il lieto fine: la bimba viene mangiata dal lupo e la storia finisce così. In altre, il lupo-nonna offre a Cappuccetto Rosso un piatto a base dei resti della povera vecchietta. In altre ancora, il lupo chiede alla bimba di spogliarsi completamente e di mettersi sotto le coperte insieme a lui.

 

HANSEL E GRETEL

Nella versione della storia più conosciuta, i piccoli Hansel e Gretel finiscono prigionieri di una vecchia strega cattiva che se li vuole mangiare. Un giorno Gretel riesce a buttare la strega nella stufa e a liberare il fratello. In una precedente versione francese della storia, al posto della strega troviamo un diavolo. Il diavolo vuole prendere uno dei due bimbi per farlo a fette su un cavalletto per segare la legna e lasciarlo a sanguinare. I bambini fanno finta di non saper salire sull’attrezzo, così la consorte del diavolo dà una dimostrazione. Allora i due bambini la sgozzano e scappano.

 

IL PIFFERAIO MAGICO

La cittadina tedesca di Hameln è invasa dai ratti e gli abitanti non sanno che fare. Un giorno arriva un uomo che, in cambio di un generoso compenso, promette di liberare il villaggio. La promessa viene mantenuta: al suono del suo flauto magico i ratti vengono incantati e lo seguono fino al fiume, dove annegano. Ma quando il pifferaio torna a Hameln per essere pagato, gli abitanti non tirano fuori un soldo. Così l’uomo ripete l’incantesimo, ma stavolta con i bambini, che vengono rinchiusi in una grotta in attesa del riscatto. Tuttavia nella versione originale della fiaba ai bimbi viene fatta fare la stessa fine dei topi.

 

POCAHONTAS

La vera storia di Pocahontas è molto diversa da quella romantica tratteggiata dalla Disney. La vicenda, in realtà, si basa su fatti storici realmente accaduti. Pocahontas viene rapita da bambina, convertita al cristianesimo e data in sposa a un uomo di nome John Rolfe. Successivamente viene portata a Londra e fatta esibire come un animale da circo, come esempio di “pagano civilizzato”. Prima di riuscire a tornare a casa, la donna muore per cause sconosciute. 

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