10 curiosità sul giorno di San Valentino che forse non conoscete

Dalle due teorie sulle origini - entrambe risalenti al tempo dei romani - al significato del cuore

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Che siate felicemente fidanzati – o sposati – oppure single, il 14 febbraio è arrivato anche quest’anno, con il suo corredo di cuori, rose rosse, vetrine stracolme di scatole di cioccolatini, peluche e fiori. Odiato e amato in egual misura, San Valentino è una ricorrenza con il suo fascino. Non ne siete tanto convinti?

Riprendendo un pezzo di Woman’s Day, ecco 10 curiosità sulla festa più romantica che ci sia, dalle origini alle tradizioni moderne, che potrebbero sorprendervi.

 

1. È INIZIATO TUTTO CON I ROMANI

Ci sono due teorie sull’origine di San Valentino. La prima è che sia una derivazione dei Lupercali, una festività romana che si svolgeva tra il 13 e il 15 febbraio, durante la quale sacerdoti semi-nudi (detti Luperci) percuotevano con pelli di capra il suolo e chiunque incontrassero, soprattutto donne, per favorirne la fertilità. La seconda teoria è che la festa moderna venga celebrata per ricordare l’esecuzione del santo Valentino, avvenuta il 14 febbraio del 273 d.C. per ordine dell’imperatore Claudio II il Gotico.

2. IL CUORE NON È SEMPRE STATO UNA FORMA ROMANTICA

Fino al XIV secolo, il cuore simboleggiava soltanto l’organo anatomico – che si riteneva fosse la sede della memoria umana. Fu soltanto quando gli artisti e i poeti italiani e francesi iniziarono a diffondere l’idea dell’amor cortese che il cuore divenne sinonimo di amore e romanticismo.

3. NON È LA FESTIVITÀ PER CUI SI DONANO PIÙ BIGLIETTINI

Se pensate che le vendite di biglietti di auguri tocchino il loro picco annuo nel giorno di San Valentino siete destinati a restare delusi… Stando alle stime, infatti, Natale resta la festività dove si donano più biglietti, e il 14 febbraio si piazza solo al secondo posto.

4. LETTERE A GIULIETTA

Ogni anno, per San Valentino, vengono inviate alla città di Verona – patria degli amanti avversati dalle stelle per eccellenza, resi immortali dalla penna di William Shakespeare – oltre 1000 lettere… Il destinatario delle missive? Giulietta, naturalmente.

5. LE DONNE SINGLE HANNO BUONE CHANCE DI TROVARE UN VALENTINO

Calcoli alla mano, ci sono 119 uomini single tra i venti e i trent’anni – mai stati sposati né vedovi né divorziati – per ogni 100 donne della stessa fascia d’età.

6. I FIORI RESTANO UN EVERGREEN

Gli uomini non brillano quasi mai per inventiva, quando si tratta di doni alle loro dolci metà, e i dati su San Valentino lo confermano. Stando alle statistiche, il 73% dei maschietti regala fiori il 14 febbraio.

7. E LA ROSA È IL FIORE DELL’AMORE

Il fiore preferito di Venera, la dea romana dell’amore, secondo la mitologia? La rosa rossa, chiaramente. Il suo significato nel linguaggio floreale è un forte sentimento romantico, e non è quindi una sorpresa che sia ancora oggi il fiore più gettonato per i bouquet di San Valentino.

9. “PORTARE IL CUORE SULLA MANICA” NON È SOLO UN MODO DI DIRE

Un detto inglese recita: “Wear your heart on your sleeve” (letteralmente: portare il cuore sulla manica). Nel Medioevo era tradizione che i giovani e le giovani pescassero da una ciotola un foglietto, per scoprire chi sarebbe stato il loro Valentino. Il biglietto in questione veniva poi appuntato sulla manica dell’abito e sfoggiato per una settimana, così che tutti potessero vederlo. Ecco spiegata l’origine del modo di dire.

10. CIOCCOLATINI DA OLTRE CENT’ANNI

Se non sono fiori… molto spesso sono cioccolatini! La tradizione di donare questo dolce per San Valentino – magari confezionato in scatole a forma di cuore – risale al lontano 1868 e al magnate del settore dolciario Richard Cadbury.

 

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