10 classici della letteratura erotica da leggere prima delle “50 sfumature”

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di Francesca Cavotto

 

Estate 2012. Migliaia di italiani leggono sotto l’ombrellone le prime avventure di Anastasia Steele e Christian Grey, portando alla ribalta il genere del soft porno.

Sono passati oltre quattro anni, fra trasposizioni cinematografiche – proprio in questi giorni esce al cinema il secondo capitolo della trilogia firmata da E. L. James –, sequel e imitazioni più o meno di successo.

Tuttavia, i lettori si sono confrontati con il tema del sesso ben prima delle “50 sfumature”. L’erotismo non è infatti un’invenzione moderna, ma affonda le sue radici nella cultura antica.

Fin dalle primissime storie della Fabula Milesia è possibile tracciare un percorso che vede nell’età moderna illuminista-borghese l’apogeo del romanzo erotico, che qui diviene un vero genere letterario dotato di una propria dignità. Si tratta di una parabola ascendente, culminata nella prima metà del Novecento, quando i classici dell’erotismo toccano le vette più alte, per poi ridiscendere e trasformarsi nuovamente in semplice narrativa di evasione.

Ma vediamo insieme le 10 opere più interessanti della letteratura erotica attraverso i secoli, ben prima della nuova fioritura seguita al successo della James.

 

1. Kamasutra, Mallanaga Vatsyayana

Impossibile non iniziare con il trattato indiano dedicato all’arte di amare, scritto intorno al VI sec. d.C. Si tratta di un manuale e allo stesso tempo di un discorso filosofico che si pone come obiettivo quello di far raggiungere l’armonia all’interno della coppia.

 

2. Sonetti lussuriosi, Pietro Aretino

“Questo è un libro d’altro che sonetti…”, afferma l’autore nel prologo della raccolta a sfondo erotico nata nel 1526. Letterato e cortigiano amato quanto discusso l’Aretino, prendendo spunto da alcune incisioni realizzate dal pittore Raimondi (ritenute dai contemporanei quasi ai limiti della pornografia), scrisse due libri di componimenti licenziosi che lasciano ben poco alla fantasia.

 

3. I gioielli indiscreti, Denis Diderot

Celebre per le sue opere filosofiche, in pochi sanno che Diderot negli anni della giovinezza scrisse un romanzo licenzioso. L’opera, datata 1748, narra le storie di un’immaginaria corte araba (allegoria della reggia e degli amori del Re di Francia e della sua amante, Madame de Pompadour) dove il sultano Mangogul discute con la favorita Mirzoza delle abitudini sessuali delle sue dame. Il sultano, grazie a un anello magico donatogli da un veggente, era in grado di far parlare i “gioielli” delle donne che rivelavano i loro segreti.

 

4. Fanny Hill, John Cleland

Memorie di una donna di piacere” è un sottotitolo decisamente eloquente. Il romanzo, pubblicato nel 1748, narra la storia di una fanciulla di 15 anni che alla morte dei genitori si trasferisce in città per cercare lavoro. Attraverso una serie di lettere scritte a un ignoto interlocutore, Fanny spiega le sue scelte di vita: il lavoro nei bordelli, le relazioni adulterine, i rapporti lesbici, fino all’incontro con il vero amore e il lieto fine della storia.

 

5. Le relazioni pericolose, Pierre Choderlos de Laclos

Romanzo epistolare del 1782, narra le vicende amorose di due libertini nella Francia pre-rivoluzionaria. Il visconte di Valmont è un uomo che ama l’amore carnale, ma tra le donne della sua vita la marchesa di Mertuil è l’unica in grado di domare le sue pulsioni. La ricca e cinica vedova inizia un gioco pericoloso con lui: egli potrà averla solo se riuscirà a sedurre l’innocente e casta Cécile, e la bellissima Madame de Tourvel, donna sposata di grande rigore morale e religioso. La sfida, all’apparenza semplice, si rivela tormentata per il visconte che scopre in una delle due donne il suo vero amore. Classico senza tempo ha avuto alla fine degli anni ‘80 un adattamento cinematografico con un cast d’eccellenza: John Malkovich e Glenn Close nei ruoli di irriducibili libertini, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman e Keanu Reeves come co-protagonisti.

 

6. Justine, Marchese de Sade

Il termine “sadismo” deriva proprio da lui, il Marchese de Sade, noto per i suoi abusi e maltrattamenti sulle donne. L’autore ci regala in questo romanzo la storia di una ragazza caduta in disgrazia dopo la bancarotta e la morte della genitori. Justine ha una salda morale cattolica e vorrebbe vivere lavorando onestamente, ma il destino non glielo permette. Vittima di aristocratici perversi e di frati libidinosi subisce stupri e innumerevoli richieste sessuali molto spinte. Il testo, pubblicato per la prima volta nel 1791, subì tre diverse rielaborazioni che vedono il progressivo sviluppo delle disavventure della protagonista e l’aumento delle scene erotiche.

 

7. Venere in pelliccia, Leopold von Sacher-Masoch

Se la Francia sembra farla da padrona, ecco anche un autore austriaco alle prese con il genere erotico. Il romanzo del 1870 trae spunto dalla vita dell’autore, che firma un contratto con la donna amata definendosi suo schiavo, disposto a rinunciare alla propria libertà pur di dimostrarle il suo amore. Allo stesso modo il protagonista del romanzo adora essere dominato e sottomesso secondo l’archetipo del BDSM.

 

8. Girotondo, Arthur Schnitzler

Restando in Austria, questa opera del 1900 offre al pubblico un’amara critica sulla reale possibilità di amare. A differenza dei testi precedenti, in questo caso il lettore si trova dinanzi una piéce teatrale, dove vengono messi in scena gli incontri amorosi tra dieci personaggi di diverse estrazioni sociali. La prostituta, il soldato, la cameriera, il giovane e la giovane signora, il marito, la ragazzina, il poeta, l’attrice e il conte dialogano a coppie, concludendo i loro incontri con un atto sessuale al termine del quale vi è l’abbandono da parte di uno dei due. Questo sarà nuovamente protagonista dell’incontro sessuale successivo, creando una concatenazione fra i personaggi, in una sorta di “girotondo”.

 

9. L’amante di Lady Chatterley, David Herbert Lawrence

Ritenuto scabroso dai contemporanei, il romanzo, pubblicato nel 1928, narra la storia di Costance che inappagata dalla propria vita coniugale inizia una relazione adulterina col suo guardiacaccia. Alla freddezza e all’impotenza del marito si sostituisce la tenerezza e la sensualità dell’amante, per il quale la protagonista sceglie di abbandonare la vita aristocratica.

 

10. Histoire d’O, Pauline Réage

A chiudere la nostra rassegna ecco un romanzo al femminile che nella trama si avvicina alla saga di E. L. James. Uscito nella Francia del 1954 tra attacchi e polemiche, narra la storia di O, che per amore di René acconsente a divenire la sua schiava. Condotta in un castello, subisce pene corporali e violenze da parte di altri uomini secondo le pratiche del BDSM in un apprendistato che la porterà a trovare la felicità annullando il proprio “io” per soddisfare quello dell’uomo amato.





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