15 grandi autori che hanno usato uno pseudonimo

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Dopo che la vera identità di Elena Ferrante è stata rivelata da un giornalista, si è molto dibattuto sul diritto o meno di un autore a rimanere anonimo.

La verità è che gli autori hanno deciso di nascondersi dietro dei nom de plume dai tempi dei tempi e per molteplici ragioni. Storicamente, le donne hanno adottato nomi maschili per far sì che il loro lavoro venisse preso sul serio; qualche volta autori affermati hanno nascosto la propria identità per potersi cimentare con generi diversi da quelli che hanno dato loro la fama. Ci sono poi gli pseudonimi usati per necessità, per tutelarsi e non essere riconoscibili.

Ma come ha scritto Shakespeare in “Romeo e Giulietta”: “Cosa c’è in un nome? Quella che chiamiamo rosa non conserverebbe il suo profumo anche con un altro nome?”.

Conoscere il vero nome di un autore può davvero cambiare la nostra opinione su di lui e sul suo lavoro? Se pensate che la risposta sia sì, date un’occhiata ai 15 scrittori che hanno utilizzato uno pseudonimo nel corso della loro carriera e potreste cambiare idea.

 

1. William Shakespeare

Nei secoli si sono fatte molte speculazioni sul fatto che Shakespeare fosse, in realtà, uno pseudonimo. Secondo alcuni vi si sarebbe nascosto Sir Francis Bacon, secondo altri il collega drammaturgo Christopher Marlowe. C’è anche chi ipotizza fosse il nome usato da un gruppo di scrittori. Gran parte del mistero è radicato nella convinzione che quello che sappiamo di Shakespeare – un plebeo ignorante e con scarsi mezzi – mal si adatta al livello delle sue opere. Speculazioni a parte, è probabile che non sapremo mai la verità.

 

2. J.K. Rowling – Robert Galbraith

La Rowling ha pubblicato la serie di Cormoran Strike usando lo pseudonimo Robert Galbraith perché “avvertiva il bisogno di tornare alle origini, cimentandosi con un nuovo genere, di scrivere senza il peso delle aspettative dei lettori e di ricevere pareri sinceri, non mediati dalla sua fama”.

 

3. Samuel Clemens – Mark Twain

Mark Twain era in realtà lo pseudonimo di Samuel Clemens. Lo scrittore dichiarò di aver preso il suo nome dal capitano Isaiah Sellers, che avrebbe pubblicato informazioni pratiche sul fiume Mississippi firmandosi “Mark Twain”.

 

4. Charlotte, Emily e Anne Brontë – Curror, Ellis e Acton Bell

Le sorelle Brontë pubblicarono alcune delle loro poesie utilizzando nomi maschili, per evitare che i loro lavori venissero mal giudicati solo per il fatto di essere scritti da donne.

 

5. Daniel Handler – Lemony Snicket

Handler ha avuto successo scrivendo sia per gli adulti che per i più piccoli. Ha firmato i libri per ragazzi Lemony Snicket, gli altri con il suo vero nome. Handler ha raccontato di aver iniziato a nascondersi dietro il suo pseudonimo mentre faceva ricerche per il libro “The basic eight”, non potendo dare il suo vero nome alle organizzazioni che doveva contattare.

 

6. Charles Lutwidge Dodgson – Lewis Carroll

Proprio così, l’autore di “Alice nel paese delle meraviglie” ha scritto utilizzando uno pseudonimo, per preservare la sua privacy.

 

7. Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto – Pablo Neruda

Sorprendente, vero? Neruda usò uno pseudonimo perché il padre disapprovava la sua attività di poeta.

 

8. Sylvia Plath – Victoria Lucas

La Plath originariamente pubblicò “La campana di vetro” usando lo pseudonimo Victoria Lucas perché i lettori avevano difficoltà a pronunciare il suo vero nome.

 

9. Mary Ann Evans – George Eliot

L’autrice di “Middlemarch” pubblicò i suoi lavori usando un nome maschile così che venissero prese sul serio.

 

10. Theodor Seuss Geisel – Dr. Seuss

Quando era al college, Geisel fu arrestato per aver bevuto gin nella sua stanza con gli amici – questo accadeva durante gli anni del proibizionismo. Per questo gli fu vietato di continuare a lavorare per il giornale scolastico. Lui iniziò a pubblicare usando il nome “Seuss”, e in seguito vi aggiunse un “Dottor” perché il padre avrebbe sempre voluto che facesse medicina.

 

11. Judith Rumelt – Cassandra Clare

Judith Rumelt ha scelto il suo nome d’arte al liceo, ispirandosi parzialmente a un racconto di Jane Austen.

 

12. Erika Mitchell – Snowqueens Icedragon – E.L. James

L’autrice delle “50 sfumature” inizialmente scriveva fanfiction online usando il nick name Snowqueens Icedragon. In seguito ha scelto lo pseudonimo E. L. James per la pubblicazione dei suoi libri.

 

13. Helen Goff aka P. L. Travers

L’autrice di Mary Poppins ha iniziato a usare Pamela Lyndon Travers come nome d’arte, e lo ha poi mantenuto quando è passata a scrivere libri.





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